Intervista COD XP - Intervista al Team Flash

Quattro chiacchiere con la rappresentanza italiana al torneo di Call of Duty

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  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nel corso del COD XP, come saprà chi ha letto gli articoli in diretta dall'evento Losangelino, si è svolto il più grande torneo di Call of Duty al mondo. Le rappresentanze nazionali si sono date battaglia in scontri all'ultimo Frag, per raggiungere l'ambito traguardo del primo premio, che ammontava a ben quattrocentomila dollari (il montepremi totale era di un milione di dollari).
Il team italiano, purtroppo, è stato eliminato ai quarti dai competentissimi inglesi, dopo aver stracciato la delegazione tedesca in una serie di match serrati e avvincenti.
Abbiamo raggiunto i quattro ragazzi subito dopo l'eliminazione, per scambiare quattro chiacchiere e capire le loro impressioni sul nuovo prodotto di Activision.

Q&A

Everyeye.it: Parlateci di voi. Quando nasce la passione per Call of Duty?
TeamFlash: Ovviamente questa nostra passione nasce con Call of Duty 4, il primo mitico Modern Warfare. Ci siamo conosciuti proprio sui server di gioco, e prima dell'uscita di Modern Warfare 2 abbiamo deciso di creare un Team. A dire la verità quella che ha partecipato al torneo non è la nostra formazione classica. Solo 15 giorni prima dell'evento abbiamo saputo che non potevamo portare il nostro “quarto uomo”, perchè ancora minorenne, e abbiamo contattato un amico con cui siamo in contatto da tempo, molto bravo a giocare e in grado di sostituire degnamente il nostro compagno.

Everyeye.it: Qual è il vostro rapporto con il gioco online? Quanto e quando giocate?
TeamFlash: Solitamente il tardo pomeriggio o la sera. Ma più in generale quando abbiamo un po' di tempo libero: siamo tutti impegnati fra studio e lavoro e non è sempre facile conciliare i tempi. Comunque ci mettiamo d'accordo via Skype e ci troviamo per qualche partita d'allenamento. Non giochiamo quasi mai senza l'ottica del miglioramento delle tattiche di squadra.

Everyeye.it: Le impressioni sul torneo. Voi avete già giocato molte partite agonistiche. Qual è il livello della competizione e qual è stato il vostro limite?
TeamFlash: Sicuramente la competizione è ai massimi livelli. Il nostro limite è stato quello di non conoscere le mappe. Il comportamento delle armi lo avevamo studiato a sufficienza nei 15 minuti di pratica concessi prima di ogni match. Invece la struttura delle mappe va studiata con più attenzione e tempi più dilatati.
Comunque possiamo dire di aver tenuto alto l'onore dell'Italia. I team tedeschi, ad esempio, non hanno superato i quarti, e anche se siamo stati sconfitti abbiamo dato battaglia agli avversari. Gli scontri serrati fino all'ultimo, a parte nell'unica mappa che non conoscevamo.

Everyeye.it: Cosa pensate di Call of Duty Elite?
TeamFlash: Le nostre impressioni si riferiscono ovviamente alla closed beta. Diciamo che a livello agonistico, è funzionale la possibilità di osservare i punti della mappa in cui i giocatori muoiono più frequentemente, o quelli in cui vengono eseguite più kill, o le preferenze legate agli spawn point. Un'idea per il futuro potrebbe essere quella di permettere la registrazione dei match, così da poter studiare attentamente i comportamenti dei giocatori.

Everyeye.it: Cosa pensate della nuova modalità Kill Confirmed?
TeamFlash: E' piaciuta a tutti i membri del team. Soprattutto perchè è una modalità non stazionaria: si deve giocare di squadra, essere sempre mobili e stare molto attenti alla tattica di gioco. Conta molto di più il feeling fra i membri del gruppo e strategicamente risulta molto impegnativa. Un'ottima introduzione.

Everyeye.it: Qualche commento sul design delle cinque nuove mappe presentate.
TeamFlash: Le mappe sono piccole, ristrette, molto complesse e affascinanti. Queste cinque rivelate sono pensate evidentemente per gli scontri serrati ed il faccia a faccia - e del resto non avrebbe potuto essere altrimenti in un torneo 4 vs 4. Ci sono pochi anfratti, pochi punti riparati, e sono state scelte benissimo per le varie modalità proposte.

Everyeye.it: Riguardo le diverse tipologie di Killstreak. Avete scelto tutti quella classica?
TeamFlash: Assolutamente no. Ci siamo divisi le varie categorie a seconda del nostro ruolo. Il capitano ad esempio ha testato il nuovo “Specialist”, che sblocca gradualmente un perks in più ad ogni uccisione. Questa categoria è molto stimolante, interessante da giocare, e nelle mani di un utente esperto può davvero aiutare a inanellare una lunga serie di uccisioni. Davvero un'ottima introduzione.

Everyeye.it: Il prossimo torneo a cui parteciperete.
TeamFlash: Stiamo pensando di prepararci per il 29 e 30 Ottobre. C'è un grande evento a Londra, organizzato nello stadio dell'Arsenal. Si tratta di un appuntamento ufficiale dell'EGM (European Gaming League). Abbiamo già qualche sponsor e sicuramente rappresenteremo il Pro Gaming italiano al meglio delle nostre possibilità.

Everyeye.it: Allora in bocca al lupo, e ancora complimenti.
TeamFlash: Crepi. E grazie a voi.