Intervista Giorgia Cosplay per Medal Honor Warfighter

Giorgia ci presenta il suo nuovo video ispirato a Medal of Honor Warfighter

intervista Giorgia Cosplay per Medal Honor Warfighter
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Giorgia Vecchini, in arte Giorgia Cosplay, è tra le cosplayer italiane più note e qualificate, e non ha certo bisogno di presentazioni. Da qualche tempo potete vederla, tra l'altro, insieme al nostro Saimon Paganini su Game Club, la rubrica settimanale presente sul MediaWorld Channel di YouTube. Vi presentiamo oggi un nuovo video con lei protagonista che, in maniera decisamente originale, ci presenta il nuovo Medal of Honor Warfighter. Potete vederlo nel player a centro pagina o sulla nostra web tv. Per l'occasione, abbiamo preso la palla al balzo e ne abbiamo approfittato per un'intervista, dato anche l'approssimarsi del Lucca Comics and Games, probabilmente la manifestazione fumettistica più frequentata dai cosplayer italiani.

Ciao Giorgia! Da un po' di tempo ormai, da sola o al fianco di Saimon, indirizzi gli utenti verso alcune delle novità videoludiche più interessanti. Come ti trovi in questa nuova veste di ambasciatrice dei videogiochi?
È stato un avvicinamento progressivo, iniziato con Videogames Party; conducendo per loro eventi cosplay, collaborando col loro sito, e così via. Poi sono approdata alla sit-com Gamers, e ora sono impegnata in quest'avventura con Saimon: video-anteprime e news settimanali dal mondo dei videogiochi.
E di quest'ultimo, recentissimo video su Medal of Honor, che ci dici?
Per questo video, Saimon mi ha proposto l'idea di questo nuovo approccio virale, che potesse suscitare maggiore curiosità e attesa negli appassionati. Voi tutti conoscerete bene di cosa tratta il gioco: per il video c'era bisogno di questa figura alla Soldato Jane, anche un po' sexy se vogliamo, che introducesse le novità di questo nuovo Medal of Honor. In quanto cosplayer affermata, hanno pensato a me, ho accettato e ho vissuto quest'avventura divertente, interessante e anche molto particolare. Abbiamo infatti girato in questo capannone affittato apposta per le riprese, lavorandoci dalle 9 di mattina fino alle 4 di notte, tra preparazione e riprese effettive. È stato molto lungo e laborioso, ma anche particolare e divertente. Una bella esperienza. Poi il video è piaciuto a chi di dovere, e ora lo spingiamo anche tramite Everyeye, che essendo tra i leader del settore videoludico può farlo conoscere tra il pubblico.


I nostri lettori ti conoscono principalmente come una delle più note cosplayer a livello internazionale, ma hai già da tempo allargato i tuoi orizzonti: raccontaci dunque delle tue attività "collaterali".
Tante delle attività che porto avanti sono in qualche modo afferenti al cosplay. Quest'anno ho fatto l'inviata a Quelli che il calcio per le partite del Chievo Verona (Verona è la mia città) e loro mi hanno conosciuto tramite altre trasmissioni tv come Stracult di Marco Giusti su Rai Due, poi Base Luna, il divertente programma a base di sketch comici con G-Max dei Flaminio Maphia nel quale ero una sorta di 'cameriera lunare'. Il tutto insomma ha virato sul teatrale: io avevo già fatto teatro quando avevo 16-17 anni ed è una passione che mi porto avanti da sempre e così ho avuto l'opportunità di crescere e mettermi un po' alla prova in questo senso.
Ho anche inciso un nuovo pezzo dance, che uscirà a fine settembre. Avevo già avuto modo di incidere alcuni pezzi Eurobeat per il mercato giapponese dopo la vittoria al World Cosplay Summit; ora, se vi dovesse capitare di sentire la mia voce in discoteca, pensatemi! [ride]
Poi, ultimamente, ho registrato la puntata zero di un programma che parla del cosplay in maniera un po' particolare, divertente, ma che da anche il giusto spazio ai suoi protagonisti per spiegare cosa sono, che cosa fanno, etc. Presto sarà visionato da diverse emittenti nazionali che si sono mostrate interessate, quindi...incrociamo le dita per vedere come si concretizzerà poi il tutto.
Come vedi, spazio in vari ambiti, anche se un po' tutto nasce dal cosplay.

Il cosplay è ora molto più conosciuto e "di moda" rispetto a quando hai cominciato a interessartene tu...
Già, dal '97 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, ho visto questa passione crescere, cambiare, trasformarsi.

Cos'è cambiato secondo te (nel bene e nel male) da quando hai cominciato?
Guarda, ti dirò una cosa che magari sembrerà scontata, ma è vero: tutto il mondo è paese. Avendo girato molte fiere anche all'estero, soprattutto in America Latina, ti dirò che i problemi sorti nell'ambiente italiano ce li hanno anche gli altri, anche se in Italia, è vero, c'è molta, molta, competitività, più che in altri paesi. Da una parte è una cosa buona, perché spinge a creare sempre cose più belle, più ricercate, più particolareggiate, dall'altro invece...io non ho mai creduto al famigerato "spirito del cosplay" però quando vedi che la gente quasi si accoltella per diatribe riguardanti il cosplay un po' la cosa ti mette tristezza. E per ora una delle mode della comunità cosplay sembra proprio quella di sparlarsi, più o meno alle spalle, su Facebook, anche in forma anonima (ma spesso chiaramente riconducibile a persone dell'ambiente, non solo cosplayer ma anche organizzatori di eventi e così via). A volte volano accuse pesanti al limite della diffamazione, e arrivati a questo punto sono felice di portare avanti la mia scelta di realizzare cosplay in maniera se vogliamo dire così un po' "solitaria": per scelta mia non partecipo più alle gare dal WCS in cui ho vinto. Ho dimostrato quello che volevo dimostrare, e ora do spazio alle nuove leve, restando nell'ambiente e facendo i miei cosplay, i miei cd fotografici e così via, ma lavorando magari dietro alle quinte, come conduttrice di eventi, in giuria etc.

Il cosplay è un hobby, una passione, e non può diventare un lavoro in sé e per sé, però tu hai dimostrato che può evolversi in altro. In tanti vorrebbero seguire le tue orme: che consiglio daresti loro?
Non so se in realtà ci siano davvero tanti che vogliano seguire le mie orme! [ride]
Posso dirti di sicuro che le cose non nascono dal nulla, e non basta essere una persona avvenente o indossare bei costumi. La preparazione è alla base di tutto. Ora io non è che posso mettermi in cattedra, non sono professionista a tal punto, però dalla mia esperienza posso dirti che trovarsi alle spalle corsi di dizione, recitazione, canto etc. ti permette di proporti in maniera più professionale nel mondo dello spettacolo.

Avremo opportunità di vederti a Lucca Comics, Romics, o qualche altra prossima fiera del fumetto?
Allora, a Lucca ci sarò sicuramente, tutti e quattro i giorni: il primo magari sarò in borghese a visitare la fiera, gli altri tre invece sarò a lavorare con Videogames Party al cosplay e al karaoke, quindi se ne avrete piacere ci vediamo senza dubbio lì! Sarò anche al quizzone dei cartoni animati, la domenica, e con Ochacaffè sul palco per il J-Pop...comunque metterò sia sul mio sito che sulla mia pagina Facebook una sorta di calendario degli eventi a cui parteciperò, se qualcuno ha voglia di venire a fare due chiacchiere o qualche foto. I cosplay che porterò sono ancora "top secret" perché ancora non so cosa effettivamente riuscirò a finire in tempo.

Ti ringraziamo per il tempo dedicatoci. Vuoi dire qualcosa a chi ci legge?
Un saluto a tutti i lettori di Everyeye: continuate a seguire me e Saimon nei nostri video! Spero vi piaccia questo nostro nuovo su Medal of Honor: Warfighter. Un bacione!

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