Intervista UnEpic

Quattro anni di lavoro prima dell'approdo su Steam. Scambiamo due parole con lo sviluppatore di Unepic

intervista UnEpic
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Carlo Cicalese Carlo Cicalese respira, mangia e sogna mondi videoludici dal 1995, aspira a diventare uno dei migliori comunicatori italiani del settore e migliorare la percezione del medium videoludico nel grande pubblico. É un fanboy di Warhammer 40.000, quindi lanciategli un "For the Emperor!" su Facebook e Twitter per farvelo amico.

In questi giorni, a quasi due anni dall’uscita iniziale e a qualche settimana dalla pubblicazione su GOG.com, è finalmente apparso sugli scaffali virtuali di Steam UnEpic, interessante platformer indipendente con elementi RPG “made in Spain”.
Nell’attesa della recensione di questa ultima iterazione del gioco, presentata nell’ambito del programma Early Access dello store di Valve, abbiamo fatto alcune domande a Francisco Tellez de Meneses, autore e sviluppatore principale di UnEpic, che vi proponiamo qui di seguito.

Interview

Everyeye.it: UnEpic è un progetto complesso e ambizioso, quante persone hanno lavorato alla sua realizzazione?
Francisco Tellez de Meneses: Il progetto iniziale è stato opera mia: programmazione, grafica, musica, level design e creazione del sito. Ho avuto un aiuto in alcuni elementi grafici come i boss, gli avatar e il menu principale. Adesso c’è un musicista impegnato nella ricreazione della musica, mentre un tecnico del suono ha creato una versione molto migliore di tutti gli effetti sonori.

Everyeye.it: Cosa ti ha spinto a creare un gioco che parodizza i giochi di ruolo come Dungeons & Dragons e Warcraft?
Francisco: La prima idea era una storia “normale”: una persona in una città medievale richiamata nel sonno da alcune divinità intrappolate in un castello. Ero molto orgoglioso di questa idea, partorita dopo mesi passati a pensare una storia originale ma, dopo averla mostrata ai miei amici, questi mi hanno detto che sembrava molto simile a un gioco della serie Zelda. Nooo!!! Per questo, quando ho discusso la cosa con mia moglie, che è Italiana, lei mi ha detto “E perché non fai che un tizio di oggi viene teletrasportato nel passato?”.
La mia prima reazione, tipica di qualunque marito, è stata “Dai su, la smetti di dire cazzate?”, poi ho pensato a tutte le possibili parodie che avrei potuto fare e ho deciso di farlo.

Everyeye.it: Pur essendo un progetto indipendente, UnEpic è disponibile in diverse lingue, tra le quali anche l’Italiano, grazie al contributo di Alessandro El Khoury.
Sono stati lui e gli altri traduttori a proporsi per localizzare il tuo gioco o sei stato tu a cercare volontari per farlo?
Francisco: Ho messo un annuncio su Internet in cui dicevo di essere alla ricerca di volontari per tradurre il gioco in altre lingue e alcuni Italiani hanno risposto. La traduzione in Italiano è stata particolarmente difficile perché suddivisa fra 4 o 5 volontari, ognuno impegnato in piccoli pezzi; per questo ho dovuto coordinarli di persona. Infine Alessandro mi ha aiutato con le parti rimanenti e ha anche ricontrollato il testo. La traduzione nelle altre lingue, invece, è stata effettuata integralmente da singole persone.

Everyeye.it: Per quanto ci è dato sapere, UnEpic è stato sviluppato senza finanziamenti da parte di Publisher o, secondo la moda in voga nell’ultimo anno e mezzo, attraverso raccolte fondi tipo Kickstarter, che tra l’altro ha recentemente aperto un nuovo sito dedicato ai progetti europei.
Quanto hanno influito i fondi limitati nello sviluppo del gioco?
Francisco: Non avendo fondi ho dovuto fare tutto da solo; se ne avessi avuti avrei potuto fare una grafica migliore, e avrei potuto completare il gioco molto prima. La cosa peggiore è stata il marketing: non ho potuto pubblicizzare affatto il mio prodotto.

Everyeye.it: Hai dovuto tagliare delle feature?
Francisco: Certamente. Non ho potuto usare immagini, animazioni o video di grandi dimensioni perché non potevo farlo; ho anche dovuto realizzare tutti gli asset in 2D perché non ho alcuna esperienza con il design 3D e non potevo pagare nessuno per farlo.

Everyeye.it: Pensi che potresti essere in grado di creare una nuova versione di UnEpic, con maggiori caratteristiche, aprendo una campagna di raccolta fondi?
Francisco: Beh, dopo aver passato gli ultimi 4 anni su UnEpic, mi piacerebbe cambiare e fare qualcosa di diverso. Il mio prossimo progetto sarà finanziato con una raccolta fondi online, perciò questa volta potrò chiedere alle persone di fare una parte del lavoro.

Everyeye.it: UnEpic è stato lanciato più di un anno fa sul suo sito ufficiale e, recentemente, sullo store digitale di CD Projekt GOG.com. Lo scorso Gennaio il gioco è stato anche incluso nell’elenco dei progetti votati dalla community di Valve tramite l’iniziativa Steam Greenlight, ma abbiamo dovuto attendere solo fino a inizio mese prima che venisse pubblicato. Come mai questo ritardo?
È per caso dovuto alla presenza degli UnEpic Credits, una valuta ottenibile sia ingame che acquistabile sul sito dedicato, con cui è possibile acquistare oggetti speciali?
Francisco: Quando ho iscritto il gioco su Greenlight, nel Settembre 2012, la modalità single-player era già completa, ma uno sviluppatore indipendente di grande successo mi ha detto che includere il multiplayer ne avrebbe aumentato ulteriormente il successo. Ho cominciato a lavorare sulla modalità multiplayer, ma UnEpic ha ricevuto la “luce verde” molto prima di quanto mi aspettassi, perciò non sono riuscito a finirla in tempo.
Volevo finire di sviluppare il multiplayer prima di pubblicare il gioco, perciò mi è servito altro tempo, ed è per questo che sono serviti 5 mesi prima che apparisse su Steam.
Da Settembre sono riuscito a sviluppare una modalità cooperativa con 7 scenari, 3 modalità PvP, un editor di livelli, un sistema di matchmaking, una modalità HD, nuovi incantesimi per i guerrieri e il supporto per i controller.
Il Multiplayer è ancora in fase Beta, ha ancora bisogno di bilanciamento, ed è per questo che UnEpic è disponibile in “Early Access”.

UnEpic Ringraziamo Francisco Tellez de Meneses per aver risposto alle nostre domande e gli auguriamo tutto il meglio possibile per i suoi progetti futuri. Nel frattempo vi rimandiamo alla nostra recensione della sua opera prima UnEpic, prossimamente su Everyeye.it!