Intervista Assassin's Creed 4: Black Flag - Q&A

Un sessione approfondita di Q&A con il Creative Director del nuovo Assassin's Creed

intervista Assassin's Creed 4: Black Flag - Q&A
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Alla recente presentazione londinese di Assassin's Creed 4: Black Flag hanno preso parte ben duecentocinquanta giornalisti provenienti da tutta Europa. Naturalmente Ubisoft non poteva organizzare interviste per tutti in una finestra temporale di circa due ore. Perciò, per soddisfare la sete d'informazioni globale, ha diffuso un dettagliato Question & Answer (comunemente detto Q&A) con protagonista Jean Guesdon, Creative Director ad Ubisoft Montreal. La sessione è andata ad analizzare nel dettaglio diversi aspetti, rivelando qualche interessante informazione extra sul già attesissimo sesto capitolo.
Ve la riproponiamo opportunamente tradotta in italiano. Buona lettura!

Q&A Session

Assassin’s Creed 4: Black Flag (AC4BF) è un progetto sviluppato a livello globale. Chi capeggia lo sviluppo e come coordinate tutti gli studi coinvolti?

Ubisoft Montreal è a capo del progetto ma AC4BF è davvero una co-produzione con molti altri dev team (Ubisoft Singapore, Ubisoft Sofia, Ubisofr Québec per il single player ed Ubisoft Annecy e Bucarest per il Multiplayer).
Oggi siamo molto efficienti in questa tipologia di processo. Team multipli si sono stati coinvolti in parallelo in AC sin dal secondo episodio. Mettiamo a disposizione di ciascun gruppo i migliori tool di sviluppo e comunicazione possibili in maniera che tutti conoscano esattamente quello che devono fare, l’obiettivo da raggiungere.

Qual’è la trama di AC4BF? Dove si ambienta?

AC4BF racconta le gesta di Edward Kenway, un giovane inglese che ha lasciato la marina per abbracciare la pirateria durante l’ultima decade dell’Epoca d’Oro della Pirateria nelle Indie Occidentali (conosciute come Caraibi).
Edward sarà coinvolto nell’antico scontro tra Templari ed Assassini. Sarà addestrato da questi ultimi per diventare infine il primo Kenway a far parte dell’Ordine. E’ il padre di Haytham, dunque Connor è suo nipote.

Quali sono le forze in gioco? Qual’è il ruolo dei Templari nella vicenda? E quello degli Assassini?

AC4BF, come ogni altro titolo della serie racconta una storia segreta, la vera storia dietro agli eventi che hanno plasmato il Mondo come lo conosciamo. Dietro alla guerra tra inglesi e spagnoli, dietro ad imperi e pirati ed anche dietro al conflitto tra Assassini e Templari.
In AC4BF i Templari cercano un posto misterioso che si dice possa dargli un grande vantaggio contro i nemici di sempre - in maniera da garantirgli un’agevole cammino verso l’obiettivo: il dominio dell’umanità. Ma gli Assassini sono ovunque e cercheranno con ogni mezzo di impedire la realizzazione di questo piano. Edward sarà la loro risorsa più importante.

L’Età d’Oro della Pirateria e i pirati più famosi sono stati oggetto di tantissime declinazioni fantasiose nel monto dell’entertainment. Come verrà trattato nel gioco questo periodo?

Il franchise Assassin Creed ha sempre fatto di tutto per raccontare eventi storici nella maniera più realistica possibile ed AC4BF non farà eccezione. Pensiamo che Assassin Creed sia il veicolo perfetto per raccontare la VERA storia della pirateria, lontana dai “cliché” fantasy odierni. Abbiamo intenzione di rispettare quel periodo e i suoi protagonisti mostrando al nostro pubblico cosa significava essere un pirata.
Non era un parco divertimenti ma nemmeno una vicenda del tutto oscura: era una storia di uomini e donne che cercavano di sopravvivere lontano da casa, in condizioni precarie ma pieni di speranze per un miglior domani. Uomini e donne che, per un certo periodo di tempo e contro i Grandi Imperi Coloniali, si unirono per creare quella che pensavano poter divenire una società diversa.

Per chi non conosce esattamente cos’era l’Età d’Oro della Pirateria, puoi sintetizzarne brevemente la storia?

Ci sono diverse fasi importanti nella storia della pirateria ma l’Età d’Oro che proporremo nel gioco comprende circa una decade, partendo dal 1715. Quegli anni seguirono il Trattato di Utrecht che nel 1713 mise fine alla guerra tra le maggiori potenze europee (Spagna, Gran Bretagna, Francia, Portogallo e Repubblica Olandese).
A quel tempo, la maggior parte dei marinai di quei paesi rimasero disoccupati e molti preferirono diventare fuorilegge e PIRATI piuttosto che rimanere sotto i rispettivi regnanti. Il Mar dei Caraibi era attraversato da giganteschi galeoni pieni d’oro e preziosi; le condizioni climatiche erano generalmente accomodanti ed anche se la vita era dura questi uomini erano LIBERI.
Un evento importante occorse nel 1715: la distruzione della Flotta Dorata. Undici galeoni pieni d’oro vennero scaraventati da un uragano sulle coste della Florida. Questo evento diede il via ad una corsa all’oro che portò molti pirati nella regione. Decisero di stabilire la propria base a New Providence - Bahamas, meglio conosciuta come Nassau. A Nassau cercarono di creare quella che potrebbe esser vista come il primo prototipo di società democratica con pochissime distinzioni basate sulla razza e sul sesso.

Puoi introdurci il nuovo protagonista, Edward Kenway? Qual’è la sua storia? La sua personalità?

Edward Kenway è un giovane, irriverente scozzese nato da padre inglese e madre scozzese. E’ carismatico ed intelligente ma possiede una sconsideratezza che ha quasi del patologico. E’ generalmente gentile ma anche egoista, ed ha l’abitudine di prendere in considerazione le sue ridicole idee ben prima di un qualsiasi approccio razionale ad un problema. Gli piace bere senza preoccuparsi dei danni che questo causa ai suoi organi.
Nei primi anni della sua gioventù la sua famiglia si trasferì a Bristol, dove Edward conobbe e sposò una donna due anni più grande - l’adorabile Caroline Scott. Il matrimonio era sereno e vivace, ma Caroline iniziò presto a stufarsi dell’incapacità di Edward di trovare un lavoro fisso e prendersi le sue responsabilità come marito. Tuttavia fu la grandiosa idea di Edward di arruolarsi in marina per guadagnare una fortuna che distrusse quello che sarebbe altrimenti stato un matrimonio felice.
Caroline lasciò Edward per tornare a casa con la sua famiglia: l’uomo rimase solo con le sue ambizioni. Nonostante questo Edward mantenne i suoi propositi e nel tardo 1712 salpò assieme a Benjamin Hornigold per la Giamaica. Per sei mesi tutto andò per il meglio, finché la storia mise Edward e la sua compagnia di fronte all’ennesimo problema: la Pace.
Nel 1713, il Trattato di Utrecht mise la parola fine a tutti i conflitti tra gli Imperi Coloniali. I privatisti inglesi non erano più necessari e nemmeno tollerati nelle Indie Occidentali, causando migliaia di disoccupati. Non certo la situazione ideale per questi giovani irrequieti. Come dicono i saggi “idle hands are the Devil’s workshop”. Infatti Edward e molti suoi compagni trovarono, negli anni seguenti, il “Diavolo” molto più attraente del loro stesso Re.

Edward Kenway è un pirata e un Assassino allo stesso tempo? Come si interfacciano queste due identità tra loro e come le gestirà Edward?

Fin dai primi istanti di gioco Edward è un marinaio esperto trasformato in pirata, con il gusto per l’avventura e il pericolo. E’ un esperto combattente che combatte solo per la sua causa. Tuttavia, alcuni eventi che avranno corso molto presto lo porteranno nei meandri del conflitto Templari/Assassini, un conflitto nel quale avrà un ruolo chiave. Senza ulteriori spoiler posso solo dire che Edward Kenway è uno degli eroi più controversi e combattuti che Assassin’s Creed abbia mai avuto.

Cosa puoi dirci sulle abilità di Edward? Come si riflettono nella navigazione, nel combattimento e nella furtività?

Nel 1715, Edward è già marinaio da due anni, un’esperienza che gli ha fatto assaporare tutti i pericoli e i divertimenti del Mare aperto. Ha buone capacità in ogni attività legata alla navigazione ed ha sviluppato uno straordinario talento per l’arrampicata, in qualsiasi condizione. “Ogni dito è un amo da pesca” come dicono i vecchi marinai.
Edward non è poi estraneo al combattimento, tipicamente contro la marina spagnola e i mercanti, essendo stato privatista per la corona britannica prima di diventare un pirata. Nel momento in cui parte l’avventura, Edward Kenway ha già visto ed affrontato più violenza di quanta si possa immaginare - abbastanza da rendere un uomo cinico e sospettoso del Mondo attorno a se.
Edward è efficiente, letale ed irriverente: sempre focalizzato al suo obiettivo. Questa combinazione si vedrà immediatamente nel sistema di combattimento. Il protagonista utilizza due spade e più pistole come armi principali. La combinazione di queste armi lo aiuta ad uccidere con estrema rapidità ed efficenza anche folti gruppi di nemici. Durante un abbordaggio è una delle chiavi per il successo.
Per quel che riguarda la furtività, il suo modo di fare aggiunge nuovi ingredienti alla miscela. Sfrutterà le case popolari per sfuggire ai pattugliamenti, assolderà prostitute per distrarre le guardie e pirati ubriachi per ingaggiare al posto suo scomodi combattimenti.

Quali armi utilizzerà Edward durante gli incarichi?

Principalmente le spade e le pistole. Queste ultime sono aggeggi che potrà combinare con molti altri pezzi della dotazione per strisce di uccisioni davvero clamorose. Aldilà di queste otterrà una cerbottana con dardi dagli effetti diversi, la doppia lama celata e sarà in grado di sfruttare ogni arma posseduta dal nemico (fucili, spade, coltelli ed asce). Anche la Corda da lancio di AC3 farà ritorno.
Un altro elemento chiave dell’arsenale di Edward sarà la Jackdaw, la sua nave. Anch’essa riceverà nuove armi durante la progressione. Cannoni, Mine, Mortai e molto altro ancora.

Cosa puoi dirci della vastità del gioco? E’ comparabile ad AC3?

Non sviluppiamo un gioco comparandone le dimensioni ai precedenti. AC4BF sarà differente rispetto a qualsiasi altro episodio del franchise, Il mondo di gioco è più grande ma la struttura totalmente differente, per permetterci ad esempio di visitare oltre cinquanta location. La “campagna principale” avrà la stessa durata di AC3 ma il mondo di gioco sarà ricolmo di nuove cose da fare.
Dunque direi che questa avventura darà ai giocatori uno dei più affascinanti e diversificati playground che abbiano mai sperimentato.

In AC3, il mondo era bellissimo e ricco di cose da fare, ma molte delle meccaniche sono risultate poco attraenti o non propriamente introdotte. In AC4BF, come vi siete assicurati che la progressione sia divertente ed intelligente allo stesso tempo?

AC è una serie che ci ha sempre permesso di imparare dalle precedenti iterazioni. Abbiamo identificato diverse aree in cui si poteva migliorare e ci siamo assicurati che ogni feature sia propriamente introdotta e risulti soddisfacente per il videogiocatore.
Non ci siamo basati soltanto su AC3 ma abbiamo utilizzato l’esperienza derivata da tutti gli AC, studiando i migliori aspetti che potevamo prendere da ognuno degli episodi per rendere questo migliore.

Il retaggio del gameplay di Assassin’s Creed è da sempre legato alla terraferma. In AC3 avete introdotto alcune missioni navali senza farne il centro del gameplay. Con AC4BF ambientato nel Mar dei Caraibi, come pensate di bilanciare sezioni marittime e sulla terraferma?

La nostra principale ambizione è produrre un VERO VIDEOGAME SUI PIRATI, che significa UN GIOCO UNIFICATO dove si uniscano gameplay navale sulla terraferma. I giocatori saranno ovviamente in grado di attaccare ed abbordare le navi e combattere via mare ma MOLTISSIME attività si svolgeranno ancora a terra. Dagli assalti alle piantagioni, l’esplorazione di relitti, la caccia ai pirati avversari e la scoperta delle antiche rovine. Senza dimenticare la tre città principali: Havana, Nassau e Kingston.
Il “cerchio piratesco” richiederà capacità via mare e sulla terra per essere in grado di proseguire nell’evoluzione del protagonista.

Sarà dunque il gameplay sulla terraferma (combattimento, free-running, esplorazione) ancora una componente chiave dell’avventura?

AC4BF non è solo un videogioco di battaglie navali. La componente navale, mutuata dal successo della stessa in AC3, avrà un ruolo chiave ma la componente sulla terra rimarrà importantissima come pilastro del franchise Assassin Creed.
Free-running, stealth e combattimento saranno ancora i pilastri dell’esperienza, e verranno declinati addirittura nelle sequenze di abbordaggio. I fan riconosceranno certamente le feature che amano.

Qual’è la percentuale di missioni in mare e sulla terraferma?

Parlando di sole missioni possiamo dire che la percentuale è 40% - 60%. Ma se prendiamo l’esperienza nel suo complesso parlerei di un cinquanta e cinquanta.

Le dinamiche stealth sono sempre state elemento chiave nel gameplay di Assassin’s Creed, ma sono divenute sempre meno importanti nelle recenti iterazioni. Quanto stealth c’è in AC4BF?

Ci stiamo impegnando molto per migliorare questo pilastro del franchise. Essere un pirata voleva dire certamente prendere gli avversari di sorpresa - e questo richiede chiaramente abilità nell’agire di soppiatto. Quindi la componente stealth tornerà in grande stile in AC4BF, integrandosi efficacemente con l’esplorazione e l’infiltrazione.

Come vi siete assicurati che i giocatori possano interpretare l’avventura furtivamente (come un Assassino dovrebbe fare) lasciando allo stesso tempo molta libertà di scelta nelle diverse situazioni?

In AC4BF abbiamo fatto in modo che il Level Design non solo supporti ma incoraggi lo stealth gaming. Ma stiamo tutt’ora lavorando duramente per implementare missioni e scenari che diano ai giocatori la possibilità di scegliere tra un vasto range di approcci.

Cos’è l’”Horizon System” e come funzionerà? Come avete reso vivo e ricco di opportunità il mare? Ci puoi fare qualche esempio?

In qualsiasi momento a bordo della nave il giocatore potrà estrarre il Cannocchiale e scrutare l’orizzonte. Horizon System fa si che ci siano sempre due o tre “opportunità piratesche” a disposizione. Potrebbe esserci ad esempio un convoglio mercantile da rapinare, una balena da cacciare o compagni pirati da soccorrere...e la lista continua. Queste opportunità appariranno sistematicamente ed evolveranno in seguito ai progressi rendendo ogni esperienza potenzialmente differente. Se un giocatore si affezionerà particolarmente all’esperienza navale potrà navigare e navigare ancora, costantemente ispirato dalle tante sfide differenti e sempre nuove all’esterno della main quest.

Ubisoft ha menzionato la nave di Edward, la Jackdaw, come secondo eroe. Puoi spiegarci meglio cosa s’intende?

Consideriamo la Jackdaw come co-protagonista per una semplice ragione: la progressione si baserà sia sulle capacità assassine di Edward che sulla facoltà della nave di fargli da vessillo e permettergli di accedere nuove aree ed affrontare nemici sempre più potenti.
Se la Jackdaw non progredisce, nemmeno Edward può. Non possono e non potranno essere separati in quanto formano le due facce (navale e terrestre) del gioco che convergono senza soluzione di continuità nell’avventura.

Come avete migliorato i controlli della nave in fase di navigazione e combattimento?

Per dare una reale sensazione di progressione durante l’avventura abbiamo immediatamente deciso che ci serviva maggior profondità nelle dinamiche navali, rendendo tutto allo stesso tempo accessibile.
Prima di tutto abbiamo rivisto completamente la fisica dell’acqua, in maniera da rendere la navigazione più intensa, realistica e divertente. Sentirete il vento gonfiare le vele. Sentirete il peso della nave cavalcando le onde più mastodontiche. Ammainare e dispiegare le vele avrà un grosso impatto, così come lo avranno le tempeste, sulla navigazione.
In AC3 il combat system (navale) era basato soprattutto sul timing: ora abbiamo un sistema di mira basato sul calcolo delle traiettorie nel quale la sfida consiste principalmente nel calcolare ad occhio la distanza dalla nave nemica. Abbiamo cinque nuove armi, ognuna con le sue peculiarità. E abbiamo infine sei differenti routine di combattimento nemiche, da affrontare con attenzione.

Avremo la possibilità di incontrare qualche pirata storico durante l’avventura? Ci sarà Barbanera?

Non abbiamo scelto questo periodo solo per la sua importanza nella “storia piratesca”, ma anche perché ci ha consegnato un cast incredibilmente ampio con cui armeggiare.
Edward, essendo uno dei pirati più temuti all’epoca, avrà modo di incontrarne molti di caratura leggendaria. Barbanera, Benjamin Hornigold, Charles Vane, Calico Jack e Bartholomew Roberts saranno tutti parte del gioco, e dovrete combattere con (o in qualche caso contro) di loro.

AC4BF è un gioco Next Gen? Quali sono le differenze tra la versione Next Gen e quelle PS3/XBOX360?

AC4BF sarà disponibile anche per console Next Gen. Oltre ad un comparto fisico e grafico migliorato, le versioni Next offriranno ai giocatori nuove feature sociali che li faranno sentire sempre parte della comunità, anche in single player. Le nuove console permetteranno ai giocatori di beneficiare del supporto di una grande community anche in single player.

Ci sarà anche Desmond nel gioco?

Desmond è stato il protagonista principale del franchise fino ad ora. Questo non sarà il caso di AC4BF. Detto ciò, AC4BF non è un reboot e tantomeno uno spin off e continueremo a svilupparne la storyline principale. Quindi a Desmond ci saranno riferimento come parte molto importante dell’universo di AC.

Cos’è l’Abstergo Entertainment? Possiamo aspettarci altre sequenze nel presente?

L’Abstergo Entertainment è una sussidiaria dell’Abstergo. E’ una divisione specializzata nell’intrattenimento che garantisce, ad esempio, contenuti storici per i film. l’Abstergo Entertainment ha lavorato assieme ad Ubisoft per Assassin’s Creed Liberation su PS Vita e anche per il Multiplayer di AC3.
L’Abstergo Entertainment è il presente di AC4BF e i giocatori vi saranno immersi come mai prima nell’universo di AC. Diventeranno protagonisti di AC e saranno in grado di incontrare alcuni dei più importanti protagonisti di AC in prima persona.

Come Direttore Creativo, puoi dirci quali sono state le sfide più dure sviluppando AC4BF?

Me ne vengono in mente 3:
- Presentare il primo vero, realistico e divertente videogioco navale open world;
- Creare il primo videogioco realistico sui pirati rimanendo fedeli ai canoni di AC;
- Mantenere all’interno della compagnia una visione forte del prodotto, assicurandosi che tutti i dev team sparsi per il mondo capiscano ed abbiano ben chiaro cosa vogliamo per il prodotto finale.

In ultimo, qual’è il vostro obiettivo con AC4BF? E cosa vorreste che rimanesse ai giocatori che porteranno a termine l’avventura?

Il nostro obiettivo con AC4BF è fornire un’ottima esperienza videoludica, rifinita e divertente, tanto quanto è stato crearla. Sarebbe poi fantastico ricevere testimonianze di giocatori che grazie ad AC4BF hanno realizzato cosa fosse stata davvero l’Epoca d’Oro dei Pirati.

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