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E3 2017

Ni No Kuni 2: Intervista esclusiva al Game Director Akihiro Hino

Tra i padiglioni dell'E3 2017 abbiamo incontrato Akihiro Hino, game director di Ni No Kuni 2: Revenant Kingdom. Ecco il resoconto della nostra intervista.

intervista Ni No Kuni 2: Intervista esclusiva al Game Director Akihiro Hino
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  • Pc
  • PS4
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

L'Electronic Entertainment Expo assomiglia ad un conciliabolo di re. Accomodati a questa grande tavola rotonda trovano posto, infatti, i più grandi sovrani dell'intrattenimento internazionale: girovagando tra i padiglioni che tanto ricordano dei reami in miniatura, per noi cantastorie videoludici esiste finanche la concreta possibilità di incontrare qualche testa coronata cui rivolgere i nostri ossequi. È con sommo onore, quindi, che ci siamo trovati al cospetto di Akihiro Hino in persona, sire del popolo di Level-5 e creatore di Ni No Kuni 2: Revenant Kingdom, alla cui regale figura abbiamo posto i seguenti, umili interrogativi...

Oh, who would ever want to be king?

Everyeye.it: Iniziamo parlando della narrazione. Il primo capitolo era una metafora dell'elaborazione del lutto, raccontata con toni molto leggeri e fiabeschi. Questo sequel invece sembra concentrarsi su tematiche più cupe, mature e profonde, senza comunque abbandonare l'elemento favolistico. Puoi spiegarci i motivi dietro il cambiamento nel mood della storyline?
Akihiro Hino: Sì, nel primo Ni No Kuni uno degli elementi centrali consisteva esattamente nel percorso di crescita e di maturazione di un bambino. Nel racconto di Ni No Kuni 2 trova spazio un elemento similare, ma declinato con toni un po' diversi rispetto al passato. Il protagonista, infatti, rientra nella fascia d'età "young-adult": è un ragazzino che deve diventare un "adulto". Il suo sviluppo e quello della narrazione si muovono di pari passo con la necessità di Evan di trasformarsi in un sovrano.

Everyeye.it: Ni No Kuni 2 sostituisce la presenza dei famigli con quella degli Higgledies. Quali sono le principali differenze tra queste due creature? E in che modo tale modifica influenza il gameplay?
Akihiro Hino: Nel primo capitolo la presenza dei Famigli e l'obbligo di selezionare le diverse tipologie nel corso della battaglia modificavano l'approccio agli scontri. Nel secondo episodio troviamo invece gli Higgliedies, che vanno sì raccolti e "collezionati" nel corso dell'avventura, ma che dispongono di caratteristiche differenti rispetto ai Famigli. Il giocatore possiede infatti maggiore controllo su di loro: un aspetto che rende così il gameplay molto più strategico. Questo perché gli Higgledies sono legati a diversi elementi, come acqua, fuoco, terra e aria, e le differenti possibilità di combinare i loro poteri durante i combattimenti, oppure di mettere a segno tecniche più efficaci a seconda dei nemici, ci permetterà di ottenere maggiori vantaggi contro i vari avversari. Ed in questo modo, l'utente potrà apprezzare di più l'aspetto tattico degli scontri.

Everyeye.it: Puoi spiegarci più nel dettaglio il sistema che regola la progressione degli Higgledies e dei personaggi del party?
Akihiro Hino: Dunque, il giocatore può collezionare gli Higgledies in molti modi durante l'avventura, e la possibilità di portarli con sé in battaglia o di sfruttarli in combattimento influenzerà il loro sviluppo. Ed allo stesso modo, anche i diversi personaggi che vi affiancheranno durante gli scontri posseggono un proprio specifico percorso di progressione, che varierà, ovviamente, in base ai membri che deciderete di selezionare per il party.

Everyeye.it: Anche le battaglie hanno subito delle notevoli modifiche rispetto al primo capitolo: da un sistema a turni si è passato ad un combattimento più action e dinamico. Quali sono le ragioni dietro una simile variazione ?
Akihiro Hino: Gran parte delle tematiche principali di Ni No Kuni 2 ruota intorno alla crescita del protagonista, ed al suo destino di divenire un re. Ed uno dei quesiti che ci siamo posti durante lo sviluppo riguardava proprio questo: ossia di quali abilità un sovrano avrebbe avuto bisogno per essere definito tale, tra cui la necessità di comandare più truppe nello stesso momento. Pertanto abbiamo deciso di permettere ai giocatori di controllare gli Higgledies in battaglia. Ma un sistema basato sui turni non ci dava l'opportunità di realizzare ciò che volevamo: perché le azioni degli Higgledies si svolgessero in parallelo a quelle del giocatore stesso, dunque, abbiamo optato per una dinamica di combattimento in real time.

Everyeye.it: Ni No Kuni 2 introduce la possibilità di creare dal nulla un proprio regno. Puoi elencarci più approfonditamente quali sono le caratteristiche di questa nuova meccanica gestionale? Il modo in cui si gestisce il proprio reame potrebbe condurre la narrazione verso diversi finali?
Akihiro Hino: in ogni JRPG una gran fetta del divertimento deriva dalla possibilità di collezionare oggetti o ritrovare tesori durante l'avventura. Noi volevamo incrementare questo tipo di divertimento: quel che abbiamo fatto, in sostanza, è stato permettervi di collezionare materiali non solo per costruire nuove armi o armature, ma per erigere degli edifici. Non manca la possibilità di raccogliere NPC lungo le aree di gioco e dar loro un proprio ruolo all'interno del nuovo regno. In sostanza, proseguendo nell'esperienza, vi ritroverete a cercare oggetti importanti per dar forma ad un reame, ed anche a nuovi personaggi cui dare un impiego in base alle loro competenze, così da far crescere in modo florido l'impero. Per quanto riguarda le conclusioni, ci saranno alcune differenze nel corso dell'avventura in base al vostro modo di giocare ma il finale rimarrà soltanto uno.

Everyeye.it: Parliamo delle quest secondarie: come avete lavorato per migliorare la qualità di queste missioni opzionali?
Akihiro Hino: Le sub-quest saranno simili a quelle del primo capitolo: vi capiterà, infatti, per lo più di incontrare personaggi che vi chiederanno di raccogliere alcuni materiali, ma per aumentare il divertimento ci siamo concentrati sul Kingdom Mode. In sostanza, proseguendo nell'avventura dovrete ottenere specifici oggetti con lo scopo di portare a termine un obiettivo ben preciso, che apre le porte a molte altre possibilità di esplorazione, a nuovi segreti da scoprire ed inediti dungeon da affrontare.

Everyeye.it: L'impatto grafico, ispirato ai disegni dello studio Ghibli, è rimasto eccezionale, proprio come quello del primo capitolo. Tuttavia, nel passaggio dai dungeon alla world map, si nota un chiara differenza visiva: il cel shading lascia spazio a sfondi più realistici e a personaggi rappresentati in stile "chibi". Quali sono le motivazioni artistiche di questa alternanza?
Akihiro Hino: Di certo il cel shading funziona egregiamente per rappresentare lo stile grafico, i toni e l'atmosfera che abbiamo cercato di ottenere con Ni No Kuni 2. Ma, ancora una volta, uno dei temi principali del gioco consiste nel capire ciò che significa essere un re e governare un paese. Abbiamo pertanto dovuto utilizzare uno stile "chibi" sulla world map sia perché volevamo condensare in un piccolo spazio la vastità di interi continenti, sia perché alcuni aspetti di gameplay vi imporranno di sconfiggere i nemici controllando direttamente un ampio esercito sulla world map. Quindi per dare l'illusione che sulla scena fosse presente un gran numero di soldati abbiamo deciso di utilizzare questo particolare stile visivo.

Everyeye.it: Joe Hisaishi e Yoshiyuki Momose sono tornati ad occuparsi delle musiche e del character design. In che modo le nuove tematiche della storyline hanno influenzato la composizione della soundtrack ed il design dei protagonisti?
Akihiro Hino: Sia Hisaishi-San che Momose-San erano entusiasti di partecipare a Ni No Kuni 2 dopo aver completato i lavori sul primo episodio. Durante le nostre conversazioni preparatorie, abbiamo concordato che avremmo dovuto realizzare qualcosa di differente rispetto al precedente capitolo: vorrei potertelo spiegare con parole loro, ma posso dirti soltanto che tutto il design si amalgama coerentemente con la storyline e con il percorso di crescita e maturazione del protagonista.

Everyeye.it: Un'ultima domanda: c'è qualche possibilità di vedere Ni No Kuni 2 su Nintendo Switch?
Akihiro Hino: Personalmente io sono un grande fan di Nintendo, di Zelda e di Switch, ma al momento ci troviamo ancora nel pieno dello sviluppo della versione per PS4 e finché non sarà distribuito definitivamente, non potrò avanzare altri pronostici.

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