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Intervista Split/Second: Velocity

La nostra chiacchierata con Jason Ried, producer del gioco

intervista Split/Second: Velocity
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp

Split Second (che vi abbiamo già abbondantemente raccontato nel nostro Hands On) è uno dei titoli più importanti dell'anno per Disney Interactive Studios. Non solo cerca di sfondare il monopolio dei Criterion nel campo dei racing arcade, ma segna anche un punto di svolta per la Casa di Topolino che, da Publisher di titoli spesso legati a doppio filo al cinema d'animazione, ha deciso di rinnovarsi, diventando un player globale iniziando a pubblicare e produrre anche titoli di nicchia, come il prossimo e attesissimo Epic Mickey, o questo Split Second, vera e propria rivoluzione per un genere che sembrava aver trovato negli incidenti il suo punto di non ritorno videoludico.
A margine della presentazione milanese del gioco abbiamo avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con Jason Ried, Senior Producer di Disney Interactive Studios.

"Split Second è un gioco fantastico, siamo molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare", non riesce a trattenere l'entusiasmo Jason e, in effetti, non ha di che lamentarsi, le auto sfrecciano sulla pista mentre bus e camion si ribaltano, elicotteri provenienti da non si sa dove bombardano la strada e interi palazzi si sfracellano al suolo. "In Black Rock hanno sviluppato un motore grafico totalmente proprietario, basato sull'Havok per quanto riguarda la fisica, ma tutto il resto, dalla gestione delle vetture, al fumo volumetrico, è stato sviluppato in house", "la build che avete potuto provare", continua il producer, "è completa al 60%, e infatti c'è ancora qualche difetto da limare, ma non preoccuparti, entro il 20 Maggio sarà tutto perfetto"; e riguardo i 30 Frame al secondo? Jason sorride, "sapevo me l'avresti chiesto, in realtà i famigerati 60 FPS non sono mai stati un'obiettivo che ci siamo posti, alla fine, in questa generazione, nessun gioco gira per davvero a quel frame rate...voglio dire, addirittura Gran Turismo 5 usa alcuni trucchi grafici! E comunque quando hai così tanti elementi da gestire in tempo reale, come accade in Split Second, i sessanta frame non si possono ottenere con le tecnologie attuali". Effettivamente il discorso di Jason è abbastanza condivisibile, alcuni blockbuster degli scorsi mesi (su tutti Forza Motorsport 3) hanno abbondantemente dimostrato come la fluidità di gioco sia molto più importante rispetto alla mera sensazione di velocità. Non ha senso avere un gioco che gira con un refresh rate altissimo quando poi rallenta appena ci sono più di due macchine a schermo. "Credo che la cosa più importante", ha poi voluto sottolineare, "sia che Split Second sarà esattamente identico sia su Xbox 360 che Playstation 3. Questa è una caratteristica di cui andiamo molto fieri, dato che le due macchine sono piuttosto differenti in termini di architettura. In ogni caso ti garantisco fin d'ora che l'esperienza di gioco sarà indistinguibile sulle due piattaforme, niente rallentamenti né problemi grafici."
A questo punto Jason ha preso in mano il pad e ci ha mostrato un livello non presente nella build giocabile sullo showfloor. Siamo in un Aeroporto e a circa metà gara, ci ritroviamo su una pista di decollo con alcuni Boeing 747 che stanno scaldando i motori. "Questo livello c'è venuto in mente una sera che avevamo bevuto molto", ridacchia Jason, "credo che se Jerry Bruckheimer dovesse sviluppare un gioco sarebbe molto simile a Split Second, voglio dire, ci sono macchine e tantissime esplosioni. Cosa si può volere di più?", la scena che ci si para davanti, effettivamente, è piuttosto impressionante, dopo pochi giri della pista originale non è rimasto più nulla, il tracciato è diventato un cumulo di macerie più o meno fumanti, mentre le auto sfrecciano dentro a quello che era l'impalcatura in cemento armato della torre di controllo dell'Aeroporto.
Per concludere abbiamo chiesto a Jason quali sono i progetti di Disney per l'immediato futuro, Split Second è certamente un titolo importante, ma è destinato a rimanere un esperimento oppure lo studio di Burbank sta muovendo le sue pedine per far concorrenza a EA e Ubisoft? "Bhe, che la strategia stia cambiando è indubbio, Disney non è più solo cartoni animati e film per famiglie. In campo cinematografico possediamo Miramax e ABC Television, mentre solo qualche mese fa ci siamo fusi con Marvel, la più importante casa editrice di fumetti del mondo. Anche nel campo dei videogiochi le cose stanno cambiando, Split Second e l'acquisizione di Black Rock Studio sono solo il primo passo. Forse non spaventeremo subito Electronic Arts, ma aspettatevi più di una sorpresa da Disney nel prossimo futuro."

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