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Gamescom 2015

Intervista Quantum Break - Intervista a Sam Lake

Quattro chiacchiere con il creative director di Remedy Entertainment, per parlare di uno dei titoli più attesi di questa Gamescom, in uscita la prossima primavera esclusivamente su Xbox One.

intervista Quantum Break - Intervista a Sam Lake
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    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Ogni tanto succede. Sei seduto su un divanetto a controllare le mail, è appena finita la conferenza stampa di Microsoft alla Gamescom. Arriva un vecchio amico, una persona che conosci da tanti anni e che nel frattempo è diventata responsabile della comunicazione di una software house importante come Remedy, quella che ha monopolizzato l'attenzione qui a Colonia con lo spettacolare Quantum Break. Sei lì che ti fai gli affari tuoi, sei sovrappensiero, neanche ci fai caso: "Ehi, ti va di fare una chiacchierata con Sam Lake?". Sei talmente distratto che devi farti ripetere la domanda due volte. Scatti in piedi, saluti il creatore di Max Payne e Alan Wake, uno dei game designer più importanti degli ultimi anni, e cominci a parlare. Quantum Break del resto è stato senza dubbio l'annuncio più importante di questa Gamescom, forse il titolo più atteso dopo che la Remedy lo aveva presentato ormai circa due anni fa, salvo poi scomparire dai radar, ritardando l'uscita a data da destinarsi. Data che, per inciso, è stata annunciata qui a Colonia: ad aprile 2016 potremo giocare questo spettacolare action sospeso tra media diversi, tra videogame e serie tv.

Vi siete fatti attendere, dico a Lake, ma sembra che ne sia valsa la pena.
Sam Lake: In realtà è stata una decisione presa di comune accordo con il nostro publisher. Abbiamo deciso di spostare l'arrivo nei negozi perché nel periodo natalizio ci sono già diverse uscite su Xbox One. Non potete immaginare quanto stavamo aspettando questo momento: non è facile lavorare su un progetto per così tanto tempo e non poterlo far vedere ai tuoi giocatori, conoscere le loro reazioni. Ma per noi questo tempo extra è servito, perché abbiamo potuto migliorare il gioco e assicurarci che tutto sia perfetto. Sono felicissimo di potervi far vedere Quantum Break. Di nuovo (sorride, ndr).

Everyeye.it: Tempo in più anche per convincere tanti talenti di Hollywood a salire a bordo. Puoi raccontarci come è andata con la parte "live" del gioco, lo show con attori in carne e ossa?
Sam Lake: Beh, per noi il mondo delle serie tv è sempre stato fonte di grande ispirazione. Fin dai tempi di Max Payne, se ricordate si poteva accendere la tv e guardare degli show. Abbiamo sempre cercato di unire i due media, perché siamo convinti che siano parte del nostro mondo. Lo abbiamo fatto anche con Alan Wake. Volevamo andare oltre e creare qualcosa di davvero unico e Microsoft ha apprezzato subito la nostra idea. È anche un modo per raccontare la stessa storia ma da due punti di vista differenti. Da una parte c'è il gioco, che parla di Jack Joyce, e ci fa vivere la vicenda dalla parte dei buoni. Dall'altra invece c'è lo show tv, che spiega il punto di vista dei "cattivi" e di Paul Serene, l'antagonista di Quantum Break.

Everyeye.it: Come si crea uno show televisivo per un videogame? Sappiamo che a te piace molto scrivere dialoghi e sceneggiature...
Sam Lake: (ridendo) Sì, ma per un progetto del genere ci siamo affidati a aziende specializzate e abbiamo fatto tutto a Hollywood. Nel cast ci sono attori del calibro di Shawn Ashmore e Aidan Gillen, il Ditocorto del Trono di Spade. Abbiamo girato alcune scene anche nei nostri studi a Helsinki, ma la maggior parte del lavoro è stata svolta a Los Angeles e dintorni. È stata un'esperienza importante, che ci ha insegnato molte cose... Se ci fai caso, le migliori serie tv di questi ultimi anni, si concentrano sul ruolo dei cattivi. House of Cards, Breaking Bad, tutte le migliori serie hanno un cattivo come protagonista. Abbiamo attinto a quel mondo per creare un cast davvero all'altezza, affidandoci a registi e sceneggiatori di primissimo livello.

Everyeye.it: Ma come si integra lo show televisivo all'interno del gioco? Quale sarà il ruolo di noi giocatori?
Sam Lake: Sarà fondamentale, perché ci saranno alcuni momenti in cui nel gioco dovrete fare delle scelte e queste ultime avranno un'influenza non solo sulla trama, ma anche su quello che vedrete negli episodi della serie tv, con la possibilità di vivere diversi finali. Posso dirvi che ci saranno delle scene nel gioco in cui controllerete il cattivo, Paul Serene, che ha il potere di prevedere il futuro. Potrete così affrontare dei bivi nella trama, vedendo in parte quello che accadrà in base alla scelta che farete. Questi momenti hanno poi un impatto anche sullo show in sé. In generale, abbiamo girato circa quattro episodi da 22 minuti ciascuno. In totale un'ora e mezza, ma ci sono alcune scene che cambiano proprio in base alle scelte che farete nel gioco.

Everyeye.it: Se Paul Serene è il cattivo, cosa ci puoi dire del protagonista, Jack Joyce?
Sam Lake: La storia di Quantum Break è la classica storia del super eroe per caso. Come Spiderman, per intenderci. C'è un esperimento andato male e delle persone che, loro malgrado, si ritrovano con dei poteri che gli permettono di manipolare lo scorrere del tempo. Voi cosa fareste con un potere del genere? Lo usereste per scopi personali o per aiutare il prossimo? Scelte come queste sono alla base della storia di Quantum Break.

Everyeye.it: A proposito dei poteri, la sparatoria che avete mostrato durante la conferenza era davvero spettacolare. Cosa puoi dirci del ruolo del tempo nel gameplay di Quantum Break?
Sam Lake: Grazie! Per noi il tempo è sempre stato un elemento ricorrente, fin dal bullet time di Max Payne. In Quantum Break sarà la colonna portante dell'esperienza: ogni personaggio ha i suoi poteri specifici che può usare durante le fasi di azione per avere la meglio sugli avversari. Nel caso di Jack, la manipolazione del tempo gli permette di muoversi più velocemente, oppure di rallentarlo per mirare con più calma oppure fermarlo per alcuni secondi per passare inosservato e magari evitare un ostacolo o uno scontro troppo impegnativo.

Everyeye.it: Ma come funzioneranno i poteri? Ci sarà una barra in stile Max Payne?
Sam Lake: Sì, il loro utilizzo sarà limitato. Nella demo che avete visto abbiamo "barato" un pochino dando a Jack la possibilità di usare i poteri per tutta la durata dello scontro per darvi un'idea di quello che potrete fare in Quantum Break. In realtà però ci saranno delle limitazioni: vogliamo costringere il giocatore a pensare, a usare una strategia differente a seconda della situazione e dei nemici che dovrete combattere. Non dimenticate una cosa: se da una parte ci sono Jack e i suoi compagni che hanno i loro poteri, dall'altra ci sono Paul Serene e la sua Monarch Solutions, nemici che dispongono di poteri simili ai vostri. Insomma, non sarà così facile...

Salutiamo e ringraziamo Sam Lake, il poco tempo a nostra disposizione è già scaduto. Ci diamo appuntamento a venerdì, quando Sam ci mostrerà una nuova demo del gioco ambientata subito dopo il filmato presentato durante la conferenza Microsoft. C'è voluto tempo, ma Quantum Break sembra davvero in grado di mantenere fede alle promesse, un titolo all'altezza di una software house che in passato ci ha regalato capolavori del calibro di Max Payne e Alan Wake. Peccato non poter mandare avanti il tempo fino all'uscita...

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