Intervista Warren Spector

Il game designer ci parla della sua ultima creatura, Epic Mickey 2

intervista Warren Spector
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Warren Spector gioca ad essere come Walt Disney. E' passato troppo tempo da quando per conto di Eidos faceva quei videogiochi "in cui il protagonista indossa un giubbotto e occhiali scuri" (sua ironica definizione) e forse si è dimenticato anche come si crea un mondo cyberpunk (Deus Ex, System Shock), di come lo si porta in vita (Ultima Underworld) o come si stende la sfoglia di uno stealth game (Thief).
Nessuna connotazione negativa la nostra, visto che con grande inventiva il game designer si è sfilato da una opprimente serializzazione (senza di lui tanto Deus Ex Human Revolution quanto il favoleggiato Thief 4 hanno avuto sviluppi difficili) per abbracciare la sfida che Disney gli ha posto più o meno cinque anni fa. Reinventare Topolino, darlo in pasto alle nuove generazioni e descriverlo presso di loro con un unico e potente aggettivo. Eroe.
Che non è roba da poco. L'icona (un topo antropomorfo dalle vistose orecchie) è stato molte cose nel più di mezzo secolo che ci separa dal debutto nel corto d'animazione Steamboat Willie: è finito puntualmente sulla carta stampata e gli albi a fumetti (lo sapete che Spector ha anche sceneggiato una recente serie a fumetti dei Ducktales?), è stato protagonista di lungometraggi e serie animate (alcune classiche, altre più new age in compagnia dell'amico Pippo) ed occasionalmente è stato avatar di diversi videogiochi di cui ricordiamo con particolare affetto i platform bidimensionali (Castle of Illusion e Mickey Mania tra gli altri). Le sue caratteristiche elencate dal presidente di Junction Point sono la simpatia, la malizia ("Quella che mi piace di meno"), il carattere sorprendente e divertente. Tutte queste e magari altre che vi vengono in mente non devono distogliere lo sguardo dall'idea che Spector si è fatto dell'icona Disney: EROE, scritto a caratteri cubitali...
Schivo e leggermente infastidito dall'esposizione mediatica, Spector accoglie la stampa specializzata italiana per annunciare il suo prossimo progetto Disney Epic Mickey 2: L'avventura di Topolino e Oswald (potete leggere qui il nostro hands-on), in uscita il 26 Settembre su Playstation 3, Xbox 360 e Wii. Dopo essersi prestato alla stampa americana per i primi dettagli, il game designer è partito con gli stessi propositi verso l'Europa. L'Italia è stato il primo paese interessato da questo: la pressione nello stare dinnanzi ad una platea maggiormente eterogenea era evidente negli occhi del veterano, ma è stata prontamente superata grazie ad uno stile spontaneo e una chiarezza d'intenti che ci ha stupito considerando le zoppicate del precedente episodio uscito su Wii nel 2010.
Con un'accattivante presentazione ha toccato tutti i punti focali del prodotto, immediatamente raccolti nella nostra anteprima, per poi lanciarsi in una serie di considerazioni sul mondo Disney tali da stupire i presenti (affronteremo questo passaggio in un successivo articolo). Laddove il nostro hands-on non ci ha pienamente convinti data la natura embrionale del codice testato e una infima struttura a obiettivi, le parole di Spector ci hanno infuso maggiore speranza circa la buona qualità del prodotto finale.
Proprio per far luce su cosa dovremmo aspettarci a Settembre ci siamo seduti a fianco del "maestro" (due anni dopo il precedente incontro all'E3) nella invidiabile posizione dell'allievo che pone le domande anzichè rispondere all'esame con una certa agitazione!

Tutto cominciò con un topo...o con un coniglio?

Topolino è l'Eroe della nostra storia, è colui che ha già salvato la dimensione parallela nota come Rifiutolandia e ora è chiamato a farlo una seconda volta. Sempre in secondo piano il coniglio Oswald, mascotte disegnata da Walt Disney anni prima del topo ma rigettata in seguito per una questione di diritti con la Universal: invidia a tal punto il topastro da aver creato un intero universo a sua immagine e somiglianza, dove hanno trovato riparo quegli esseri accantonati dagli artisti dello studio d'animazione di Burbank.
Oswald era certamente l'antagonista in Epic Mickey, mentre nel seguito lo ritroviamo a fianco del personaggio principale nell'inedita modalità cooperativa. A cosa dobbiamo questo cambio di schieramento?
"Non era proprio un nemico - ci racconta Warren Spector - E' frustrato da Topolino, geloso di lui, ma sono fratelli creati dalla stessa matita [quella di Walt Disney ndr]. Alla fine del primo gioco Oswald riconosceva in Topolino un vero Eroe, realizzando come essere geloso di Topolino non era la migliore strada percorribile. Al termine di Epic Mickey i due diventano amici, riunendo in questo modo la fratellanza". Epic Mickey 2 cambia di poco le carte in tavola: "Oswald si fida troppo dello Scienziato Pazzo, il quale ritorna già nell'introduzione intenzionato a salvare Rifiutolandia dai pericoli che la minacciano. Oswald crede ciecamente nella sua profezia, mentre Topolino mette in dubbio la sua veridicità. La grande differenza tra i due risiede nel fatto che Oswald è innocente, Topolino invece è un poco più ampio di vedute". Naturalmente a livello di gameplay i due saranno ulteriormente differenziati (con il coniglio che armeggia un telecomando in grado di inviare scariche elettriche, laddove il topo riprenderà in mano l'adorato pennello), eppure ci sembra esista una evoluzione del personaggio di Oswald, come una seconda giovinezza che Spector ha tutta l'intenzione di regalargli. In occasione del nostro incontro il veterano dell'industria videoludica indossa una camicia con cucito sopra un piccolo Mickey Mouse, ma in cuor nostro abbiamo percepito il suo desiderio di erodere un poco la popolarità della mascotte Disney in favore dell'antica icona che le pieghe della storia hanno presto rapito!
Se i protagonisti vanno a definire la trama di Epic Mickey 2, l'ambientazione è in parte la diretta conseguenza delle scelte di giocatore (il concept di mondo persistente che Spector si è divertito ad introdurre nel corso della presentazione) e in parte l'elemento che definisce il mood del prodotto. Ora Epic Mickey era partito con una serie di artwork memorabili capaci di stravolgere l'austera atmosfera fiabesca del Mondo Disney, direzione corretta nel gioco completo verso una maggiore malinconia e percezione di declino. Il seguito non sembra intenzionato nè ad insistere sull'art design degli albori, nè a tendere verso un'immagine candida e pura di Topolino: in parole povere, non abbiamo notato grossi stravolgimenti rispetto a quanto già visto nel prequel su Wii. D'altra parte molti livelli esplorabili rimarranno tali e quali, anche se al loro interno lo scorrere del tempo avrà modificato certe qualità. Non abbiamo ricavato maggiori dettagli su quali chicche gli sviluppatori abbiano inserito nei livelli, ma tutte queste aree sottendono una comune ispirazione: "Disney ha una lunga e incredibile storia, abbiamo pertanto rovistato negli archivi e qui abbiamo trovato grande ispirazione. Frontierland è una delle nuove ambientazioni che andremo ad esplorare: chiunque sia stato a Disneyland, California, si ricorda le strade polverose, le sparatorie improvvisate, il trenino minerario...il parco a tema è una delle idee per Epic Mickey: è questa la natura di Rifiutolandia, una sorta di Disneyland dove i personaggi scartati qui riappaiono per magia".

Prospettive e controller

Nel leggere la press release che annunciava Disney Epic Mickey 2: L'avventura di Topolino e Oswald siamo stati particolarmente incuriositi dalla natura multipiattaforma del progetto. Il videogioco uscirà per certo su Wii, Xbox 360 e Playstation, farà capolino con uno spin off a scorrimento su Nintendo 3DS e voci non confermate parlerebbero di una versione PC. Insomma, da pervicace esclusiva Wii a produzione spalmata su ogni sistema. Erano due le domande che ci sono venute in mente a partire da ciò e per fortuna non abbiamo dovuto aspettare troppo per trovare convincente risposta.
L'avere come console di riferimento il Wii (Junction Point sta curando esclusivamente questa, lasciando gli oneri della conversioni HD a Blitz Games) non rischia forse di associare il franchise alla dimensione ludica Nintendo, con il rischio di una rivalità con Super Mario? "Siamo partiti con un esclusiva Wii per diverse ragioni, in parte dovuta al naturale significato del motion controller, in parte dovuta alla nostra passione per le piattaforme Nintendo, ma sopratutto perchè vedevo necessario reintrodurre Topolino alle masse come Eroe. E' stato molte cose nel corso degli anni, ma è passato troppo tempo da quando è stato la star di una storia per l'ultima volta. Al che mi sono chiesto: voglio davvero cercare di convincere i fan di Grand Theft Auto ad impersonare Topolino per un po'? I fan hardcore di Xbox 360 a scegliere tra Master Chief o Mickey Mouse? Forse era molto più logico rivolgersi all'utenza Wii: questo è Topolino, è molto simile a Mario, perchè non lo provate? Vi piace Sonic? Dai, provate Topolino!"
Alla fine Spector è contento del risultato ottenuto: non un successo commerciale, ma un positivo riscontro delle scelte effettuate. A fronte di una classificazione PEGI da 7+, un sondaggio commissionato da Disney ha rivelato come quasi il 40% dei giocatori di Epic Mickey appartenevano a questa fascia d'età, ma ben più del 50% era rappresentato da papà e mamme che si sono divertiti a fianco dei loro pargoli. Il target familiare, tanto ricercato dall'industria per spremere commercialmente altre utenze differenti da quelle appassionate di videogiochi, per Spector significava semplicemente l'aver unito due generazioni (una che ha ricordi sbiaditi dell'infanzia e giovinezza in compagnia del topo, l'altra che invece questo roditore tanto audace non lo aveva mai conosciuto).
Il seguito in arrivo a Settembre è pronto a riconfermare tale affiatato rapporto, ma, sempre dati alla mano, ha individuato un'altra categoria di gamer interessata al titolo: "molte persone in possesso di Xbox 360 e Playstation 3 affermarono di adorare anch'essi Topolino e desidervano giocare con lui. Così abbiamo realizzato come era tempo di espanderci..." E andare a competere con Master Chief? "Sono certo che ci sia diversa gente là fuori che non vuole essere necessariamente uno space marine chiamato a fronteggiare un'invasione aliena, un potente guerriero che brandisce un'ascia gigante. La gente vuole qualcosa di differente e Topolino è qualcosa di differente!"
Affermazione un po' pretenziosa in riferimento a un topo che calca lo show biz in tutte le sue forme da 80 e passa anni. Ma passiamo al secondo interrogativo: cosa cambia in termini di esperienza affrontare l'avventura in compagnia di Wiimote o Move, piuttosto che con un controller tradizionale?
"Dipende da ciò che uno preferisce. Certo, gli utenti Playstation 3 sono nella situazione migliore perchè possono decidere se affidarsi al Dualshock o al Move. E' il giocatore a decidere, non certo io. Sono in ogni caso due esperienze abbastanza simili: da una parte c'è un feeling migliore nell'usare un fittizzio pennello (o il telecomando di Oswald), dall'altra c'è senza dubbio un controllo più diretto e affidabile".

Disney Epic Mickey 2: L'avventura di Topolino e Oswald Guardiamo ancora una volta il cinquantaseienne sviluppatore, gli stringiamo la mano con un vigore - speriamo - da yankee e in cuor nostro pensiamo: cavolo, ci sono tante leggende dell'industria videoludica che una volta realizzato un franchise di successo non si schiodano più da esso, ma c'è anche qualcuno che una volta in pensione prenderà in braccio i nipoti e gli racconterà una storia. Quand'ero al college pensavo a quanto erano fantasiosi i giochi di ruolo cartacei come Dungeons & Dragons, poi un amico mi ha fatto vedere che attraverso un computer si poteva ricreare una battaglia interstellare ed abbiamo realizzato Wing Commander, allora sono ritornato ai GDR e mi sono divertito un mondo nel rendere vivi attraverso la serie Ultima quei mondi che da adolescente albergavano solo nella mia mente, a quel punto ho realizzato che la vita non è sempre un'epica avventura in compagnia di amici ed ho creato System Shock, Thief e Deus Ex. Poi ho pensato a voi, ad un gioco che vi avrebbe divertito e stimolato, di cui la vostra fantasia si sarebbe cibata ed ho fatto di tutto per tornare a raccontare una grande storia d'amicizia. Una storia che superava l'invidia, l'ingordigia, la vendetta, una storia come quella di Topolino e Oswald. Così tutto acquista un senso nella mente di Warren Spector!