Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

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E3 2016

Days Gone - Intervista a Brian Pape

Durante l'E3 di Los Angeles abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Brian Pape, Senior Staff Artist di Sony Bend, studio attualmente al lavoro su Days Gone per PlayStation 4.

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intervista Days Gone - Intervista a Brian Pape
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Annunciato nel corso della roboante conferenza Sony, Days Gone è il nuovo progetto di Sony Bend, che dopo averci deliziato con l'ottimo Uncharted Golden Abyss debutta sulla console casalinga con un prodotto dal grande potenziale. La presentazione di Days Gone ci ha incuriosito per tanti motivi, non ultima la somiglianza evidentissima tra le atmosphere di questa nuova IP e quelle di The Last of Us: per un attimo abbiamo quasi pensato che potesse trattarsi di uno Spin-Off del capolavoro Naughty Dog. E invece no: Days Gone insegue un'identita' tutta sua, soprattutto grazie ad un gameplay ben piu' movimentato e meno ponderato rispetto a quello che abbiamo incontrato nei panni di Joel. Durante il primo giorno di fiera abbiamo potuto scambiare Quattro chiacchiere con Brian Pape, Senior Staff Artist in forze presso il team di sviluppo. Prima del nostro breve Q&A, Brian ci ha mostrato nuovamente la sequenza di gameplay vista in conferenza, ma giocata dal vivo. L'idea di base è sempre la stessa: quella di una fuga disperata dall'orda urlante di luride creature, che va lentamente "consumata" a suon di proiettili e barili esplosivi. Il level design discretamente stratificato ha permesso allo sviluppatore di seguire percorsi molto diversi, interagendo al volo con l'ambiente per creare ostacoli e barriere improvvisate. La presentazione non ha comunque esaurito le nostre curiosita', e ben volentieri abbiamo chiesto qualche chiarimento ulteriore.

Q&A

Everyeye.it: Che tipo di gioco sarò Days Gone?
Brian Pape: Si tratta di un action game open world, caratterizzato da una mappa molto vasta, in cui sarà possibile muoversi liberamente grazie alla nostra motocicletta. La due-ruote avra' un ruolo fondamentale, dal momento che servira' anche come deposito ambulante per accumulare le risorse recuperate durante l'esplorazione.

Everyeye.it: Puoi dirci qualcosa di piu' dell'ambientazione?Brian Pape: Il gioco è ambientato nelle verdeggianti regioni del nord-ovest americano, approssimativamente ai giorni nostri. L'avventura comincia due anni dopo un misterioso contagio che ha messo in ginocchio la societa' e distrutto tutto quello che conoscevamo, trasformando gli eumani contagiati in Freakers. Non si tratta di Zombie, ma di creature particolari, che stanno mutando in fretta, come se stessero evolvendo.

Everyeye.it: Quindi dobbiamo aspettarci altre tipologie di nemici?
Brian Pape: Assolutamente sì, le creature che avete visto sono ad uno stadio evolutivo ancora molto basilare. Troverete nemici piu' aggressivi e coriacei.

Everyeye.it: Quanto importanti sono, nell'economia di gioco, le meccaniche di crafting? Ci sara' un sistma di progressione del personaggio?
Brian Pape: Il crafting avrà un ruolo fondamentale in Days Gone: a seconda delle risorse che aremo recuperato potremo creare diverse tipologie di strumenti: oggetti da lanciare, trappole esplosive con cui interrompere la corsa dell'orda, ma anche armi corpo a corpo con cui difendersi quando esploreremo gli spazi chiusi. Per il resto, possiamo confermare che ci sara' un sistema di sviluppo del protagonista e delle sue abilita', cosi' come la possibilita' di potenziare la propria moto, installando corazze, sacche porta oggetti, ed espandendo il serbatoio della benzina. Ricordate che anche il recupero del carburante sarà un elemento importante!

Everyeye.it: All'inizio della demo il protagonista utilizza una lattina per creare un silenziatore di fortuna; ci saranno sessioni stealth?
Brian Pape: Ci saranno, ma non rappresentano il fulcro della produzione. In alcuni momenti sarà possibile esplorare qualche zona senza destare l'attenzione dell'orda, ma il nostro obiettivo e' quello di offrire un gameplay molto più movimentato, un'esperienza dai ritmi accesi, adrenalinica e nervosa.

Everyeye.it: A tal proposito, non abbiamo ancora capito quale fosse l'obiettivo della fuga del protagonista: invece che scappare, Deacon sembrava piu' interessato a sfoltire le fila nemiche, fino ad disgregare l'ondata di avversari.
Brian Pape: Ci saranno varie situazioni, in Days Gone. Non dimenticatevi che una delle colonne portati della produzione sarà la narrazione. Cercheremo quindi di proporre una vasta gamma di eventi: la demo aveva ovviamente uno scopo puramente dimostrativo, nel gioco completo ci saranno momenti in cui dovrete eliminare tutti gli avversari, ed altri in cui la fuga sarà l'unica soluzione.

Everyeye.it: Che motore avete utilizzato?
Brian Pape: E' l'Unreal Engine 4, ma si tratta di una versione potentemente modificata e ottimizzata. Abbiamo creato tool di sviluppo adatti alle nostre esigenze, e lavorato sugli asset grafici per fare in modo che Days Gone avesse un look tutto suo. Siamo molto felici del risultato.

Everyeye.it: Grazie per la disponibilità, speriamo di poter mettere presto le mani su una versione giocabile.
Brian Pape: E noi non vediamo l'ora di mostrarvela.

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