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Hands on ZombiU

Provato nuovamente l'Horror Ubisoft che esordirà con Wii U

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Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Grazie alla prima, fugace apparizione all'E3 di quest'anno, ZombieU è balzato subito ai primi posti tra i titoli più desiderati della line-up di Ubisoft per WiiU, ricca di titoli di richiamo ma che proprio nel survival FPS a base di zombie trova il maggior grado di innovazione.
Una nuova versione del gioco, più rifinita dal punto di vista visivo e con una mappa inedita, ha confermato le buone impressioni avute a Los Angeles, permettendo inoltre di svelare alcune meccaniche connesse all'infrastruttura online della console.

Parola d'ordine: sopravvivenza

L'ambientazione londinese era rimasta un po' in disparte nella demo precedente e venne mostrata più nei video promozionali, a base di guardie reali ormai infette e scorci ben noti a chi ha seguito le recenti olimpiadi, rispetto al vero e proprio gameplay.
Questa volta, invece, verremo catapultati in uno degli edifici storici più noti della capitale britannica, quel Buckingham Palace che tutti hanno visto almeno una volta nella vita, almeno in fotografia.
L'obiettivo primario sarà quello più classico per un'ambientazione apocalittica come quella di ZombiU: sopravvivere e fuggire in cerca di una zona sicura.
La mappa è collocata in una sezione abbastanza avanzata della trama del gioco e si percepisce subito la maggior resistenza degli zombie presenti, non più dei semplici cittadini trasformati ma guardie della Regina e ufficiali di polizia, con ancora addosso la divisa o il tipico copricapo.

Se i primi corridoi, quindi, rappresenteranno una pura formalità, l'ampia sala dotata di doppia scalinata e lampadario in cristallo si trasformerà rapidamente in un luogo particolarmente rischioso, nel quale non sarà difficile perdere il primo dei personaggi giocabili a disposizione a causa di un brutto morso sul collo.
Nel gioco, infatti, si impersoneranno di volta in volta sopravvissuti differenti, senza particolari abilità ma sempre diversi per quanto riguarda tratti somatici, colore della pelle e abbigliamento, con un obiettivo primario ad ogni tentativo: andare a raggiungere ed uccidere il personaggio precedente, ormai trasformato in zombie, in modo da rientrare in possesso del proprio zaino, pieno degli oggetti sapientemente accumulati durante l'avventura.
La morte, quindi, verrà posta sotto una luce nuove, in quanto non corrisponderà al game over ma la zona e la situazione potranno decretare un incremento di difficoltà, poiché sarà necessario rientrare in una stanza particolarmente infestata, con in più un nuovo soggetto tra le fila nemiche.

Il ruolo della community

Oltre al livello inedito sono stati svelati alcuni dettagli sulla componente sociale del gioco, legata al sistema online di WiiU e che vanno ad incidere direttamente proprio sulla sopravvivenza e sul fattore difficoltà: in maniera non dissimile a quanto visto in Demon's Souls e Dark Souls, un particolare oggetto permetterà di disegnare all'interno degli ambienti, lasciando quindi indicazioni visive come frecce o segnali di pericolo, che compariranno nelle partite degli utenti presenti nella nostra lista amici, anche se nascosti ad una semplice occhiata e da ricercarsi attivando la funzione scan.
In ogni momento, quindi, si potrà attivare il controller, facendo passare l'attenzione dal televisore al pad e muovendolo a trecentosessanta gradi per controllare l'ambiente circostante, trovando munizioni, controllando i cadaveri e cercando gli hint lasciati dagli amici, nella speranza che, proprio come accadeva nei due successi di From Software, non abbiano mentito.

Il gioco, però, continuerà a fluire sullo schermo principale, con un inquadratura in terza persona che mostrerà l'attuale protagonista, intendo a scansionare l'ambiente ma comunque a rischio di attacco, evento tutt'altro che impossibile e, anzi, decisamente probabile in svariati contesti, come l'attivazione di un pannello numerico per aprire una delle porte che permetteranno di fuggire, con il codice scritto con il sangue sulla parete di fronte, da leggere ed inserire rapidamente prima che gli zombie superstiti passino all'attacco e pongano fine ad un'altra vita.

L'atmosfera è tutto

Al pari della demo mostrata all'E3, anche quella del Gamescom 2012 fa molta leva sull'atmosfera, inserendo un numero limitato di non morti che, però, si rivelano dal primo momento minacciosi e coriacei, con l'obbligo di puntare alla testa o, nel caso non sia possibile, almeno alle gambe, in modo da rallentarli.
Soprattutto le forze dell'ordine, alcune delle quali in tenuta anti sommossa, creeranno numerosi problemi, a causa dell'elmetto che dovrà necessariamente essere rimosso con la forza, prima di procedere all'eliminazione fisica del soggetto, decapitandolo.
Tecnicamente gli interni hanno fatto un netto passo avanti, con effetti di nebbia e di luce che impreziosiscono gli ambienti, senza però nascondere un aliasing marcato, soprattutto nelle sezioni più illuminate.
Sempre curato, invece, il comparto audio, che trascina da subito il giocatore nell'azione, diventando parte integrante del gameplay e segnalando quindi la presenza di minacce ancor prima che compaiano sullo schermo principale o su quello secondario, sotto forma di punti rossi nella mappa.
Grazie all'aspetto grafico ben realizzato, quindi, l'esplorazione ne guadagna, spingendo il giocatore a non lasciare nulla di intentato, ritrovandosi quindi a vagare per aree nascoste o non segnalate, ed entrando in possesso di armi che sicuramente gli renderanno la vita più semplice nei momenti del bisogno, come una mina di prossimità che sarà in grado di liberare il campo da cinque zombie alla volta, oppure una balestra particolarmente silenziosa, per riuscire ad avanzare rimanendo nell'ombra.

ZombiU ZombiU si riconferma come un titolo di grande richiamo, che cavalca con uno stile proprio la nuova ondata di videogiochi a tema zombie, prendendo le distanze da un titolo di successo come Dead Island e guardando solo in parte ai capisaldi del passato, che continuano ad avere i due episodi di Left 4 Dead come punto di riferimento. Il ridotto numero di zombie su schermo rappresenta una scelta di gameplay che convince, dando al non morto una connotazione da vera minaccia, che difficilmente si riesce a gestire in più di tre unità alla volta. Chiude il cerchio un uso del controller touch di WiiU che non si limita al semplice inventario, integrando meccaniche che lambiscono i confini dell’action, soprattutto nei momenti in cui è necessario agire sullo schermo secondario mentre l’azione continua a fruire sul principale, favorendo scariche di adrenalina di tutto rispetto. Infine la componente social, sicuramente non originale ma ben integrata, che riesce a bilanciare un livello di difficoltà che, almeno nella seconda metà del gioco, appare come impegnativo al punto giusto. Una riconferma, quindi, che si inserisce di diritto tra i titoli da poter inserire nella propria lista acquisti nel periodo di lancio di WiiU.