Intervista God of War Ascension - Intervista a Todd Papy

Quattro chiacchiere con Todd Papy, Game Director per Ascension

intervista God of War Ascension - Intervista a Todd Papy
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  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In occasione del nostro incontro con God of War Ascension abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Todd Papy, Game Director al lavoro sul titolo da più di due anni.
Gli abbiamo fatto qualche domanda riguardante le ultime tendenze dell'industria, ma anche la sua visione del futuro del videogame. Ovviamente non poteva mancare qualche curiosità legata allo stile narrativo ed artistico della produzione.

Everyeye.it: L'anno scorso, in occasione della PlayStation Experience, ti abbiamo incontrato per il reveal ufficiale di Ascension, ed in particolare del multiplayer. In quell'occasione non avete parlato molto della trama. Cos'è cambiato in questo anno?

Todd Papy: Beh, anzitutto abbiamo concluso la storia di God of War Ascension. Direi che è un passo importante per parlarne. Diciamo che questo è il nostro party di presentazione.
Quello che abbiamo voluto fare con la trama di questo prequel è inquadrare la figura di Kratos sotto una nuova luce, e d'altra parte sfruttare diversi sistemi narrativi.
Se qualcuno di voi ha visto il film "The Millionare", in cui allo spettatore sono mostrati diversi stralci della vita del protagonista, avrà un'idea precisa di cosa aspettarsi con Ascension: lo stile narrativo sarà molto simile. D'altra parte la trama si concentrerà molto sul lato umano di Kratos, piuttosto che sulla sua rabbia da semidio.

Everyeye.it: Kratos è un protagonista molto iconico, ed una parte di questa sua riconoscibilità è legata proprio alla sua rabbia onnipresente. Come pensi che i fan possano reagire a questo "ammorbidimento"?

Todd Papy: I fan di vecchia data si ricorderanno che nel primo God of War c'erano alcune sequenze in cui il protagonista veniva assalito da un pesante rimorso. Quello che abbiamo cercato di fare è replicare questo tipo si emozioni e sensazioni. Ma state tranquilli: Kratos è sempre Kratos. La violenza e la rabbia sono parte di lui. Semplicemente queste sequenze che mostreranno il suo lato umano supporteranno la narrazione, che comunque non prenderà mai il sopravvento sull'azione.

Everyeye.it: Parliamo un poco della mitologia di God of War. Ascension. Rispetto alla mitologia greca classica ci sono molte nuove influenze. La presenza degli elefanti nella vecchia demo sembrava suggerire influenze orientali o mediorientali.

Todd Papy: La mitologia di riferimento è sempre quella greca. Ci sono le Furie, il titano Hecatonchires, le divinità classiche. Abbiamo solo deciso di espandere un po' i confini. Crediamo che sia quello che serve per dare una rinfrescata alla saga: nessuno vuole combattere per altre dodici ore gli stessi minotauri del terzo episodio. In particolare sì, ci sono alcune influenze persiane nel livello che abbiamo mostrato. Ma alla fine la presenza degli elefanti non è così lontana dalla mitologia greca: si dice ad esempio che l'idea dei ciclopi nacque proprio a seguito del ritrovamento dei teschi di elefante, che hanno un enorme buco al centro del cranio.
Troverete anche altre creature non direttamente legate alla mitologia greca, come ad esempio la Manticora (un specie di chimera con la coda di scorpione).

Everyeye.it: God of War è un titolo con un enorme budget alle spalle. Pensi che in futuro progetti del genere saranno ancora sostenibili?

Todd Papy: L'industria videoludica si sta avvicinando sicuramente a quella dei blockbuster cinematografici. Io so bene quello che stiamo facendo con God of War Ascension. E' una produzione ad altissimo budget, che incontra i gusti del grande pubblico. Siamo come i Michael Bay dell'industria videoludica.
Personalmente spero che le cose cambino e che l'industria non si muova in quella direzione. Altrimenti il rischio è quello di vedere succedere in altre occasioni quello che è successo a Vigil Games con Darksiders, o al team di Epic Mickey. Stiamo attraversando una fase in cui ci stiamo mangiando a vicenda, e il mercato vive di piccole contrazioni, che seguono piccole espansioni, ed è come se tutto stesse fermo.

Everyeye.it: Ti piacerebbe sperimentare qualcosa di nuovo?
Todd Papy: Moltissimo, ma non è sempre semplice. Bisogna capire se la sperimentazione ha davvero senso dal punto di vista creativo e da un punto di vista commerciale. É necessario che questi due punti di vista si armonizzino e trovino un equilibrio, prima di lanciare qualcosa di nuovo.

Everyeye.it: Avete iniziato a pensare God of War Ascension qualche mese prima dell'uscita del terzo episodio. Quindi adesso state già pensando al prossimo capitolo?

Todd Papy: Attualmente sto pensando soltanto ad una vacanza (ride).

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