Intervista Evolve

Quattro chiacchiere con Chris Ashton e Phil Robb, fondatori di Turtle Rock Studios e menti dietro al progetto Evolve.

intervista Evolve
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Uno, Chris Ashton, è biondo, coi capelli lunghi, lo sguardo furbo e un look da teenager di un film americano degli anni ’80. L’altro, Phil Robb, è castano, capelli corti, due occhi piccoli ma vispi, che ti scrutano senza abbassarsi mai. Entrambi hanno una barba, sempre più lunga. Ma i due fondatori di Turtle Rock Studios non sono affatto due hipster (anche se uno, a dire il vero, ha una bella camicia a quadri che a New York e Londra non sfigurerebbe affatto). “E’ una scommessa: tutto il team non si taglierà la barba fino a quando non avremo finito Evolve”. A parlare è Chris, che ci sorride mentre si siede su un divano in un hotel di Santa Monica, Los Angeles, dove siamo volati per provare Evolve (ne abbiamo parlato qui). Un’occasione unica anche per fare quattro chiacchiere coi due fondatori della compagnia californiana, che dal 2009 non è più di proprietà di Valve ed è tornata ad essere indipendente. Una chiacchierata che è partita da una barba incolta e una grossa delusione...

Q&A

Dobbiamo dirvelo, ci siamo rimasti un po’ male. Non per la barba lunga, ma perché speravamo di vedere una nuova bestia.
Chris: Cosa posso dire... Ah sì, potrei usare qualche frase fatta un po’ melensa, tipo “le cose migliori arrivano a chi sa aspettare”, oppure “la pazienza è la virtù dei forti” (ride). No, scherzi a parte, anche a noi sarebbe piaciuto mostrarvi un nuovo mostro, ma dovrete pazientare ancora un po’.

Ci tenevamo perché la sensazione è che il gioco cambi completamente a seconda della bestia che bisogna cacciare.
Chris: Posso dirti una cosa a riguardo. In ufficio giochiamo tutte le sere e io scelgo gli hunter in base al mostro che devo affrontare, mentre quando vesto i panni della bestia, scelgo senza vedere quali hunter hanno selezionato i membri del team. Io adoro giocare nel ruolo del trapper: posso assicurarvi che ci sono molte differenze tra un trapper e l’altro e che ci sono alcuni più indicati per un certo tipo di bestia, altri meno.
Phil: Credo sia corretto dire che la bestia è al centro di Evolve, dell’esperienza di gioco che vogliamo offrire. E’ sicuramente quella che cambia di più le carte in tavola, quindi sì, la tua sensazione è giusta.

Evolve fa parte della “nuova generazione” di sparatutto, è uno dei primi ad arrivare sulle nuove console insieme a Destiny e Titanfall. Qual è il vostro Titano, qual è la caratteristica su cui puntate di più per innovare il genere?
Chris: Senza dubbio il 4 vs 1, sono convinto che quella sia l’anima di Evolve e la caratteristica più importante, quella che più ci differenzierà dagli altri titoli sul mercato. Ci saranno tante variabili, regole, modalità, potremo cambiare l’azione di gioco, ma questa dinamica sarà sempre al centro dell’esperienza.
Phil: Credo anche che il nostro sia un titolo davvero cooperativo, dove bisogna aiutarsi e combattere insieme, parlare, per avere successo. C’è una grossa differenza tra i titoli dove si spara a casaccio stando nella stessa squadra e il nostro gioco. Ad esempio, un buon trapper, usando Maggie, potrebbe non sparare mai col fucile, ma concentrarsi solo su trappole e arpioni. Bisogna davvero lavorare insieme, sacrificarsi, cercare di dimenticare il classico sparatutto e capire che Evolve è qualcosa di diverso.

Negli ultimi anni, gli sparatutto sono diventati sempre più simili a giochi di ruolo, con livelli, punti esperienza e abilità da sbloccare. Evolve mi sembra diverso, più classico come impostazione. Cosa potete dire a riguardo?
Chris: E’ un argomento su cui stiamo ancora ragionando, ma posso dirti che nel gioco si acquisirà esperienza e si potranno sbloccare diverse abilità per ogni personaggio. Ma non si potrà, ad esempio, modificare equipaggiamento o migliorare un’arma. L’equipaggiamento inoltre sarà fisso, non si potrà cambiare fucile ad esempio. Questo perché il bilanciamento delle classi e dei personaggi è fondamentale in Evolve ed è delicatissimo, deve essere perfetto per risultare divertente. E poi perché se abbiamo una nuova idea per un’arma, preferiamo costruirci intorno un nuovo personaggio. Quello che si perde nella personalizzazione di un hunter, ad esempio, si guadagna nella varietà dei combattenti a disposizione.
Phil: Lo stesso vale per il mostro. Ci sono delle abilità che si possono sbloccare e che si possono usare anche con gli altri mostri.

Tanti personaggi, mostri, decine di armi diverse. Bilanciare il tutto, rendere l’esperienza sempre avvincente non deve essere facile.
Chris: No, affatto, ma è la cosa più importante. Per questo abbiamo sviluppato un sistema che ci dice esattamente tutte le statistiche di quelli che giocano a Evolve, le loro preferenze, il loro stile di gioco. Statistiche che, ad esempio, potrebbero indicarci che c’è un problema con un personaggio: se nessuno sceglie Lazarus, significa che c’è qualcosa che non va e allora dobbiamo intervenire. Abbiamo creato questo sistema con l’idea che in futuro, quando arriveranno altri personaggi o mostri, potremo renderci conto subito del loro impatto nel gioco e, se necessario, fare le opportune modifiche per fare in modo che Evolve sia sempre divertente. Che poi è la cosa più importante.
Phil: Possiamo sapere chi vince più partite, se i cacciatori o i mostri. Possiamo capire il perché, possiamo persino vedere quali sono i punti delle mappe dove la gente muore più spesso. Avere queste informazioni ci permette di poter intervenire velocemente e trovare subito una soluzione a ogni problema.

Perdonate il gioco di parole, ma come si evolverà Evolve? Sarà quindi la community a decidere la strada da seguire?
Phil: Tutto quello che vogliamo è vedere la gente giocare, capire le loro reazioni e stare a sentirli. Se hanno un’idea, una proposta, noi siamo pronti a trasformarla in realtà. Gli piacerebbe giocare con un mostro capace di andare sottoterra o scavare nella roccia? Possiamo aggiungerlo. Vogliamo che Evolve cambi e muti seguendo le indicazioni dei suoi giocatori, non solo le nostre.
Chris: Non abbiamo paura di cambiare il gioco, non siamo fissati su un’idea specifica. Vogliamo solo realizzare il miglior gioco possibile, se una cosa non funziona, non ha alcun senso insistere.

Insomma, un gioco che cambierà in continuazione?
Chris: Sicuramente un gioco che offrirà nuovi contenuti a cadenza regolare: Evolve è una struttura che è facilmente ampliabile con nuove creature e mappe. Ci saranno nuovi mostri e con loro cercheremo di variare l’azione, di costringere i giocatori a usare un approccio ogni volta diverso. Non abbiamo ancora piani specifici su contenuti extra, se saranno gratuiti o a pagamento, ma sicuramente Evolve è un titolo che crescerà e migliorerà, non è un progetto che finisce quando il gioco sarà sugli scaffali. Del resto, PlayStation 4 e Xbox One permettono di aggiornare i propri titoli molto facilmente. Finisco dicendo una cosa: non vediamo l’ora che il gioco arrivi nei negozi. Vogliamo vedere la vostra reazione!

Ok, vi faremo sapere. Però voi tagliatevi la barba!
Chris (ridendo): Ok, promesso!