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Intervista Call of Duty Ghosts - Intervista a Yale Miller

Il Producer del nuovo Call of Duty ci aiuta a delineare il profilo dell'atteso FPS

intervista Call of Duty Ghosts - Intervista a Yale Miller
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In occasione del nostro “primo contatto” con Call of Duty Ghosts, avvenuto nell'ambito dell'evento Pre-E3 di Activision, abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Yale Miller, Senior Producer del nuovo episodio della più famosa saga di First Person Shooter.
Dalla “tavola rotonda” sono uscite informazioni interessanti sul prodotto, ed anche se molti aspetti sono ancora “segretati” (il palcoscenico dell'E3 sarà il luogo giusto in cui svelare di più), il profilo di Ghosts comincia a tracciarsi in maniera più precisa. Oltre al nostro approfondimento tecnico sull'engine di gioco, che raccoglie anche tutti i primi dettagli sulla produzione, vi lasciamo quindi al nostro “botta e risposta”.

Q&A

Quanti personaggi giocabili ci saranno in Call of Duty Ghosts?
Una delle principali differenze, in termini narrativi, fra Ghosts e i capitoli di Modern Warfare è che in precedenza il giocatore impersonava diversi protagonisti, ciascuno impegnato in una diversa missione. In Ghosts abbiamo voluto concentrarci soprattutto su un protagonista, quindi per la maggior parte del tempo vi troverete nei panni di un singolo soldato, ovviamente all'interno di una squadra.

Ghosts è ambientato nello stesso universo di Modern Warfare?
Assolutamente no: si tratta di un universo finzionale completamente diverso. Nel mondo di Ghosts è accaduto un evento “massivo”, che non posso ovviamente raccontare, che ha devastato un'ampia porzione degli stati uniti ed ha azzoppato la potenza militare ed economica degli USA, mettendoli in ginocchio. C'è un'altra superpotenza che sta emergendo, ed il protagonista, cresciuto in questo mondo dai tratti completamente diversi da quelli del nostro, entra in una squadra che deve contrastarla.

Il gioco sarà ambientato solo in America?
Assolutamente no.

Sul fronte della tecnologia militare, cosa dobbiamo aspettarci?
Call of Duty Ghosts è ambientato in un futuro prossimo, e quindi le armi e i gadget che troverete saranno tutti credibili e attuali. C'è un altro aspetto che impone un certo limite alle fantasie tecnologiche: la squadra del giocatore è appunto una cellula sfavorita ed in apparente svantaggio tattico. In Modern Warfare l'utente era dalla parte di una superpotenza attrezzata, con a disposizione uomini, mezzi e tecnologia, intenta a dare la caccia ad una piccola squadra. Qui è esattamente il contrario.

Questo approccio avrà influenze sul gameplay? Possiamo aspettarci momenti stealth, una progressione più tattica?
Per il momento posso dire che nel corso dell'avventura abbiamo voluto esplorare diverse dinamiche di gioco nei differenti scenari a disposizione.

Sarà possibile dare ordini alla squadra?
Per il momento non parliamo degli aspetti ludici legati alla squadra, ma sappiate che il team ha una parte importante nell'avventura. Anche il cane sarà uno strumento molto potente a disposizione del giocatore.

Nessun tipo di modalità cooperativa?
Non posso dir nulla al momento.

Invece puoi raccontarci qualcosa in più riguardo al ruolo del cane?
Posso dire che abbiamo lavorato a stretto contatto con esperti militari per capire quale sia l'effettivo uso dei cani sul campo di battaglia. Sapevamo ovviamente che vengono usati per percepire materiali esplosivi, inseguire tracce, ma volevamo capire effettivamente come poter usare il cane per trasformarlo in un membro utile e partecipe. Come avrete visto il cane ha addosso anche dell'equipaggiamento, magari è in grado di trasportare munizioni, o una telecamera per andare in avanscoperta.

Possiamo aspettarci aree più vaste rispetto a quelle del vecchio capitolo, o la progressione sarà sempre lineare?
La storia sarà lineare, senza nessun bivio narrativo. Gli eventi vi porteranno in un'ampia varietà di ambienti: si andrà dal combattimento ravvicinato ad assalti su più larga scala.

Potremo guidare veicoli?
Come avrete visto dai filmati ci sarà senza ombra di dubbio qualcosa da pilotare. Non posso però scendere nello specifico di quello che accade nei singoli livelli.

Avete lavorato da soli a questo progetto?
Call of Duty Ghosts è un progetto di Infinity Ward. Il team è più esteso che mai e il cuore del gioco è sviluppato internamente. E' comunque una grande opportunità, quella di poter lavorare all'interno di una compagnia come Activision: ci permette di restare in contatto con altri talenti, di ricevere molti input da team eccezionali come Neversoft e Raven.
I ragazzi di Sledgehammer stanno invece portando avanti in autonomia il loro nuovo progetto.

Perchè il nome Ghosts?
Da una parte è ovviamente un omaggio a Ghost, uno dei personaggi più amati della saga Modern Warfare. Ma si tratta ovviamente di un universo differente, e non ci sono quindi connessioni. L'idea è nata perchè, nell'ambito di un'America ormai in ginocchio, la funzione della squadra è quella di instillare nel nemico paura e timore.

La differenza più importante a livello di gameplay fra Ghost ed i vecchi Modern Warfare?
Direi che il cambiamento principale interessa il feeling generale. Abbiamo riscritto moltissime delle animazioni, in modo che cambiasse il sistema con cui il protagonista si muove nell'ambiente di gioco e interagisce con quest'ambiente. Anche il peso delle armi, le animazioni di ricarica: tutto contribuisce a rendere Ghost diverso dal predecessore.

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