E3 2011

Intervista Katsuhiro Harada

Tanta carne al fuoco nel futuro di Tekken

intervista Katsuhiro Harada
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Yoshinori Ono se la spassava al booth Capcom firmando autografi, scattando foto e osservando i giocatori spassarsela con le richiestissime postazioni di Street Fighter X Tekken. Aveva già sbolognato il lavoro a inizio settimana durante una conferenza a porte chiuse in Giappone preannunciando la versione Playstation Vita e all'interno Cole di Infamous 2.
A lavorare sodo, invece, era il suo compare di Namco, Katsuhiro Harada, Chief game director della serie Tekken da tempo immemore. Lo incontriamo in una saletta privata appena dopo che ha finito il pranzo e subito, incurante di eventuali problematiche digestive, inizia a parlarci degli ultimi progetti che ha in cantiere. E sono davvero molti...

Tekken Blood Vengeance

Tekken Hybrid è la vera novità dell'E3, l'annuncio che Harada si premura di disvelare immediatamente. Vuoi perchè l'uscita è già prevista per Novembre, vuoi perchè l'offerta è decisamente appetibile. Hybrid, però, non è un videogioco, non solo almeno: sarà un Blu ray contenente il film in CG Tekken Blood Vengeance 3D, il cui trailer di debutto aveva raccolto molti apprezzamenti al Level UP pre-E3 di Namco Bandai, e pure una versione rimasterizzata in HD di Tekken Tag Tournament, uscito al lancio di Playstation 2 undici anni fa. Né più né meno un Blu Ray ibrido film-videogioco, compatibile esclusivamente con Playstation 3 (Blood Vengeance può essere comunque riprodotto da qualsiasi lettore Blu Ray), in linea con quanto proposto negli anni passati ad esempio da Watchmen con la pellicola di Snyder e le due parti del videogioco The end is nigh.
Quello che a noi interessa veramente, però, è il film in computer grafica. Chiediamo ad Harada il motivo per cui hanno deciso di intraprendere quest'impresa: "Volevamo realizzare un film basato su Tekken dal 3, dove avevamo incluso opening e ending per ciascun lottatore che si rivelarono molto popolari. I fans volevano qualcosa di più, ma a quel tempo voleva dire sacrificare molti soldi e risorse per realizzare un film in CG, specie se si voleva svilupparlo internamente come intendevamo fare noi. Ma dopo aver esplorato a fondo le frontiere dell'animazione digitale con Tekken 5 e 6, abbiamo deciso di realizzare un lungometraggio in CG".
Una conclusione tratta da Squaresoft dieci anni or sono e rivelatasi un completo fallimento sotto il nome di Spirit Within; in tal senso Harada ha dimostrato una pazienza incredibile, aspettando il momento giusto in cui la tecnologia di animazione al computer non costasse fantastilioni di dollari e si potesse realizzare da sè ogni fotogramma senza appaltare parte del lavoro a società esterne.
Questo lodevole attendismo non ha risparmiato il franchise Namco dalla goloseria di Hollywood con una pellicola piuttosto recente, naturalmente pessima. Le premesse dell'imminente film paiono superare l'infame live-action, ma gran parte del suo successo qualitativo deriverà dal bilanciamento tra sequenze action e dettagli narrativi.

Buongiorno Nintendo

Blood Vengeance a parte, l'E3 ha portato con sé qualcosa come tre nuovi Tekken in sviluppo, a cui si aggiunge il duplice cross-over con Street Fighter. Quale è il motivo di moltiplicazione delle uscite del brand? Tra Tekken 5 e Tekken 6 in mezzo c'è stato solo il Dark Resurrection, mentre ora in attesa del 7 il picchiaduro lo vedremo più spesso e sopratutto sulle console più svariate. "Tornando indietro ai giorni in cui Tekken era strettamente un franchise Playstation, immagino che questo scontentava gli utenti non Sony. Abbiamo allo stato attuale una fanbase di Tekken molto giovane, composta da teenager costantemente connessi a internet, in grado quindi di sviluppare i propri interessi su molteplici piattaforme, a casa o in giro via mobile". E questa è una cosa che sentiamo dire molto spesso, di quanto il web abbia modificato e reso più sveglia/curiosa l'utenza: troviamo così in sviluppo oltre a Tekken Tag Tournament 2 (già disponibile in sala giochi e difatti un possente cabinato adornava la meeting room di Harada), ben due episodi per console Nintendo.
Dell'episodio per Wii U se ne è parlato molto brevemente alla conferenza pre-E3 di Nintendo, ma con ogni probabilità questo non è ancora entrato in fase di sviluppo e quindi non sappiamo se si tratterrà di una conversione del Tag Tournament 2 o qualcosa di completamente nuovo.
Qualcosina di più a riguardo di Tekken per Nintendo 3DS: una consolina sulla scrivania mostrava una manciata di screen in tre dimensioni con applicato sopra un blando effetto 3D. Nulla di particolarmente sbalorditivo, dovremmo essere dalle parti di Tekken Dark Resurrection o poco oltre. Quando menzioniamo Tekken Advance in quanto primo esponente del franchise ad apparire su un hardware Nintendo, Harada puntualizza il fatto che sul due schermi sta lavorando il Tekken team e non qualche sbarbatello alle prime armi. Poi certo, con il chip tecnologico del Game Boy Advance non si potevano fare grandi cose in termini di rendering tridimensionale, quindi lo si può pure rimuovere dalla memoria...
E' evidente che si vuole lanciare un messaggio molto forte a Nintendo: "Tekken c'è. Tekken addirittura preferisce il 3DS a Playstation Vita". E questo è un forte segno dei tempi...

Tekken Tag Tournament 2

Di sostanza, fino ad ora, ce ne è stata ben poca, ma appena chiediamo ad Harada di raccontarci qualcosa a proposito di Tekken Tag Tournament 2, il game designer si dimostra un fiume in piena. "Potrebbe sembrare un mero sequel del primo Tag, ma non è così. E' differente dagli altri episodi della serie principale per via del fatto che nell'arena scendono quattro personaggi. E' differente dal precedente Tag Tournament perchè ora in campo ci sono contemporaneamente due lottatori contro altri due. L'hardware è differente [Tag Tournament 2 gira su un upgrade della scheda di Tekken 6 ndr]. I personaggi possono collaborare tra loro per combo devastanti, tanto in aria quanto nel caso in cui l'avversario sia a terra."
Difatto è una rilettura più estrema e dinamica del sesto capitolo, arricchito da un sistema di partner combo sopraffino. Quasi un Tekken 7: "nella grafica c'è stato un netto miglioramento, i modelli poligonali sono stati in parte rifatti". Lo stile è senza dubbio meno cupo di quello di Tekken 6, dominato com'era da battleground grigi e combattenti al limite del demoniaco.
Figurarsi, però, se dice qualcosa circa i contenuti delle versioni casalinghe, previste da qualche parte nel 2012. Oggi parliamo della versione arcade, ma su console siamo interessati ad avere più lottatori, più modalità e altre simili frasi di circostanza. Questa volta ci promettiamo di non insistere sino a strappargli qualche dichiarazioncina: l'avambraccio che Harada ha appena posizionato sul tavolo ci fa una gran paura!

Tekken Tag Tournament 2 Tekken fa il pieno di benzina a questo E3. In Novembre arriverà in Blu Ray il film Tekken Blood Vengeance con tanto di versione rimasterizzata di Tekken Tag Tournament. Poi l'anno venturo sarà la volta del Tag Tournament 2 su console casalinghe e forse ci scapperà pure la versione Wii U, che insieme ad un ipotetico episodio della serie per 3DS segnano l'arrivo del picchiaduro sulle piattaforme Nintendo. Non sappiamo se Harada ha le idee chiare, se questa moltiplicazione farà del bene alla salute del franchise, ma nascosto dietro commenti istituzionali si nasconde un vero appassionato del proprio lavoro, capace di commuoversi quando gli spieghiamo di quanto ancora la sua serie sia amata e ricordata nel nostro Paese.