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Intervista Batman Arkham Origins

A tu per tu con Matt Banes, creative director per Arkham Origins

intervista Batman Arkham Origins
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Wii U
  • Mobile Gaming
  • Pc
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

A margine della presentazione organizzata da Warner Bros Italia per mostrare nuove caratteristiche e sezioni di gameplay inedite di Batman Arkham Origins, abbiamo avuto modo di porre alcune domande al Senior Producer del gioco, Ben Mattes. Già producer per Ubisoft di Prince of Persia: The Two Thrones e, nel 2008, del controverso reboot dell'intera saga, Mattes non è nuovo ad esperienze con serie importanti ed affermate, avendo anche lavorato ai capitoli per Nintendo DS e iOS di Assassin's Creed. Quello che segue è un succoso resoconto della nostra piacevole chiacchierata con lui.

Q&A

Nella presentazione di oggi abbiamo visto un Batman novizio, alle prime armi. Sappiamo che il Cavaliere Oscuro è un personaggio la cui figura cambia ad ogni nuovo film, serie tv o saga a fumetti: Qual'è il vostro Batman?

Domanda molto interessante! Batman è sicuramente un personaggio che cambia durante il corso del gioco e l'esatta natura del suo cambiamento è una cosa che vogliamo venga scoperta dai giocatori durante il gioco stesso. Quello di cui però posso parlare sono gli strumenti e le situazioni che aiutano Batman a cambiare. Abbiamo un modo di dire dalle mia parti: 'quando tutto quello che hai è un martello, ogni problema ti sembrerà un chiodo'. A questo punto della carriera di Batman, lui ha un martello, e guarda ai problemi intorno a lui in un modo decisamente particolare, per il quale nove volte su dieci il modo giusto per risolverli è semplicemente pestarli fino a che non smettono di essere un problema! E' un uomo pieno di rabbia, che non ha ancora imparato a controllare, e che non ha ancora raggiunto quel punto in cui può fidarsi e lasciare entrare altre persone nel suo mondo. E' molto isolato, persino scostante nel suo rapporto con Alfred.
Quello che sappiamo del Batman di Arkham Asylum è che è molto più controllato, con una forte relazione con Alfred, Gordon e altri membri della 'Bat Family'. Chiaramente tra gli eventi del nostro Origins e quelli di AA, questo personaggio ha conosciuto una crescita significativa, e ha realizzato molte cose importanti su se stesso, la sua rabbia, il suo ruolo di prottettore della città e di come la stessa Gotham vede lui. Alcune di queste tematiche saranno esplorate durante gli eventi del nostro gioco.

Hai menzionato Alfred. Sembra che la sua importanza sia significativa in Origins: quale sarà la relazione tra lui e Batman?

Per conoscere i dettagli su dove la loro relazione andrà a finire, dovrete giocare al gioco, ma posso dirvi che inizia in un momento in cui Alfred aiuta Batman in quanto maggiordomo fedelissimo agli Wayne, e pertanto farebbe praticamente qualsiasi cosa Bruce gli chiedesse. Vive la sua vita al servizio di Bruce, e questo include anche Batman. Alfred, però, non crede in modo particolare alla sua crociata, non rispetta la scelta di Bruce di uscire nella Gotham notturna, mettendosi in situazioni critiche ed estreme che potrebbero costargli la vita. Semplicemente, non pensa che valga la pena darsi da fare per una città che non sembra voler essere necessariamente salvata. Pensa che Batman non si dovrebbe mettere in competizione con la polizia, e non ha problemi a farglielo notare, creando una tensione simile a quella che un quindicenne può provare verso i suoi genitori, del tipo 'Hey, sono cresciuto! Non ho bisogno che mi diciate cosa devo fare! Posso farcela da solo!'. La loro relazione deve ancora maturare prima di diventare il binomio che tutti conosciamo, quello in cui Alfred è il suo più fidato confidente, e vice versa. Ci sono momenti molto importanti tra i due, che scoprirete giocando ad Origins, e faranno crescere questa relazione.

Possiamo vederlo come un mentore dell'uomo prima che del supereroe? Prima ancora del suo ruolo fondamentale che sembra rivestire nella sezione 'gadget' della Batcaverna?

Si, esatto. Non penso però che sia un mentore nel classico senso della parola, dove una persona insegna nozioni ad un'altra. Penso che Batman cresca molto durante il gioco per tutto quello che Alfred dice, fa e per tutto quello che succede tra di loro. Alcune cose sono dirette ed intenzionali, come quando Alfred condivide la sua saggezza con Batman, e altre accidentali, collegate ad eventi del gioco che nessuno dei due può controllare.

Riguardo alla Batcaverna, quale tipo di gameplay possiamo aspettarci da questa sezione di gioco?

Le modalità Training e Challenge sono i pezzi grossi di queste sezioni, ma gli stessi dialoghi con Alfred fanno parte del loro gameplay. C'è un tavolo per gli attrezzi, inoltre, dove acquisire un paio di gadget. Senza crearli, perchè il 'Batman Meccanico' non è parte dell'universo del supereroe che vogliamo raccontare. In generale, la Batcaverna è una combinazione di diversi tipi ed elementi di gameplay, totalmente opzionale, ma potete stare certi che daremo ai giocatori che vorranno tornarci molte ragioni per farlo durante il gioco.

Vedremo o potremo utilizzare altri veicoli di Batman oltre al Batwing?

No, il Batwing è l'unico veicolo che avrà un proprio spazio significativo su schemo.

Negli altri Arkham, Gotham City era quasi una co-protagonista del gioco. Abbiamo visto che per questo Origins la sua superficie è stata espansa fino a due volte rispetto ai predecessori. Possiamo aspettarci un approccio più free roaming alla città?

Sin dai primi minuti di gioco, avrete accesso all'intera mappa: North Island, South Island, il Gotham Bridge, eccetera. C'è un sistema di fast travel, il Batwing, che prevede lo sblocco dei vari punti di accesso, ma è totalmente opzionale. Non è comunque un mondo in cui ci saranno aree coperte da fog of war o cose simili. Potrete vedere tutto sin da subito, perché questa è la città di Batman e lui la conosce come le proprie tasche.

Nei giochi precedenti, sparsi per tutta la città, era possibile trovare trofei dell'Enigmista e tutta una serie di contenuti extra che aprivano molte storie secondarie: che piani avete per questa parte del gioco?

Abbiamo sicuramente una parte di gioco che collega insieme personaggi, enigmi, collectibles e oggetti sbloccabili in un unico enorme pacchetto. Non abbiamo mai parlato molto di questo finora, e non abbiamo ancora deciso se farlo prima che il gioco venga lanciato o lasciare tutto come sorpresa per i giocatori. Una cosa è certa, risolvere puzzle e collezionare sono decisamente componenti importanti del nostro gioco.

Un altro importante aspetto dell'intera saga è il sistema di combattimento Freeflow. Qual'è stato il vostro approccio al riguardo? Avete cambiato o migliorato qualcosa?

La nostra filosofia verso il Freeflow è semplice: non ha niente che non va, non cerchiamo di aggiustarlo, aggiungiamo solamente. Ci sono nuovi nemici che cambieranno le vostre strategie, i Martial Artist per esempio: questi nemici possono contrattaccare immediatamente i vostri colpi, come voi i loro, cambiando in modo significativo l'esperienza di combattimento. Lo stesso vale per i nuovi gadget, come il Concussion Detonator (che abbiamo presentato oggi) o gli Shock Gloves. Abbiamo anche nuove abilità ed animazioni, che aiuteranno a percepire un Batman giovane, lontano dallo stoico personaggio di Arkham Asylum. In Origins quando Batman riceve un pugno, rimane in una posa aggressiva e piena di rabbia, perché ancora non è pienamente maestro del combattimento e del suo flusso. Questo è un sistema di combattimento il quale, se abbiamo fatto bene il nostro lavoro, sarà allo stesso tempo familiare e fresco. Questo è quello a cui puntiamo, non qualcosa di totalmente differente dagli altri Arkham, perché secondo noi il Freeflow è ancora uno tra i migliori sistemi di combattimento corpo a corpo sul mercato. Molti giocatori hanno finito Arkham City scoprendone solo la superficie, senza capire quanto profondo può essere questo combat system. Noi vogliamo farglielo capire.

Personalmente, una delle caratteristiche migliori dei precedenti episodi era il Detective Mode. Quali miglioramenti avete apportato a quest'area del gioco?

La modalità Detective è qualcosa che abbiamo amato! L'universo del 'Più Grande Detective del Mondo' è sicuramente un'area che volevamo rinforzare. Per questo abbiamo creato il Case File System: lungo tutta la mappa di gioco ci sono crimini che vengono compiuti e che Batman non può prevenire in tempo, perché non può essere ovunque. Quando raggiungerete la scena di uno di questi crimini, potrete fare una scansione dell'area registrando tutti i dati possibili (la posizione dei corpi, delle impronte, dei palazzi, eccetera), inviandoli poi al super computer della Batcaverna che elaborerà per voi una ricostruzione digitale degli eventi direttamente sul luogo del delitto. Se per esempio troverete un corpo per terra, scansionandolo potreste scoprire dalle tracce di sangue che è caduto dal palazzo vicino. 'Riavvolgendo' quindi la scena del crimine virtuale che il vostro computer vi metterà a disposizione, potrete scoprire da quale finestra o quale tetto è caduta la vittima e, recandovi sul luogo, capire se è caduta o è stata spinta, se gli oggetti nelle vicinanze possono aiutarci nella caccia al colpevole, e così via, fino alla soluzione del caso. Il nostro nuovo Detective Mode è l'unione tra una narrazione interattiva ed il classico gameplay di Arkham, uniti in modo tale che chi vorrà seguire le orme del 'Piu Grande Detective del Mondo' potrà farlo, mentre gli altri potranno concentrarsi sulla campagna principale godendosela in pieno.

Puoi dirci qualcosa dell'esperienza online? Ci saranno nuove modalità?

La componente Online di Origins è stata sviluppata interamente da Splash Damage, nel Regno Unito. In questo modo abbiamo potuto concentrarci al 100% in quello che ognuno di noi stava sviluppando, creando due modalità (online ed offline) estremamente complete e 'stand-alone'. Il multiplayer di Origins, in ogni caso, è comunque un'incredibile opportunità per portare il gameplay del 'cacciatore invisibile' online. Avremo quindi una modalità nella quale Batman e Robin collaboreranno per eliminare due squadre di soldati di Elite, una di Joker e l'altra al soldo di Bane, in lotta tra di loro. I giocatori che faranno parte di queste due squadre giocheranno ad uno sparatutto in terza persona, completo di coperture, upgrade, nuove armi ed abilità personalizzabili, mentre chi impersonerà Batman e Robin verrà messo di fronte al classico gameplay di Arkham, fatto di attese sopra i Gargoyles sparsi per le mappe e strisciate lungo i condotti dell'aria. Questo creerà un sistema di gioco 3 vs 3 vs 2 nel quale, ad un certo punto delle partite, due dei giocatori (ognuno per squadra) rappresentanti i soldati d'Elite, potranno vestire i panni di Joker e Bane in persona, cambiando ancora radicalmente l'esperienza. Tutto ciò darà vita a storie incredibili e tantissimo divertimento per ognuno dei giocatori.

Avete piani per la next-generation?

No, Origins è un gioco esclusivamente current-gen. Sappiamo come fare un gioco di grandissima qualità sulle console attuali e volevamo essere sicuri di rendere giustizia al franchise di Arkham, realizzando un gioco che raggiungesse le vette qualitative dei suoi predecessori. E' un titolo troppo importante per noi per rischiare di metterci al lavoro con un nuovo studio, un nuovo team, una nuota tecnologia ed un nuovo motore di gioco, tutto allo stesso tempo. Per questo tutti abbiamo supportato la decisione del nostro Game Designer di focalizzarci al 100% sulla generazione attuale.

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