Abbiamo intervistato Andy Wilson, Produttore Esecutivo di Mafia 3

Durante un meeting con Andy Wilson, produttore esecutivo di Hangar 13, ci è stata rivelata qualche interessante informazione sulla genesi di Mafia 3.

intervista Mafia 3, intervista al Produttore Esecutivo Andy Wilson
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Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

A Londra, di recente, si è tenuto un meeting con i "pezzi i' novanta" di 2K. Per l'occasione, noi del clan di Everyeye.it siamo stati ricevuti in un'elegante saletta dove, tra luci morbide e soffuse, ci attendeva Andy Wilson, produttore esecutivo di Hangar 13: molto onorati e gratissimi dell'invito, ci siamo quindi seduti su di un comodo divanetto per discutere un po' più approfonditamente della genesi di Mafia 3. Il nostro interlocutore ci ha passato sottobanco qualche interessante informazione e di seguito potrete leggere il resoconto della conversazione. Si badi, però, che quanto ci è stato rivelato è strettamente confidenziale.

Mai dire a una persona estranea alla famiglia quello che c'hai nella testa

Everyeye.it: Perché avete deciso di modificare il tipico mood della serie, passando da un classico ed elegante gangster movie ad uno più moderno e violento in cui è la stessa Mafia italoamericana ad essere il nemico? E a proposito, puoi dirmi quali film vi hanno ispirato per la realizzazione di Mafia 3?
Andy Wilson: Desideravamo realizzare qualcosa di differente rispetto alle altre classiche storie di mafia che sono state raccontate in passato, in cui i personaggi facevano carriera passando attraverso i ranghi malavitosi. Una storia del genere è stata narrata anche nei primi due episodi della serie, e per questo volevamo creare qualcosa di nuovo. Negli anni '60 il periodo d'oro della MOB era finito, in particolar modo a causa della pressione dei governi dell'epoca, ma anche per la presenza di altre fazioni e di gangs che hanno iniziato a divenire sempre più preminenti. Abbiamo deciso quindi che sarebbe stato interessante inquadrare la storia di qualcuno proveniente da una di queste gangs, di qualcuno cui la Mafia aveva fatto un torto. Per quanto riguarda le influenze cinematografiche, senza dubbio la seconda metà di Quei bravi ragazzi, che è stata un'ovvia fonte di ispirazione per noi. Meno scontato è invece Cocaine Cowboys (in Italia conosciuto anche come "La vera storia di Scarface", ndr.), sull'influsso della cocaina a Miami negli anni '70. Un altro film molto importante, non tanto per la narrativa ma per la resa dei veicoli nel gioco, è Bullitt. Quindi, più in generale, quelle pellicole hollywoodiane in cui si guidano le potenti muscle car degli anni '60, quando la gente non si preoccupava di quanto consumassero le auto prima dell'avvento della crisi, con l'aumento del prezzo della benzina. Questo genere di film ci è stato utile per catturare l'atmosfera di quel periodo. Insomma, non un'unica fonte d'ispirazione, bensì una serie d diverse influenze.

Everyeye.it: Il gioco propone un'inedita visione della "famiglia", composta dalla mafia italiana, haitiana, irlandese e americana, che si contrappone alla classica MOB. La trovo un'idea innovativa ed affascinante, che rende la plot molto originale, come se fosse la summa dei vari tipi di "mafia" apparsi sullo schermo. Puoi elaborare meglio su questo concetto?
Andy Wilson: Considerato il suo background da outsider, Lincoln non ha una chiara idea di cosa sia una famiglia: è un meticcio, un orfano che non conosce realmente la definizione di "famiglia" e fa fatica a trovarne una. Eppure, una delle sue grandi capacità è quella di unire e far collaborare persone molto diverse tra di loro, che in realtà non sarebbero "alleati" ma nemici naturali. E nel corso del gioco, saranno proprio queste persone a formare la sua famiglia. È un aspetto che esploriamo approfonditamente durante l'avventura: ossia il modo in cui diventano una famiglia.

Everyeye.it: Parliamo dei DLC: si tratta di storyline parallele o che s'intersecano con le vicende principali?
Andy Wilson: No, sono storie stand alone, vicende differenti che raccontano ciò che stava accadendo a New Orleans al tempo. Negli anni '60 in quella città c'erano numerosi avvenimenti di diversa natura che si verificavano tutti assieme: noi abbiamo deciso di esplorare le pieghe più oscure della New Orleans di quell'epoca, senza però connetterle alla narrativa principale.

Everyeye.it: Cosa puoi dirci della colonna sonora? Sembra che rivesta un ruolo di assoluto rilievo nella creazione dell'atmosfera del gioco.
Andy Wilson: Sì è molto importante. Il periodo temporale ci ha offerto parecchio materiale da cui trarre ispirazione: siamo rimasti sorpresi anche noi stessi, poiché siamo riusciti a sfruttare a pieno la colonna sonora, nonostante ci abbia richiesto molto tempo per via dei copyright che appartenevano ora alle etichette discografiche ora agli artisti. Abbiamo ottenuto più di un centinaio di canzoni, dagli Stones ad Hendrix: l'obiettivo era quello di far sentire il giocatore come se si trovasse realmente nel '68. È per questo motivo che la soundtrack è stata utilizzata non soltanto all'interno delle vetture, ma anche nell'ambiente cittadino, quando il giocatore cammina per le strade. Soprattutto durante le missioni la musica riveste un ruolo fondamentale: ad esempio, nella demo mostrata all'E3, durante la caccia ad un capomafia su un battello nelle paludi, la canzone in background è assolutamente perfetta per quel momento.

Everyeye.it: Quante ore di gameplay possiamo aspettarci da Mafia 3? Quale sarà la durata della storia principale?
Andy Wilson: Dipende in gran parte dal giocatore, nel caso decida di godere a pieno di tutto quello che offre l'open world. Per questo preferiamo non fornire un numero preciso, perché per alcuni potrebbe essere estremamente lungo: è improbabile, comunque, che il gioco vi tenga impegnati per meno di 20 ore.

Everyeye.it: Potremo personalizzare il look di Lincoln?
Andy Wilson: Sì, non posso parlarne molto adesso, ma poco tempo dopo il lancio introdurremo questa possibilità come contenuto gratuito, oltre ad una serie di altre feature che aggiungeremo, tra cui la possibilità di gareggiare con le automobili e personalizzarle.

Everyeye.it: Un'ultima domanda: il primo Mafia era ambientato negli anni '30, il secondo capitolo negli anni '50, ed il terzo nel 1968. Dal prossimo episodio dobbiamo aspettarci un salto in avanti di altri 20 anni? Avete già idee o progetti per il futuro della serie?
Andy Wilson: Al momento siamo molto concentrati su Mafia 3 e non abbiamo ancora nulla da dire sul futuro della serie. Ovviamente, come studio, questo franchise per noi è molto importante, ma non stiamo guardando così lontano. Uno dei punti di forza del brand, tuttavia, è proprio la sua flessibilità: il che ci permette di raccontare storie con personaggi diversi all'interno di differenti periodi temporali. E per ora non posso dire molto di più...mi sto già mettendo nei guai...

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