Provato Agenda

Da gioco completo ad Early Access: i primi passi di Agenda, un gestionale che ci mette nei panni di un'agenzia alla conquista del mondo.

provato Agenda
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  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il pezzo che vi state apprestando a leggere sarebbe dovuto essere una recensione.
Il nuovo titolo del team che quest'anno ha già lanciato Bear With Me doveva seguirne la stessa sorte: una pubblicazione su Steam con la speranza di ottenere un buon successo, espandendo poi progressivamente il numero di piattaforme supportate.
Agenda è giunto sulla piattaforma di Valve il 21 Settembre di quest'anno, ma è bastato un solo giorno di disponibilità a far cambiare idea ad Exordium Games, che ha repentinamente tramutato la pubblicazione in un Early Access.
Cosa è accaduto esattamente e perché è stata presa questa decisione?

Obiettivo: dominazione del mondo

Agenda si basa su un concetto molto intrigante: al primo avvio del gioco verremo reclutati da un'agenzia talmente segreta che nessuno ne ha mai sentito parlare. Scopo finale di tale organizzazione è la conquista del mondo, con ogni mezzo possibile, legale o illegale che sia. Dovremo quindi fare la nostra parte, tramando, pianificando e organizzando ogni mossa, mantenendo la segretezza al massimo ma guadagnando potere giorno dopo giorno.
Si tratta quindi di un titolo simulativo, nel quale la mappa del mondo sarà la schermata più ricorrente e sulla quale passeremo la maggior parte del tempo. Inizialmente potremo scegliere il nostro approccio, decidendo un ruolo all'interno dell'agenzia, declinato tra cinque differenti tipologie: economista, politico, militare, scienziato e giornalista.
Tale decisione altererà la nostra efficacia nella disciplina corrispondente, permettendoci quindi di agire con maggior forza nell'ambito delle decisioni economiche, oppure riuscendo a controllare meglio i media.
Ovviamente ogni ruolo ha dei bonus rispetto alla propria attitudine e dei malus verso le altre, quindi la decisione iniziale va ad incidere sulla propria condotta e sui metodi che si voglio applicare per conquistare il potere. Per farlo dovremo organizzare macchinazioni sui più disparati argomenti: corrompere un politico di un partito avverso all'organizzazione, pilotare una tornata elettorale, chiudere la bocca ad un noto giornalista o ammassare truppe ai confini di un paese per dare una prova di forza.
Ogni attività ha un costo, sia in termini di soldi che di influenza su una determinata area geografica, e in base alle proprie caratteristiche e al potere dell'agenzia verrà calcolata la probabilità di riuscita. Dovremo quindi partire da una base iniziale posta in Europa dell'Est, guadagnando un po' alla volta il potere e le ricchezze necessarie per espandere la nostra are di influenza, aprendo nuove sedi e tramando sempre più in profondità, arrivando infine a controllare tutti gli aspetti della società.
Se sulla carta l'approccio sembra corretto, la realtà dei fatti è che Agenda offre un tasso di sfida quasi inesistente, semplicemente perché le varie azioni possono riuscire o fallire ma non c'è mai un vero antagonista sul campo.
Non c'è insomma un paese che non vuole piegarsi alle nostre macchinazioni, un ente governativo impermeabile alle azioni legali, o un'altra agenzia che concorre alla spartizione del potere.

Il gameplay si riduce quindi ad una lento accumulo di risorse, utili a compiere azioni sempre più estreme, con la possibilità di sbloccare nuove skill legate al proprio ruolo primario. L'unico reale rischio è rappresentato da una barra posta nella parte bassa della schermata, e che fa capire quanto l'agenzia sia esposta: se si riempirà prima di aver raggiunto la dominazione del mondo, il grande piano verrà scoperto e fallirà.
Non essendoci quindi una vera e propria sfida, giocare ad Agenda significa organizzare le proprie risorse, cercando di utilizzarle con coscienza un passo alla volta, muovendosi però più rapidamente rispetto alla velocità con la quale l'opinione pubblica e i governi stanno scoprendo ciò che stiamo facendo.

Agenda Agenda si presenta bene e ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo gioco strategico. In questa fase, però, gli mancano alcuni elementi basilari, e non stupisce scoprire che la pubblicazione inizialmente prevista come quella di un prodotto completo si sia rapidamente trasformata in un Early Access, sotto la spinta dei primi pareri negativi. I ragazzi di Exordium Games devono quindi inserire un fattore di sfida, una serie di minacce regolare, ben più estese e variegate rispetto agli sporadici eventi casuali che possono avvenire attualmente, e che ben poco incidono sulla strategia che il giocatore sta applicando per raggiungere l’obiettivo finale. Una base di partenza promettente, quindi, che va però espansa e bilanciata con attenzione, per un titolo che gli appassionati di strategia dovrebbero tenere d’occhio, almeno per le tematiche che tratta.

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