Arena of Valor Oggi alle ore 15:00

Giochiamo in diretta con il MOBA Mobile di Tencent!

Intervista Strategie Musicali

Parla il vincitore di due Grammy per la colonna sonora di Civilization IV

intervista Strategie Musicali
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Se ne parlava non più di dieci anni fa: quale posto deve avere la musica all'interno dei videogiochi?
Laddove agli albori del nostro divertimento preferito i canali audio di una console si contavano sulle dita di una mano e mezza, già l'adozione del Compact Disc potè espandere a dismisura tale componente. E qualche volta si è arrivati addirittura a coinvolgere orchestre intere in crescenti pomposi.
Si parla di suoni, di contorni e di contrappunti sonori al dipanarsi narrativo. Si parla, ahinoi, di sottofondo all'esperienza visiva, ludica tattile. Già perchè spesso e volentieri quello che esce dalle casse dei nostri schermi, delle nostre televisioni, dalle cuffie dei nostri apparecchi portatili, viene bistrattato, azzerato mediante il democratico telecomando.
C'è parallelamente una schiera di compositori dedicati il cui compito è quello di combinare l'azione e le immagini con l'evocatività dei suoni, condurre le emozione videoludiche a sprigionarsi totalmente. Molti nomi li conosciamo e li manovriamo con rispetto/stima quasi quotidianamente: Yamaoka, Uematsu, Follin, Kondo, Hülsbeck, Jacques, Sakimoto, Koshiro, ecc...
Nomi che l'industria ha imparato a venerare ed omaggiare con concerti (Eminence Orchestra e Videogames Live) e poi con una pletora di premi: ogni manifestazione, ogni lista di Game of the Year distribuisce almeno un riconoscimento al sound design.
E' innegabile che, per quanto si ignorino ancora le possibilità del racconto anche sonoro, ogni grande videogioco è accompagnato da una o più melodie capaci di scandirne i momenti più esaltanti dell'avventura.
Fino ad ora, però, è mancato il riconoscimento della più ampia comunità musicale: l'apporto anche sperimentale anche sinestetico della game music non è stato ad oggi accolto ai maggiori festival mondiali.
Appunto, ad oggi.
Una pezza alla quale è stato, seppur indirettamente, posto rimedio agli ultimi Grammy Awards...

Our Father

Da qui comincia il viaggio dell'umana specie, dalla culla della civiltà: Africa. E ad essa è impossibile non ritornare: in pieno imperialismo, missionari ed esploratori attraversavano le più sperdute regioni di tale continente alla ricerca delle proprie origini. I primi in particolare ritornarono al cristianesimo delle origini, le credenze copte, miscelando quindi la dottrina ecclesiastica con il sentire delle popolazioni locali.
Baba Yetu non è altro che il Padre Nostro tradotto in lingua Swahili, idioma parlato ancora oggi in gran parte dell'Africa subsahariana. Christopher Tin ne musicò una versione orchestrata cantata dal Soweto Gospel Choir per il videogioco Civilization 4: struttura sinfonica occidentale, vocalità africane.
Come spiega nell'intervista qui di seguito fu il suo primo (e ad oggi unico) componimento scritto per un videogioco, eppure si tratta di uno dei temi più famosi, apprezzato unanimemente da quanti anche solo per una volta hanno caricato su PC il titolo Firaxis, ammirandone la fantastica intro, e da coloro che hanno avuto la fortuna di sentirlo live al Videogames Live o a qualche altra manifestazione.
Tale brano si è portato a casa agli scorsi Grammy, volgarmente detti gli Oscar della musica, un importante riconoscimento come "Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocalists", non nella sua incisione originale per Civilization 4, bensì nel riarrangiamento posto in apertura al disco Calling All Dawns, fregiatosi nella medesima occasione del "Best Classical Crossover Album".
Everyeye ha contatto il compositore per congratularsi con lui e omaggiarlo del grande riconoscimento che ha ottenuto l'industria videoludica intera: è stata l'occasione per discutere con Christopher Tin della composizione del brano Baba Yetu, del suo rapporto con la musica nei videogiochi e delle sue influenze musicali.

Melodie prestate al videogioco

Come hai iniziato la tua carriera di compositore? In quale occasione ti sei avvicinato alle colonne sonore per videogiochi?
Ho frequentato il conservatorio musicale Royal College of Music di Londra. In origine desideravo diventare un compositore cinematografico, e non avrei mai pensato di scrivere musica per un videogioco finchè il mio vecchio compagno di stanza Soren Johnson [ex developer in Firaxis] mi chiese se mi sarebbe piaciuto scrivere un brano per Civilization 4. Quella fu la prima volta che ho lavorato su una colonna sonora diretta a un videogioco.

Cosa puoi dirci della tua musica? Quali sono le tue principali fonti di ispirazioni e le sonorità che preferisci?

Sono un grande sostenitore della melodia. Cerco di comporre solida di per sè, con interessi melodici.

Come giudichi l'attuale qualità del comparto audio all'interno dei videogiochi? Quale importanza riveste all'interno di un videogioco l'audio?

L'audio nei videogame è divenuto assai sofisticato, e rivaleggia con quanto ascolti in un film dal grosso budget. L'audio è estremamente importante... è ciò che determina l'atmosfera del gioco

Veniamo alla magica notte dei Grammy. Te l'aspettavi un simile successo, con addirittura due premi conquistati?

No... non avevo idea di cosa aspettarmi. Ne sono ancora colpito.

La vittoria di Baba Yetu come Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocalist riempie di gioia anche l'intera industria dei videogiochi. E' il primo Grammy vinto da un brano scritto espressamente per un videogioco. Cosa puoi dirci a proposito della genesi di tale opera?

E' stata una canzone la cui scrittura ha richiesto molto tempo... almeno un mese. Volevo davvero "fare bene", e così ho dedicato molto tempo alla sua composizione. Le prime quattro battute del tema principale, infatti, mi portarono via una intera settimana per scriverle.

Baba Yetu accompagna il filmato introduttivo di Civilization 4: un fulmineo excursus su 6000 e passa anni di storia dell'umanità. E' stato prima inciso il brano oppure realizzato il video? Come i due aspetti si sono relazionati?

Il videoclip ufficiale è stato realizzato diversi anni dopo la release del gioco. Dopo che la canzone divenne popolare e io la ho reincisa per l'album Calling All Dawns, ho ottenuto il permesso da Firaxis di usare il video del gioco per girare il video musicale della canzone.

Il brano lo abbiamo ascoltato in molte tappe del Videogames Live Tour, riarrangiato in molte versioni. Come giudichi l'iniziativa di raccontare la storia dei videogiochi attraverso la loro musica?
Penso che il Videogame Live svolga un grande lavoro diffondendo la game music in giro per il mondo. Personalmente sono grato che abbiano introdotto il mio brano a una platea nuova di zecca.

Baba Yetu è peraltro il lavoro che apre l'album Calling All Dawns. Con quale intenzione hai convogliato suoni e lingue così distanti all'interno di un unico progetto?

Volevo creare un album che fosse una fusione tra le musiche dei vari continenti e la musica classica, senza concentrarsi specificatamente su una singola cultura.
Il tema dell'album è che noi siamo uniti in quanto esseri umani, nonostante il fatto che parliamo differenti lingue. Perciò ha un preciso senso l'utilizzo di diversi linguaggi.

I tuoi progetti futuri? Ti piacerebbe scrivere ancora musica per un videogioco?
Mi piacerebbe molto comporre altre colonne sonore per i videogame. Il mio prossimo progetto è un album di musica elettronica. Ho formato un duo chiamato Stereo Alchemy e siamo attualmente al lavotro sulla nostra prima uscita: una collection di dark elettronica basata su una poesia vittoriana, a proposito del tema dell'amore e della morte.

See page 2 for the english text of interview
How did you start your career as a composer? When did you first work on a soundtracks for a video game?
I went to a music conservatory called the Royal College of Music in London, UK. I originally wanted to be a film composer, and never even thought about writing music for video games until my old college roommate Soren Johnson asked if I'd like to write music for Civilization IV. That was the first time I worked on a game soundtrack.

What can you tell us about your music? What are your main sources of inspiration and sounds that you prefer?
I'm a big believer in melody. I try to write music that stands on its own, with melodic interest.

How would you rate the current quality of the audio within the videogame? How important is the audio in a videogame?
Video game audio has become very sophisticated, and it rivals what you hear in big budget film. Audio is extremely important... it sets the mood for the game.

L'et's talk about the magical night of the Grammy. Did you expect such a success, even with two awards won?
No... I had no idea what to expect. I'm still stunned.

Baba Yetu's victory as Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocalist brings joy to even the entire game industry. It's the first Grammy for a song written specifically for a video game.
What can you tell us about the genesis of that work?

It was a song that I spent a lot of time writing... almost a month, in fact. I really wanted to ‘do it right', so to speak, and so I devoted a lot of time to composing it. The first four bars of the main theme, in fact, took me an entire week to write.

Baba Yetu accompanying the opening movie of Civilization IV: a lightning overview on 6000-odd years of human history. Was the song first recorded or the video? How the two aspects are related?
The Official Music Video was actually made several years after the release of the game. After the song became popular and I re-recorded it for Calling All Dawns, I got permission from Firaxis Games to use their game footage to make a music video for the song.

We heard this song in many stages of the Videogames Live Tour, rearranged in many versions. How would you rate the initiative to tell the history of videogames through their music?
I think Video Games Live does a great job of spreading game music around the world. Personally, I'm grateful that they've introduced my music to a brand new audience.

Baba Yetu is also the work that opens the album Calling All Dawns. Why do you have conveyed so far sounds and languages within a single project?
I wanted to create an album that was a fusion of world music and classical music, yet not be specifically about one culture. The theme of the album is that we're very united as a human species, despite the fact that we speak different languages. Therefore, it made sense to me to use multiple languages.

What're your future projects? Would you like to write more music for a videogame?
I would certainly like to score more games. My next project is an electronica album. I formed a production duo called Stereo Alchemy (www.stereoalchemy.com), and we're currently working on our first release: a collection of dark electronica based on Victorian-era poetry, about the themes of love and death.

Quanto attendi: Civilization 4

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 0
ND.
nd