Hands on XCOM: Enemy Unknown

Preparatevi all'invasione: la serie X-COM sta per tornare!

hands on XCOM: Enemy Unknown
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  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Per alcuni appassionati ed estimatori del gaming su PC, il primo episodio di X-COM: Enemy Unknow si annovera tra i migliori giochi strategici di tutti i tempi. La verità è che l'intera serie fantascientifica realizzata dall'ormai defunta Mythos Games, ha saputo conquistare il cuore di moltissimi giocatori del globo, tanto da ottenere l'approvazione per un reboot, soprattutto oggi che i tempi sono maturi e che il pubblico PC è ricettivo e aperto alle novità. Nonostante Microprose viva ancora come parte dell'Interactive Game Group, i diritti della serie X-COM sono stati acquisiti qualche anno fa da 2K Games, che da tempo meditava il rilancio di questa apprezzata serie videoludica dei primi anni '90. L'idea alla base del producer è quella di costruire un vero e propio franchise, tra titoli di stretegia, giochi d'azione e sparatutto. Lo sviluppo di questo remake è stato naturalmente affidato a Fireaxis, la software house fondata da Sid Meier e celebre per il successo ottenuto grazie alla serie Civilization, oltre che per altri importanti giochi di strategia. La software hose del Maryland ha ripreso il progetto con la chiara intenzione di creare un titolo altamente dinamico, ma al tempo stesso legato alle vecchie meccaniche di gioco che hanno reso tanto celebre e amata la serie.
Abbiamo avuto la possibilità di giocare le prime ore della campagna e siamo rimasti piacevolmente impressionati da questo turn strategy game fuori dalle righe, che mira a dare una svolta al genere strategico, su PC e console.

ALLARME ROSSO!

Come nella science fiction degli anni '50 a cui X-COM ha da sempre attinto quale fonte d'ispirazione, le forze aliene giungono sul nostro pianeta inaspettatamente e con chiare intenzioni ostili. Il mood del gioco è lo stesso che si avverte in opere come UFO: Allarme Rosso! o in film sul genere di The Body Snatchers: una fantascienza classica, intramontabile e di grande carisma. Fortunatamente, dopo l'incidente di Roswell e i numerosi casi di rapimento alieno, i governi di tutto il mondo hanno preventivamente creato una task force da impiegare per respingere e sgominare le forze aliene. Questo bureau è composto da persone straordinarie, appositamente scelte per le incredibili qualità ed esperienze maturate nei relativi campi di competenza, come ingegneria, biologia, amministrazione e tattica militare. Purtroppo nessuno era pronto per un simile attacco extraterrestre, ecco perché tocca a noi gestire e coordinare questa squadra eccezionale, al fine di tenere monitorata e sotto controllo la situazione globale, sotto lo sguardo indagatore del consiglio delle nazioni unite. Il gioco si ambienta in un futuro molto vicino a noi, in un mondo ormai caduto vittima di costanti attacchi alieni.

Un tutorial molto dettagliato e approfondito ci guida per le prime fasi di gioco, dalle meccaniche di base fino ai più piccoli dettagli. Le missioni si dividono in due tipologie: quelle legate alla trama principale e quelle secondarie, generate casualmente dal sistema. La prima tipologia d'incarichi ci viene affidata direttamente dal consiglio; sono missioni con obiettivi molto specifici, generalmente complesse e ad alto contenuto tattico. Non sarà sempre facile portare a termine questo tipo di operazioni senza far morire uno o due membri della nostra task force militare. Le missioni secondarie si ottengono invece scansionando il pianeta alla ricerca di minacce, potremo imbatterci in eventi casuali, come lo schianto di una navicella o il luogo di un rapimento alieno. Ogni missione ci permette di ottenere denaro da investire nella struttura e nella ricerca, ci dà possibilità di far crescere in esperienza i nostri soldati, e infine manufatti alieni da recuperare per scovare informazioni utili sulle creature ostili. Vi raccontiamo qualcosa nel dettaglio, per uno dei primi livelli poco oltre il vasto e dettagliatissimo tutorial di cui vi abbiamo già parlato durante la nostra prova del gioco alla scorsa edizione della Gamescom di Colonia.
In "Operazione cimitero cadente", dobbiamo entrare in un complesso monumentale in centro città, per sgominare una forza aliena che si nasconde all'interno di una cripta. Prima della missione selezioniamo i soldati che vogliamo schierare sul campo di battaglia e li equipaggiamo con quel che riteniamo più opportuno, ricordando che ogni soldato è in grado di portar con sé corazza, arma primaria, arma secondaria, più un oggetto di nostra scelta che può essere una granata, uno storditore, un medikit o un oggetto di supporto studiato ad hoc dal nostro team di scienziati ed ingegneri.

La nostra squadra è ora equipaggiata e pronta all'azione!

Mentre l'aereo ci porta a destinazione possiamo ascoltare un breve brieffing della missione: una voce fuori campo ci illustra brevemente la scena e gli obiettivi da portare a termine per il completamento della missione. Una volta dato l'ok, i nostri uomini vengono fatti sbarcare sul luogo pronti per entrare in azione. Come prima cosa dobbiamo scoprire dove si nascondono le entità aliene: per fare questo è sufficiente andare in avanscoperta, muovendo con attenzione le unità sul campo di battaglia per evitare di esporle eccessivamente alle minacce lasciandole sole e in balia dei nemici. E' fondamentale che i nostri soldati siano sempre protetti da un qualche genere di copertura, dato che la loro armatura permette di subire pochi colpi prima dell'uccisione e che un colpo critico potrebbe comunque portare alla morte. In questa mappa gli avversari escono subito allo scoperto, ma il problema più grande è che giungono da tre direzioni differenti, motivo per il quale sarà necesario adottare un approccio molto tattico o l'utilizzo di qualche granata per eliminare uno dei fronti nemici.

"Le possibilità di gioco sembrano davvero elevate, in virtù di un sistema che tiene conto delle nostre scelte e delle nostre decisioni."

Come probabilmente saprete, gli alieni di X-COM sono i sectoidi, i classici omini dalla pelle grigio verdastra, con la testa grossa e inquietanti occhi a mandorla. A questi si alternano delle curiose varianti che aggiungono interessanti alternative, come lo smilzo, un essere alto e magro dall'aspetto vagamente umano ma molto inquietante, o gli esseri di pura energia, che si rivelano potenti e letali anche contro i soldati pià resistenti. Poi ci sono i robotici, delle rapide e letali macchine da combattimento costruite con i corpi degli umani rapiti. Decidiamo di lasciare il cecchino per ultimo e mandare avanti le unità d'assalto o quelle con una maggior difesa. Il medico rimane di supporto e sempre in copertura completa. Durante ogni tutno, ogni soldato può svolgere due azioni, che possono essere di movimento o d'attacco: a queste si aggiungono delle varianti, come la possibilità di svolgere azioni gratuite, mentre le armi potenti come il lanciamissili richiedono due azioni anziché una. Come impostazione siamo molto vicini ad un miniature game, o al sistema a turni tipico del pen & paper. Quando dobbiamo sparare al nemico, una finestra ci illustra le possibilità di andare a segno, con la percentuale di successo e la chance di ottenere un colpo critico. L'azione si conclude molto rapidamente: i nemici che arrivavano dal lato sinistro sono stati eliminati con un potente missile a frammentazione, equipaggiato dal soldato pesante della squadra d'attacco; tre nemici sono stati fronteggiati a viso aperto con i fucili d'assalto d'ordinanza, mentre il nostro cecchino aggirava l'ultimo alieno, per avvicinarsi di soppiatto e stordirlo con una forte scarica elettrica. La missione è stata compiuta e la squadra si è portata alla base un alieno vivo, utile per ottenere importanti informazioni sull'invasione. Al rientro scopriamo che i nostri soldati sono stati promossi: salgono quindi di grado e guadagnano una preziosa abilità che tornerà certamente utile durante le situazioni più pericolose.
Se invece i soldati portano a termine le missioni con particolare coraggio o con atteggiamento indomito, potranno guadagnare dei soprannomi da battaglia o degli appellativi goliardici, proprio come quelli che siamo abituati a vedere nei più celebri film di guerra. Se non ci ritenessimo ancora contenti, possiamo sempre personalizzare i soldati in ogni singolo dettaglio, dal nome all'aspetto estetico.

VIGILO CONFIDO

Uno spaccato della base operativa della squadra speciale X-COM.

La base operativa della squadra X-COM è l'anima gestionale del nuovo titolo 2K Games. Il complesso militare è un bunker altamente sofisticato e tecnologicamente avanzato, diviso in numerose sale che ospitano il personale tecnico e militare al comando delle operazioni contro l'incombente minaccia aliena. La struttura ci viene presentata come uno spacato laterale dell'edificio sotterraneo, quindi una vista che ci permette di osservare comodamente il complesso nell'insieme. Cliccando su una delle stanze, lo zoom ci porta ad una visuale ravvicinata che ci illustra le modalità d'interazione con la struttura stessa. Nella parte alta dello schermo ci sono dei pulsanti che ci permettono di raggiungere le stanze principali con un semplice e rapido click del mouse. Qui troviamo la sala ricerca, che s'impegna costantemente a migliorare le tecnologie a disposizione del reparto speciale X-COM; l'officina che ci permette invece di studiare nuove armi, difese e veicoli, oppure di costruire nuove strutture; la caserma che ci fa monitorare la situazione sul fronte militare, come i soldati a nostra disposizione, le nuove reclute daingaggiare oppure leggere il memoriale con i nomi dei morti per la causa. La sala strategica ci informa sulla situazione mondiale e ci mette in contatto con i membri del consiglio per le missioni a priorità alta. Qui possiamo vedere lo stato di allerta delle più importanti nazioni del mondo, per meglio comprendere quando è meglio intervenire per non perdere la fiducia e il supporto degli stati che ci aiutano nella lotta contro la minaccia aliena. Possiamo anche lanciare dei satelliti per facilitare il monitoraggio della situazione globale. Infine c'è la sala di controllo, che scansiona la superficie del pianeta e lo spazio aereo mondiale per trovare nuove minacce e passare dalla strategia all'azione. Qui abbiamo anche modo di far passare il tempo, per permettere ai ricercatori di elaborare le ricerche in corso e agli ingegneri di costruire eventuali strutture. A questi appena elencati, si aggiungeranno numerose strutture cui si potrà accedere solo proseguendo nel gioco.
Tra i tanti obiettivi da perseguire, dobbiamo recuperare manufatti e corpi alieni per permettere ai nostri scienziari di studiare nuove tecnologie e sistemi per contrastare il nemico e batterlo sul tempo. A tal proposito, la dottoressa a capo del reparto ricerca ci ricorda che eliminare i nemici con armi di tipo esplosivo come granate e missili, ci preclude la possibilità di studiare rapidamente nuove armamenti o sistemi difensivi. Le possibilità di gioco sembrano davvero elevate, in virtù di un sistema che tiene conto delle nostre scelte e delle nostre decisioni. E' infatti possibile evitare di portare a termine una missione, ben consci del fatto che la cosa avrà delle conseguenze e delle ripercussioni sulla nostra reputazione, incrementando la paura della popolazione direttente coinvolta. A volte sarà invece impossibile portare a termine un incarico, come quando i satelliti avvistano degli UFO ma non abbiamo intercettori nella zona per eliminarli. Alla fine di ogni anno ci arriva il resconto completo della nostra prestazione e di quella dei membri X-COM. Una piccola tabella ci riassume le missioni svolte, gli alieni eliminati, le minacce sventate, e ovviamente il prospetto mondiale con i paesi e il relativo grado defcon di allerta.
Nonostante la natura tattica dello strategico a turni, non siamo mai incappati in tempi morti o i momenti di noia: il ritmo di gioco è incalzante e la progressione viva e dinamica; c'è sempre qualcosa in cui essere impegnati e attivi, tanto nella parte gestionale quanto in quella di combattimento.

IL REPARTO SCIENTIFICO

Vista la vicinanza con la data di release, abbiamo avuto modo di provare un codice quasi definitivo, con tanto di testi e audio in italiano, che ci ha dato modo di testare tutte le feature della versione che verrà rilasciata sul nostro territorio il prossimo 12 di ottobre. Graficamente il gioco si dimostra solido e strutturato, con un engine performante e ben ottimizzato che ci ha dato prova di un framerate sempre stabile e senza rallentamenti di sorta. Come avrete visto dai video e dagli screenshot, Fireaxis ha adottato uno stile cartoonesco e caricaturale, che riesce però a farsi prendere sempre sul serio. Le inquadrature ravvicinate cui assistiamo durante le scene d'azione e le cutscene, sono perfettamente inserite nel contesto, aggiungendo pathos e drammaticità alle varie situazioni di gioco. Anche la musica dà un enorme contributo alla teatralità del nuovo strategico di Fireaxis.
La varietà degli ambienti e dei livelli è davvero impressionante: durante le prime ore di gioco, dalle fasi di tutorial alle prime missioni, non abbiamo visto due ambientazioni uguali fra loro, un elemento che ci conferma l'impegno di Fireaxis sul versante del level design. Anche i dettagli ambientali non sono da meno: nelle ambientazioni all'aperto abbiamo il vento che muove corde e i drappeggi, facendoli svolazzare nell'aria. Piccioni o piccoli animali contribuiscono a rendere gli ambienti ancor più vivi e realistici. Esplosioni ed effetti come fuoco e fiamme sono davvero impressionanti. L'unico elemento sul quale sarebbe lecito aspettarsi qualche miglioramento sono le texture, che sembrano essere prive del dettaglio che solitamente caratterizza le produzioni PC.
L'intellingenza artificiale è di ottimo livello e ci riporta con la memoria al capitolo della saga Apocalypse, che vantava una IA davvero straordinaria, con nemici che imparavano dai propri errori e che si "auto-addestravano." Riserviamo ulteriori e più dettagliate considerazioni in merito al comparto tecnico per la recensione del gioco.

XCOM: Enemy Unknown Fireaxis sembra aver confezionato un prodotto degno della grande nomea della serie dei primi anni '90. Per rinnovarsi in un'industria sempre più difficile e complessa, e per adattarsi ad un pubblico esigente e maturo, il nuovo capitolo di X-COM prende le distanze dal canonico e statico gioco a turni, ma propone una struttura nemmeno troppo diversa rispetto al passato del franchise, con un titolo che si colloca tra il turn based e il management game. Il risultato è un gioco di fantascienza con molto carattere, che offre un'azione brillante e dinamica, fatta di feroci sparatorie al cardiopalma, unite ad una parte gestionale semplice ma di grande profondità e impatto. Ci manca ancora di analizzare la parte multiplayer, che siamo sicuri saprà offrire molto anche ai giocatori più esigenti. Restate sintonizzati, perché ormai manca davvero poco all'uscita di X-COM: Enemy Unknown.