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Intervista The Witcher 3

Nuovi dettagli sul mondo di gioco, sul crafting, sul bilanciamento e sul futuro della saga!

intervista The Witcher 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Come vi avevamo già anticipato, durante la nostra visita a CD Projekt all'E3 di Los Angeles abbiamo fatto una lunghissima chiaccherata con John Mamais, Executive Producer di The Witcher 3 che ha risposto in modo davvero dettagliato alle nostre insistenti domande.
Ecco dunque succosi dettagli riguardo al nuovo episodio dello strigo: open-world, decisioni dei giocatori, crafting, leveling, libri, GoG.com, RED Engine e il futuro di the Witcher dopo il capitolo finale della trilogia!
Che aspettate? Correte a leggere!

Intervista

Everyeye.it: Ormai avete presentato The Witcher 3 molte volte, anche a causa di alcuni rinvii, per cui andremo dritti al punto: l'open-world. Come da tradizione del brand, ci saranno un sacco di interazioni tra personaggi ed eventi nel gioco che daranno molta importanza alle scelte dei giocatori. Come farete a gestirle nel nuovo approccio libero e aperto di Witcher 3? Perchè un conto sono gli ambienti vasti ma comunque chiusi dei primi due episodi, un'altra cosa l'open-world.
John Mamais: Come sapete, per noi la cosa più importante è la storia e il nostro open-world sarà il mondo che, letteralmente, vivrà intorno alla storia. E' la cosa su cui stiamo lavorando da più tempo: un plot ricco, vivo, non-lineare e brillante. Le scelte e le loro conseguenze sono parte integrante di questo tipo di narrazione, quello per cui siamo famosi a CD Projekt. E' vero anche che questo salto rende il tutto più complicato. Solo la storia principale è tre volte più lunga di quella di The Witcher 2 e l'albero delle decisioni che possono prendere i giocatori dà un feeling tipo "effetto farfalla", butterfly effect. Tutto è a bivi e tutto ha un qualche peso nell'economia del racconto: main story, sidequest, persino alcuni piccoli eventi e compiti minori. Abbiamo dato nuova forza a quello che abbiamo già iniziato negli altri Witcher, ovvero le cosiddette "parallel plotlines" [trame parallele]. In The Witcher 3 puoi muoverti lateralmente tra le varie trame, attraversando e incrociando sempre il plot principale. Così durante il gioco e alla fine, ci saranno diversi stati in cui verserà il mondo. L'open world aumenta l'immersione e ci ha permesso di creare una storia molto più lunga e complessa rispetto al secondo titolo.

Everyeye.it: Una cosa che ci ha colpito tantissimo in The Witcher 2 era come le non-scelte e la decisione di ignorare qualcosa potesse comunque avere un peso sulla trama. Vedremo lo stesso in The Witcher 3? Puoi farci un esempio?
John Mamais:Assolutamente si. Potresti scegliere di non fare un'intera quest per qualcuno e quello avrà delle conseguenze su qualcosa più avanti nel gioco. E no, non vi faccio un esempio perchè sarebbe uno spoiler.

Everyeye.it: Eh, vabbè, almeno però dicci quindi di che cosa stiamo parlando! Le scelte porteranno a intere città distrutte? Paesaggi radicalmente differenti?
John Mamais: No. Non possiamo fare cose simili perchè sarebbe tutto davvero troppo difficile da gestire! I cambiamenti li vedrete soprattutto sui personaggi. Ad esempio, potreste arrivare in un vill..

Everyeye.it: Hey! Niente spoiler!
John Mamais:Eheheheh... Tranquilli, zero spoiler. Un villaggio, come già accadde negli altri Witcher, potrebbe chiedervi di uccidere un mostro. I villaggi del mondo di The Witcher sono comunità chiuse e generalmente non vedono di buon occhio lo straniero. Se ignorerete la loro richiesta di aiuto, potrebbero addirittura attaccarvi la volta dopo che vi rivedono e sarà dura riguadagnare la loro fiducia.

Everyeye.it: E questo porterebbe a non ricevere altre quest dal villaggio...
John Mamais: Esatto.

Everyeye.it: Quindi quanto sarà rigiocabile The Witcher 3?
John Mamais: Stiamo testando, ma un giocatore potrà essenzialmente non fare una singola side-quest due volte in due playthrough differenti, e contemporaneamente vivere in modo completamente diverso la main-quest, con altri personaggi e altri risvolti nella trama.

Everyeye.it: E i vecchi salvataggi? Avranno un impatto anche quelli?
John Mamais: Si. I salvataggi di The Witcher 2 potranno essere importati nel terzo capitolo, con tutte le scelte che avete compiuto, tranne ovviamente la skillbuild di Geralt. Tutto il resto avrà un impatto nello "stato delle cose" all'inizio di The Witcher 3.

Everyeye.it: Quello che più ci colpisce invece oggi del nuovo Witcher è sicuramente questa complessità in un mondo davvero enorme. Praticamente avete inserito quasi tutta la costa occidentale del mondo del Witcher: come gestite le varie aree di gioco a livello di gameplay?
John Mamais: Per precisare, The Witcher 3 non è ambientato sull'intera costa, ma in tre regioni: le isole Skellige, la regione delle No Man's Land [Terre di Nessuno] e la città libera di Novigrad, un porto molto grosso delle regioni del Nord. Il tutto è a Nord delle regioni del secondo capitolo di cui, vi posso anticipare, rivedrete qualche locazione che avete già visitato, solo che... saranno fottutamente più fighe! Grafica next-gen e quant'altro! O no??!!!

Everyeye.it: Tornando alla nostra domanda, le tre regioni, o varie parti di esse, avranno pure una progressione della difficoltà! Ci puoi spiegare come la gestite essendo ora un titolo open-world? C'è una sorta di level-scaling?
John Mamais: Eh... Buona domanda... Dunque... No... Allora... I mostri non sono scalati affatto a seconda del livello. Dovrebbe esserci un check da superare su quanto Geralt è forte per iniziare alcune quest. Comunque è ciò di cui ci stiamo occupando proprio ora, ovvero il game-balancing, bilanciare il tutto. La cosa che posso dirvi adesso è che il gioco diventerà sempre più difficile nei compiti da affrontare e sarete costretti a crearvi una build interessante e che sfrutti tutti i punti di forza del percorso che avete scelto. E questo senza scaling, cioè se incontrate un mostro più avanti nel gioco che avete sconfitto all'inizio sarà molto più facile da abbattere rispetto a prima.

Everyeye.it: E come viaggeremo in un mondo così vasto? Abbiamo visto navi e cavalli...
John Mamais: Cavalli e piccole imbarcazioni. Il punto è che Geralt dovrà prima raggiungere le locazioni d'interesse e dopo, se riuscirà a trovarli, sbloccherà alcuni punti di fast-travel. E nessuno di questi sarà disponibile all'inizio: dovrete esplorare il territorio con le vostre sole forze!

Everyeye.it: Ci sarà un Dark Mode?
John Mamais: No. All'inizio ci saranno tre livelli di difficoltà, questo è il piano. Comunque il Dark Mode pensiamo sia davvero figo ed è qualcosa che possiamo introdurre in seguito. Se avremo tempo lo aggiugneremo.

Everyeye.it: Parlando invece di storie d'amore...
John Mamais: Oh, si... Ne vedrete eccome! E' un mondo piagato dalla guerra quello in cui è ambientato il nuovo The Witcher, con un'enorme armata che sta attaccando il Nord. Avrete conversazioni con re e regnanti certo, ma non sarete direttamente coinvolti nella loro politica [come in The Witcher 2]. Geralt sta affrontando un viaggio molto più personale, spirituale quasi, e una parte molto importante della storia saranno proprio i legami amorosi e sentimentali, conflitti e contrasti che lo strigo si porta dietro da un sacco di tempo.
Everyeye.it: Ci puoi dire qualcosa sul crafting?
John Mamais: Funziona come nel secondo. Geralt non è un fabbro o un falegname e gli toccherà andare da specifici personaggi per farsi fare le armi più potenti, portando una somma di denaro per la manodopera e gli ingredienti necessari per produrre un oggetto.

Everyeye.it: Quindi dovremo studiare i mostri e le bestie per avere i materiali migliori?
John Mamais: Assolutamente si. Avremo un vero e proprio Bestiaro in-game in cui pian piano si sbloccano diverse tattiche e consigli su come affrontare i mostri che Geralt dovrà sconfiggere. Una vera e propria enciclopedia che sarete costretti a consultare per non morire, per cui ciascuna voce sarà commentata da Geralt man mano che affronterete sempre più nemici dello stesso tipo.

Everyeye.it: Dovremo leggere dei libri come nel primo the Witcher? Lo chiedo perchè nel secondo avete tolto la necessità di farlo e beh... a me è spiaciuto...
John Mamais: Credo di si... Aspetta... Hey Konrad! Li abbiamo messi i libri vero? Ce li abbiamo?
Konrad Tomaszkiewicz (Game Director): Arrivo, un attimo...
John Mamais: Comunque ci sarà un sacco di "Witcher lore"! In diverse forme, come appunto nei progetti per creare nuove armi e armature che troverete nel gioco in diversi nascondigli dei Witcher, lasciate lì da vostri colleghi ammazzamostri.
Konrad Tomaszkiewicz: Eccomi, dunque. Riavremo i libri in The Witcher 3! Ci troverete informazioni sui mostri, sulle quest che avrete svolto, state svolgendo o dovrete svolgere, o semplicemente informazioni sul mondo di gioco non strettamente necessarie ma che tutti gli appassionati apprezzeranno. Troverete persino alcuni libri utili per sbloccare alcune skill: ad esempio puoi aumentare le skill per cavalcare e nuotare leggendo. Per non parlare di intere storie da scoprire che potrebbero alterare altri eventi nel gioco... proprio nei libri!

Everyeye.it: Wow! Grazie! E proprio riguardo allo skill system, come sarà? Potete parlarcene?
John Mamais: Potrete progredire su tre rami: combattimento corpo a corpo, alchimia e magia. Rispetto a Witcher 2 risulterà piuttosto diversa la progressione. E... più di così per ora non posso dirvi perchè ci saranno alcune sorprese!

Everyeye.it: the Witcher 3 sarà il capitolo conclusivo della saga... Sarà anche l'ultimo the Witcher che vedremo in assoluto? La fine di un mito?
John Mamais: Eeheheh... No, no, ovviamente no... e ovviamente non vi dico nulla su come finirà questo nuovo gioco, ma è un mondo davvero ricco di personaggi, pulsa di vita e possiamo raccontare ancora molto. In pratica considerate questa come una trilogia: tre bei libri che raccontano la storia di Geralt. E non sto dicendo che morirà... O magari si... Chi lo sa? (Dannato!, NdR) Comunque sarà la fine di "questa" storia di Geralt. Non abbiamo annunciato ancora nulla ma vogliamo assolutamente continuare ad esplorare il mondo di The Witcher in giochi futuri.

Everyeye.it: Ci puoi dire qualcosa sulla versione preordinabile da GoG.com? Abbiamo visto che avrà qualche DLC in più...
John Mamais: No. Nessun DLC. Tutte le versioni saranno uguali su tutte le piattaforme.

Everyeye.it: Non intendevamo quello! Paralvamo di soundtrack, wallpaper e qualcosa che -apparentemente- non avete ancora annunciato, stando al sito. Sai di cosa si tratta?
John Mamais: Purtroppo no. Dovreste chiedere ai ragazzi di GoG. Dovrebbero essere da queste parti.

Everyeye.it: Magari ha a che fare con il GoG Client che avete annunciato? A proposito, come funzionerà esattamente?
John Mamais: per quanto riguarda la versione GoG di Witcher 3 so che c'è ancora qualcosa in ballo ma non so fornire altri dettagli. Il GoG client invece funzionerà solo come un launcher per i giochi.

Everyeye.it: E quindi perchè dovremmo preferirlo a Steam o al download diretto dei giochi che già offrite tramite sito?
John Mamais: Perchè i titoli che vorranno sfruttare o che sfruttano già i nostri server ne beneficeranno. Grazie al GoG client avremo server più veloci per tutti, unificati per ogni gioco che li sfrutta, update automatici a tutti i clienti dei giochi e un'esperienza molto più completa e rifinita per tutti gli utenti GoG. Sempre senza DRM [cioè potrete avviare un gioco scaricato col client anche senza avviare il client].

Everyeye.it: parlando invece del motore di gioco, avete intenzione di rilasciare il vostro motore, il RED Engine, sotto licenza come han fatto di recente Crytek e Epic con Cryengine e Unreal Engine 4?
John Mamais: Vogliamo assolutamente arrivare ad avere un sistema di licenze simile, ma per un'azienda è un impegno molto grosso [perchè significa stipulare dei contratti con altre persone esterne]. Per ora siamo concentrati sullo sviluppo dei nostri giochi e quindi non abbiamo nessun piano per entrare in un nuovo business. E' qualcosa a cui stiamo seriamente pensando, ma non per ora. I nostri sforzi sono rivolti altrove, sui nostri giochi.

Everyey.it: Quindi per concludere... Cyberpunk? Come sta?
John Mamais: Bene grazie.
[risate]
John Mamais: No... davvero... stiamo lavorando sodo e sta venendo su bene... sarà spettacolare! Ma non posso dire niente...

Everyeye.it: Grazie per l'intervista!