Intervista Tales of Xillia

Hideo Baba ci racconta lo sviluppo di Tales of Xillia e anticipa il futuro della saga in Giappone e in Europa!

intervista Tales of Xillia
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Hideo Baba è una persona simpaticissima. Faccione sempre sorridente, espressione sempre un po' svampita ed entusiasmo da vendere. Ogni volta che i nostri occhi incrociano i suoi, il producer della serie ruolistica Tales of si produceva in immediati inchini, ringraziamenti o una risatina dalla quale traspariva tutto il suo buonumore.
Ci eravamo fatti una buonissima impressione su uno dei pilastri del JRPG Namco un anno fa quando con lui parlammo sopratutto di Tales of Graces f; ecco perchè attendevamo con una certa trepidazione il successivo meeting in quel di Milano, durante il quale l'oggetto della discussione era l'attesissimo Tales of Xillia, episodio destinato a Playstation 3 in uscita da noi il 9 Agosto completamente localizzato in italiano.
Ma del gioco in sé abbiamo già speso diversi caratteri in questo articolo, prodotto in seguito ad un sostanzioso hands-on. In questa sede, invece, vogliamo approfondire alcune tematiche prendendo spunto dalla nostra intervista a Hideo Baba, ma anche gettare uno sguardo sul futuro della serie tanto in Giappone quanto in Europa.
Siete pronti per un altro pieno di solarità squisitamente nipponica?

Sviluppare Tales of Xillia

Come abbiamo scritto nella nostra recente anteprima il tasso tecnologico di Tales of Xillia non è affatto da mascella spalancata. Tuttavia lo stile che permea ogni ambientazione è scintillante, ogni scorcio una poesia merito delle originali trovate architettoniche e di una palette cromatica azzeccatissima. Si nota senza dubbio uno stile più maturo, un'evoluzione rispetto ai tratti super-deformed dei precedenti capitoli: Hideo Baba conferma questa supposizione quando dice di aver proposto una visione artistica che esaltasse l'ampiezza del mondo di gioco, con ripercussioni tanto sulle proporzioni degli edifici, che sui personaggi fino al più piccolo oggetto. Anche se lo stile super-deformed appare grazioso, accattivante e, come dicono i giapponesi, kawaii, un tratto più realistico e coerente aiuta l'immersione del giocatore!
Luce e oscurità è il tema cardine dell'art direction di Tales of Xillia: "la capitale del regno, nonchè prima città incontrata nel gioco è Il'fan, dai toni particolarmente scuri poichè ricavata dal legno trasportato magicamente dagli Spiriti; la luce filtra debolmente dalle case degli abitanti ed è bluastra all'interno del Laboratorio Scientifico, in questo modo si crea un forte contrasto, presente in ogni ambientazione del gioco".
Anche il character design dei personaggi è fortemente espressivo. Per la prima volta nella serie si sono avvicendati due artisti, i quali si sono spartiti la definizione dei tratti degli eroi dell'avventura: parliamo comunque di due veterani del JRPG Namco quali Mustumi Inomata (Tales of Graces, Rebirth, Destiny) e Kosuke Fujishima (Abyss, Vesperia, Symphonia). Per la cronaca, ringraziate Inomata per tutto il fanservice che Milla saprà regalarvi in tutto il gioco!

A questo punto potreste pensare che la creazione di un personaggio passi esclusivamente per la punta della matita. Idea errata: al primo punto vi è sì l'altezza, il peso, l'età, i tratti del viso, i movimenti e le armi in dotazione, ma poi bisogna trovare anche una voce tra il novero di doppiatori (giapponesi e americani) capace di esprimere al meglio tutte queste caratteristiche. A questo punto potrete passare l'eroe al reparto sceneggiatura che lo getterà a capofitto in una trama, nella speranza che le diverse situazioni e vicende da lui vissute possano esaltarne le motivazioni, i principi, le responsabilità di cui si fa carico.
Nel caso di Tales of Xillia i due protagonisti (Milla e Jude) sono accomunati dalla parolina magica "convinzione". Ovvero mai gettare la spugna, mai darla vita ai prepotenti, decidere quale aspirazione inseguire nella propria vita: un messaggio che Baba desidera cucire addosso sopratutto ai giocatori più giovani.

Sviluppare Skyrim

Alcune delle domande più gettonate che la stampa rivolge a Hideo Baba riguardano lo stato dei giochi di ruolo e il mercato giapponese. Tales Studio desidera sì percorrere direzioni inedite per la serie, specie sul fronte narrativo, senza però scontentare la fanbase di affezionati. Nonostante sia particolarmente geloso del successo globale di Skyrim e abbia fortemente apprezzato il Dragon’s Dogma di Capcom, Tales of no...difficilmente in futuro assumerà le fattezze dell'RPG Bethesda!

Il futuro di Tales of

La nostra visita negli uffici milanesi di Namco Bandai non è valsa ovviamente solo un faccia a faccia con Hideo Baba, ma abbiamo anche captato alcuni umori tutti nostrani circa il futuro della serie.
Prima un veloce ripasso: prima del 2009 non vi era nessuna società europea collegata alla casa di Pac-Man, eccezion fatta per Atari/Infogrames che distribuivano i loro titoli sui territori PAL. Tuttavia gli accordi tra quest'ultima e l'azienda giapponese non prevedevano una capillare distribuzione, tant'è che ad esempio i Tales of sono stati distribuiti alcuni da Ubisoft, alcuni da Nintendo.
Quattro anni fa la situazione è cambiata: le filiali Atari sono diventate parte di Namco Bandai Partners. Il nome è cambiato, ma non l'organico né gli accordi di distribuzione rinnovati. E' migliorata senza dubbio l'attenzione nei confronti dei videogame della casa madre, sia quelli dal forte impatto in termini di vendita (Naruto Ultimate Ninja Storm, One Piece Pirate Warriors), sia quelli un po' più rischiosi (Dark Souls).
Tales of Graces f arrivò lo scorso anno con tanto di Day One Edition, al cui interno si trovava un artbook, un DVD making of e la colonna sonora. Ninokuni è stato pubblicato in compagnia del librone delle magie, ma sopratutto con una localizzazione in italiano gradita dai più.
Tales of Xillia avrà sia la Day One Edition (artbook e colonna sonora), sia la Collector's Edition (in più vi è una action figure di Milla), ma sopratutto una traduzione in italiano che per quanto abbiamo potuto saggiare è davvero ben fatta. Namco Bandai desidera fortmente che il trattamento riservato a Ninokuni e Xillia diventi la norma, sopratutto in Europa dove la cultura giapponese è permeata più felicemente che in Nord America. Difficile che tutti i Tales of pubblicati in Giappone siano distribuiti in Europa (a meno di sorprese scordatevi i due remake per Playstation Vita...), ma almeno gli episodi principali godranno di una corsia preferenziale per il Vecchio Continente. In termini concreti, ciò significa che tra la release nipponica e quella nostrana non dovrebbe esserci una forbice di 2 anni, ma al massimo 3-4 mesi.
Il nome di Tales of Xillia 2 è già nell'aria e la sua pubblicazione occidentale, probabilmente nella Primavera 2014, sembra pratica già assodata. Siamo curiosi di vedere cosa succederà in seguito, quando i due Continenti saranno appaiati in termini di uscite...

Tales of Xillia ha venduto in Giappone 730mila copie, confermando come il gioco di ruolo e la saga Tales of hanno ancora un gran numero di fan. Tales of Xillia 2 si è fermato qualche migliaio più in giù, ma è un calo fisiologico dovuto alle scarse novità e alla riproposizione del medesimo mondo di gioco.
Tales Studio non nasconde certo le difficoltà di sviluppare videogiochi oggigiorno: la forte concorrenza delle software house occidentali (l' "oligarchia" criticata da Square Enix) e i costi di sviluppo innalzatisi esponenzialmente. Mentre risultava impossibile portare avanti lo sviluppo di due capitoli per volta, le due storiche divisioni (il team Destiny e il team Symphonia) si sono fuse dapprima per realizzare Tales of Xillia e festeggiare compatti il 15esimo anniversario, poi in maniera definitiva. Da qui in avanti ogni successivo episodio li vedrà collaborare fianco a fianco, affidando invece i vari remake o spin off alle giovani leve fresche di studi.
Last but not least, la riorganizzazione interna a Namco Bandai dello scorso anno che ha fatto dei team al lavoro su Tekken, Soul Calibur e Tales of un tutt'uno ha generato una miscela di conoscenze e migrazioni di sviluppatori verso il progetto che necessita di maggiori attenzioni. Non dimentichiamo tra le altre cose, che Yoshito Higuchi, il director di Tales of Vesperia, ora come ora sta lavorando insieme a Nintendo sul prossimo Super Smash Bros di cui ne sapremo maggiormente tra qualche settimana all'E3!