Intervista Forza Motorsport 4

Quattro chiacchiere con Dan Greenawalt

intervista Forza Motorsport 4
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  • Xbox 360
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Durante la presentazione ufficiale italiana di Forza Motorsport 4, avvenuta nella Kinect Home di Microsoft a Milano, abbiamo avuto la possibilità di incontrare Dan Greenawalt, Creative Director di Turn 10 e mente dietro a tutti gli episodi della serie.
Dan si è rivelato subito disponibile a rispondere a qualsiasi domanda, anche se non prettamente relativa al gioco: in questo modo abbiamo cercato di offrirvi un’intervista che supera le classiche questioni sul numero di auto o circuiti presenti nella versione completa, dando una visione più ampia di un titolo così sfaccettato come Forza Motorsport 4.

Interview

Everyeye: Quanto è difficile creare un gioco che possa soddisfare un’ampia fascia di pubblico, dall’appassionato di racing game al non giocatore?
Dan Greenawalt: E’ sicuramente una bella sfida in termini di design. La via più semplice è scegliere una tipologia di pubblico e creare un gioco solo per loro ma non è questa la nostra visione. Abbiamo voluto rivedere le modalità con le quali far unire le persone giocando, la fruizione stessa del gioco, le modalità.
Abbiamo quindi cercato di espandere al massimo questi concetti, facendo leva sulla tecnologia per ottenere quello che ci eravamo prefissati.
Proprio dal punto di vista tecnologico le cose si fanno più semplici, anche se ovviamente, non banali, perché è a livello di design che si deve rendere il gioco naturale e comprensibile a qualsiasi tipologia di utente.

Everyeye: Difficilmente le ragazze si avvicinano ai racing game. Credi che con Forza Motorsport 4 questa tendenza possa cambiare?
Dan Greenawalt: Lo spero davvero: conosco molte donne appassionate di automobili e credo che molte persone credano che Forza sia una serie troppo simulativa, non adatta a loro. In realtà questo non è vero e sul mercato attuale Forza è uno dei titoli più accessibili o che comunque offre opzioni e modalità per renderlo un gioco adatto a tutti, ragazze comprese.
Credo inoltre che con la modalità Autovista, gli aiuti alla guida e la compatibilità con Kinect Forza 4 verrà percepito in modo differente, risultando un gioco interessante non solo per gli uomini o per gli appassionati, ma un titolo universale per chi apprezza le auto e il mondo dei motori in genere.

Everyeye: Credi che l’appassionato di racing game si discosti in qualche modo dalla dicotomia formata dagli appassionati e dai giocatori occasionali?
Dan Greenawalt: Credo che gli appassionati di racing game ricoprano un po’ tutto lo spettro possibile di giocatori: da quelli occasionali che cercano solo il divertimento nei videogiochi, che attiveranno quindi la frenata automatica e lo sterzo assistito, fino ad arrivare ai veri e propri fan, interessati ad una simulazione fisica accurata e alla possibilità di modificare in maniera significativa ogni aspetto di un veicolo.
Ovviamente esistono molte sfumature nel mezzo: io stesso non sono né un giocatore occasionale né un appassionato vero; gioco sia con i simulatori che con titoli più arcade perché adoro il divertimento ma amo anche la fisica realistica.

Everyeye: Cambiamo argomento. In che modo siete entrati in contatto con Pirelli e come li avete convinti a darvi un così importante aiuto nello sviluppo di Forza 4?
Dan Greenawalt: Abbiamo contattato molti produttori e società che lavorano nel campo dei motori e Pirelli è un’azienda che si è subito dichiarata interessata e disponibile a condividere la propria esperienza con noi. Sono stati addirittura disponibili a svolgere dei test specifici solo per noi.
E’ stupefacente perché in fondo quello è il loro campo, il loro business principale e lavorano per ottenere quella tipologia di dati che hanno poi condiviso con noi.
Si tratta di una mole di materiale incredibile, accumulata in anni e anni di esperienza e noi abbiamo fatto del nostro meglio per approfittare dell’occasione e trarre il massimo vantaggio per il gioco.

Everyeye: Quando avete mostrato la modalità Autovista i produttori di auto sono rimasti di stucco. Credi quindi che Autovista possa trovare una propria strada e un uso specifico anche all’infuori del gioco?
Dan Greenawalt: Onestamente non saprei. Tutti sono rimasti entusiasti della modalità Autovista perché è qualcosa di nuovo e completamente originale. Quando abbiamo mostrato loro altri aspetti del gioco hanno risposto “so cos’è, funziona così”, mentre Autovista è ciò che non ti aspetti.
Quindi non so quale sarà il futuro di Autovista ma siamo fieri di aver inventato una modalità così interessante che, ancor prima che il gioco sia disponibile, ha già ottenuto un grande successo e ha stupito decine e decine di addetti ai lavori.

Everyeye: Il gioco offre molteplici modalità di fruizione, la maggior parte legate a differenti sistemi di controllo. Cosa puoi dirci a riguardo?
Dan Greenawalt: La scelta di inserire così tante modalità di controllo diverse è data dalla presa di coscienza del fatto che esistono tantissime tipologie di giocatori differenti ed ognuna va rispettata.
Non è giusto obbligare l’utente ad adattarsi al gioco quindi abbiamo studiato la segmentazione dei giocatori di Forza e abbiamo adeguato il titolo alle loro necessità, in modo che loro possano sedersi e guidare nella maniera che preferiscono, sentendosi sempre a proprio agio.
Ho insegnato arti marziali per molti anni e ho imparato che il miglior maestro è quello che si adatta agli allievi, non quello che rimane rigido sulle proprie posizioni.
E’ esattamente la filosofia con la quale abbiamo pensato le fondamenta di Forza 4.

Everyeye: Per quanto riguarda i volanti di fascia alta avete un accordo con il produttore tedesco Fanatech.
Dan Greenawalt: Si, esatto: i ragazzi di Fanatech hanno sempre creato degli ottimi volanti, sin dai tempi del primo Forza. I nuovi modelli, chiamati CSR e CSR Elite, sono incredibili: dal punto di vista tecnologico credo non esistano volanti migliori sul mercato, soprattutto per quanto riguarda il modello Elite che ha il sensore montato direttamente sullo sterzo e permette una precisione assoluta.

Everyeye: Un’altra novità è la Wireless Speed Wheel di Microsoft.
Dan Greenawalt: Esatto. E’ una periferica dedicata ad un pubblico differente, ovviamente, visto che i Fanatech sono per gli appassionati di simulazione mentre la Wireless Speed Wheel è perfetta per la tipologia di giocatori che trova scomodo o troppo complesso un pad ma vuole comunque un controller di precisione, dedicato ai titoli di guida.

Everyeye: Passiamo a qualche domanda un po’ più personale. Cosa pensi dell’Italia?
Dan Greenawalt: Appena abbiamo avuto del tempo libero io e mia moglie siamo venuti in Italia per una vacanza, visitandola il più possibile. E’ un paese fantastico che amo anche per le auto: non posso permettermi una Ferrari ma per lavoro cerco di guidarne una ogni volta che posso. Proprio quattro giorni fa ne ho avuto la possibilità, sul circuito di Catalunya, in Spagna. Anche il cibo è a dir poco spettacolare.

Everyeye: Ti piace la Formula 1? In Europa è lo sport automobilistico più seguito mentre in America c’è interesse anche verso molte altre discipline.
Dan Greenawalt: In realtà le cose non stanno proprio così. In America abbiamo la Nascar, la Nascar e, sì, la Nascar. Non ho nulla contro la Nascar ma ho vissuto anche in Inghilterra per un certo periodo e mi sono reso conto del fatto che in Europa ci sono moltissime serie, maggiori e minori, e il panorama è decisamente più ricco di eventi di ogni tipo.
Mi piace anche la Formula 1 che rappresenta la punta di diamante dell’automobilismo mondiale.

Everyeye: Ci sono altri titoli di guida che ti interessano?
Dan Greenawalt: Gioco a praticamente tutti i racing game che escono sul mercato, fa parte del mio lavoro tenermi informato. Difficilmente però traggo ispirazione da altri titoli di guida anche perché a tutto il team Turn 10 piace cercare di varcare dei limiti.
E’ negli altri generi di videogiochi che spesso riesco a trarre delle idee interessanti e sono un giocatore appassionato: sto attendendo il nuovo Batman, Skyrim e parecchi altri titoli interessanti quest’anno.
Amo i videogiochi e mi interessano molto quelli che puntano ad essere i leader nel loro genere di appartenenza. E quello a cui puntiamo anche noi: innovare.

Everyeye: Grazie per il tuo tempo, Forza 4 sembra davvero un ottimo titolo.
Dan Greenawalt: Grazie a voi. Forza ha sempre ottenuto un grande successo in Italia e siamo ansiosi di pubblicare il quarto capitolo.

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