Intervista Thief - Intervista al Producer

Il producer Joseph Khoury risponde alle nostre domande sul ritorno del ladro Garrett!

intervista Thief - Intervista al Producer
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

"Ehi, lo sviluppo di Thief 4 si è arenato da un bel po' " si son detti i tipi di Square Enix nell'ormai lontano 2010. Il team di Eidos Montreal, che nel frattempo stava ultimando i lavori su Deus Ex: Human Revolution, aveva ragionato a lungo su quale seguito dare a Thief Deadly Shadow, pubblicato nel 2004 su PC ed Xbox con l'apporto fondamentale della Ion Storm di John Romero e Warren Spector.
Molte prove erano state effettuate, ma nessuna soddisfaceva i vertici della casa nipponica che aveva da poco rilevato Eidos: qualcuno proponeva una visuale solamente in terza persona, qualcun altro invocava un nuovo protagonista, altri si lasciarono contagiare da un Assassin's Creed non così popolare come oggi.
Ma tra licenziamenti di membri del team e difficoltà a tradurre i concept su carta in un gameplay adeguatamente bilanciato, circolavano molte voci di un abbandono del progetto.
A questo punto, però, subentrò Joseph Khoury nelle vesti di producer. Quest'uomo corpulento ha avuto un ruolo importante nella definizione di un altro reboot d'eccezione sempre per conto di Square Enix, ovvero quello di Tomb Raider pubblicato in Primavera. Ma dal 2010 le disavventure della giovane Lara non furono più affar suo, dal momento che gli fu commissionata un'altra bella gatta da pelare: parliamo ovviamente del ladro Garrett e dell'ecosistema ladresco che gli ruota attorno!
Salto temporale fino a Settembre 2013, quando abbiamo l'occasione di testare con mano le prime missioni di gioco di Thief in versione PC. Subito dopo Khoury ha risposto con gentilezza ed acume alle nostre domande, sciogliendo alcuni dubbi emersi durante la nostra prova e sollevati in sede di anteprima!

Ladro e...gentiluomo

Quando ti sei unito al progetto?
Sono entrato nello studio di Eidos Montreal circa 2 anni fa, nel momento più eccitante dello sviluppo. Ero già entrato in contatto con i ragazzi che lavoravano a Thief 4 durante lo sviluppo di Tomb Raider, alcuni li conoscevo già personalmente. Sono un grande fan del franchise Thief, quindi ho iniziato a seguirli da vicino.
Non ho collaborato con loro sin dall'inizio, ma credo di essere riuscito a dare il mio personale contributo al progetto.

In Thief molti dei nostri lettori hanno trovato tracce sia di Dishonored sia di Assassin's Creed. Sono state queste le vostre fonti d'ispirazione?
Ci sono ispirazioni in ogni gioco. I due videogame citati sono entrambi straordinari, ma credo che ogni giorno con Thief cerchiamo di realizzare uno stealth game rispettoso dell'originale focalizzato sopratutto sul furto. Quindi posso dire che il primo Thief è l'autentica fonte d'ispirazione per ciò che stiamo facendo oggi!

Puoi descriverci il sistema di Focus. Qual'è la sua utilità nel gameplay?
Il Focus è opzionale. Dietro di esso c'è un incidente all'inizio del gioco, che infonde in Garrett questa sorta di super-potere grazie al quale è in grado di rubare in maniera ancora migliore.
Il Focus involve sopratutto la parte di navigazione all'interno degli scenari, perchè consente di scoprire gli strumenti più importanti nascosti nella mappa: attivandolo, esso rende sensibili quegli oggetti su cui vale la pena di investigare. Un nascondiglio, dei documenti, un interruttore, un piccolo bottino, ecc...
Ma il Focus può tornare utile anche in combattimento. In questo modo è possibile rallentare il tempo e sfruttare il momentum per colpire con precisione alcuni punti dell'avversario che volete eliminare: il Focus consente ad esempio di focalizzarsi su due punti contemporaneamente, come il volto e il corpo, quindi sprigionare la propria forza con un singolo colpo letale!

Siamo particolarmente incuriositi dalla City in cui si ambienta il gioco. Puoi descrivercela maggiormente nel dettaglio?
La City è suddivisa in diversi distretti. Stone Market è uno spazio commerciale, dove la gente vende cibi o vestiti e fa affari; ma qui vivono anche moltissimi poveri, così come nel quartiere di Riverside.
In Stone Market è situata inoltre la Torre dell'Orologio, luogo in cui Garrett trova rifugio e considera la propria "casa". Da non confondersi con l'area attorno alla Cattedrale, che è un altro quartiere.
Ogni volta che si completa una missione la City cresce in estensione, si aprono nuovi quartieri e si incontrano altri mercanti attraverso i quali upgradare le armi in dotazione. La City in parole povere si evolve di pari passo con l'avanzamento nel gioco!

Puoi raccontarci qualcosa di Basso? E' l'unico personaggio che ci affiderà dei compiti da portare a termine?
Basso è la cosa più vicino ad un amico per Garrett, è colui che procura lavori sporchi per Garrett.
Ci saranno altri personaggi che ci affideranno missioni, ma vogliamo preservare per il momento la sorpresa...

Sarà presente una modalità multiplayer in Thief?
Non ci sarà alcun multiplayer. E' stata una grande sfida per noi riproporre gli elementi cardine di uno stealth game, volevamo reintrodurre Garrett sia ai vecchi fan che ai nuovi: abbiamo profuso molti sforzi in ciò ed è stata una grande sfida per noi portare il genere stealth nella prossima generazione. Non c'è stato materialmente il tempo per ipotizzare una modalità multigiocatore...
[Mai fidarsi dei siti olandesi! ndr]

Thief sarà pubblicato su PC, Playstation 4 e Xbox One, ma anche su Xbox 360 e Playstation 3. Come avete gestito lo sviluppo cross-gen? Le versioni current gen presenteranno gli stessi contenuti di quelle next gen?
Su Playstation 3 e Xbox 360 stiamo cercando di spingere al limite i rispettivi hardware: nel corso dei molti anni di questa generazione abbiamo imparato sino a che punto possiamo spingerci e stiamo cercando di andare grazie all'engine che abbiamo sviluppato, potendo così gestire alla meglio le fonti di illuminazione, le ombre e l'IA.
Le missioni e la trama sono le medesime sia per le versioni current gen che next gen. Era importante per noi conservare i pilastri del gioco in entrambe le generazioni e abbiamo dedicato molti sforzi affinchè ciò avvenisse.

In Thief il giocatore veste i panni di Garrett, niente di meno che un ladro professionista. Credi che questo possa sfociare in qualche problema sul piano morale?
Garrett ha dovuto imparare come rubare per sopravvivere. In Thief c'è un enorme problema legato alla corruzione nella City; Garrett agisce con uno scopo, ovverosia fare del bene ad una città cupa e decadente.
Rubare per lui diventa una ragione di vita. Egli ruba per sé stesso, ma al contempo questo gesto dona qualcosa all'intera città. E' un eroe agli occhi della povera gente. Se Corvo in Dishonored agiva con il proposito della vendetta, Garrett segue la propria coscienza e le proprie motivazioni con l'obiettivo ultimo di debellare la corruzione che stritola la città.

Chi è l'artefice di questa corruzione? Perchè è così dilagante?
Un personaggio al quale ci si riferisce con l'appellativo di Barone è l'artefice di tutto ciò. Egli crede nel progresso dei ricchi e nell'annientamento dei poveri. Per questo ritiene importanti solamente i ricchi, evitando così di preoccuparsi di tutte le classi sociali. Il Barone preme per la propria idea di progresso, ma non si accorge che si sta procedendo nella direzione sbagliata!
Garrett prova queste sensazioni sulla propria pelle, perchè non è nato in una famiglia ricca; ritiene che per portare pace e serenità alla City occorre prendersi cura di ciascuno, anzichè mantenere le persone tranquille con il timore della punizione o dell'allontanamento. Garrett è l'unica speranza, il vento del cambiamento!

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