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Provato Anno 2205

Un po' city builder e un po' strategico, il nuovo episodio della serie Ubisoft torna nel futuro per rimediare agli errori commessi nel passato. E la strada intrapresa sembra finalmente quella giusta...

provato Anno 2205
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  • Pc
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Trovo da sempre la serie Anno a dir poco deliziosa, in grado di offrire un gameplay chiaro e profondo, unito a una realizzazione tecnica dotata di un sensibilità artistica di tutto rispetto. Se non lo avete mai provato rimediate, ma assicuratevi di scegliere tra i primi tre capitoli usciti. Con il penultimo gioco, il primo ambientato nel futuro, gli sviluppatori hanno cercato di arricchire il gameplay con pessimi risultati, cuocendo a fuoco lento un gioco che si è rivelato ben presto noioso e fin troppo frammentato. Non ho dati di vendita sottomano, ma non mi stupirebbe scoprire che Anno 2070 ha venduto molto meno dei precedenti giochi. Chiamatela se volete "sensazione". Succede spesso: aggiungendo troppo si è rotta l'alchimia, ogni elemento si è spostato spingendo gli altri in un disordine capace di funzionare solo grazie all'eredità del passato, comunque sempre forte perché il gioco, in fondo, non è mai cambiato molto dalla sua nascita a oggi. Ammetto che sono stato contento apprendendo che la Ubisoft Blue Byte, nonostante il presunto buco nell'acqua, non abbia arretrato di un passo: con questo nuovo gioco poteva semplicemente tornare al passato, in tutti i sensi, e portare a casa la proverbiale pagnotta. E invece, proprio come si evince immediatamente leggendone il titolo, con questo nuovo Anno 2205 gli sviluppatori ritentano immediatamente là dove avevano fallito. Blue Byte non molla, anzi, dopo la caduta risale subito coraggiosamente in sella, ancora una volta verso il futuro, ma molto più lontano.

Mese

La mia copia di Anno 2205 è qui con me da qualche giorno, e devo ammettere che ero un po' recalcitrante nel provarla. Guardandola, entravo immediatamente in quello stato con la faccia un po' così, e un "du palle" ripetuto a mente come un mantra. Ma poi mi sono fatto coraggio, e poi ancora erano passate tre, quattro, addirittura cinque ore. Anno 2205 mi è piaciuto, e nonostante quella in mio possesso sia una versione non definitiva, quindi ancora un po' sporca (ma non ho avuto grandissimi problemi, se non un po' di incertezza nei frame per un'ovvia mancanza di ottimizzazione). Anno 2205, proprio come gli altri capitoli, è un city builder molto particolare, a cui nel tempo si è unita una sempre più forte componente strategica, e qualche twist narrativo per giustificare la gestione di più colonie contemporaneamente. Nel caso di Anno 2070, l'idea era quella di costruire avamposti sulla terra e successivamente nelle colonie sottomarine, mentre in Anno 2205, nonostante si parta sempre da una superficie terrestre, dovremo presto trasferirci su altri pianeti e infine tornare di nuovo a casa. Ogni regione, che sia terrestre o spaziale, ha le sue sfide climatiche da affrontare, e risorse uniche che una volta collegate andranno sparpagliate per tutte le colonie in nostro possesso. Il gameplay funzionerà nello stesso modo di sempre, con case e palazzi che per essere migliorati dovranno avere accesso a sempre più risorse, e risorse che per essere estratte e raffinate richiederanno sempre più strutture. Anno 2205, a differenza del passato, propone missioni più chiare ed elaborate in mappe pensate e costruite appositamente, per dei livelli a metà strada tra il gioco d'azione e uno strategico in tempo reale, in cui tenere alta l'energia e tenere da parte le diverse mosse speciali è essenziale per il successo. Al comando della nostra flotta navale (è ancora una volta il mare lo scenario tipo delle battaglie di Anno), potremo chiedere l'aiuto di sommergibili di supporto, lanciare attacchi aerei, sfruttare mine in grado di spostare con la loro forza d'urto le unità nemiche e molto altro ancora, raccogliendo in giro anche missioni secondarie che ci daranno modo di raccogliere preziose risorse che potremo poi utilizzare per portare avanti i nostri insediamenti.

Giorno

La cosa bella di Anno 2205 è che tutte queste fasi sono perfettamente collegate tra di loro, per un mosaico dalle potenzialità straordinarie. E dimenticate la noia delle sezioni sottomarine del prequel, ogni regione presente in Anno 2205 è perfettamente realizzata prima di tutto dal punto di vista dell'atmosfera, con strutture, unità e musiche uniche che caratterizzano alla perfezione le differenze tra il vivere in una regione tropicale, una artica o addirittura su un altro pianeta. E grazie a questo flusso di eventi e situazioni, spiegate in modo finalmente chiaro, anche i nuovi giocatori troveranno terreno fertile per farsi avanti, e provare una serie che probabilmente fino a oggi non hanno mai sentito nemmeno nominare.

Anno torna a meritare di più, grazie a uno sforzo produttivo che balza subito all'occhio, esattamente come balza "al mouse". Tecnicamente assistiamo a un altro consistente passo in avanti, con degli scenari davvero mozzafiato. Una bellezza in qualche modo castrata dai limiti imposti dalla telecamera (ma ci sono dei fly-by straordinari e richiamabili in qualsiasi momento) e dalla solita rigida griglia imposta alla pianificazione cittadina (in un mondo posto SimCity 2013 e Cities Skylines, tornare a costruire strade con curve di novanta gradi è un po' fastidioso).

Anno 2205 Anno 2205, l'anno in cui Ubisoft Blue Byte rischia seriamente di tornare a farla giusta. Dopo gli errori commessi con Anno 2070, questa potrebbe essere davvero l'occasione per un ritorno in grande stile. Anno 2205 sembra avere le carte in regola non solo per riaccendere la miccia della passione ai fan di lungo corso, che col tempo si sono lentamente disinnamorati del prodotto, ma anche di dare un caloroso benvenuto a tanti nuovi avventori. Naturalmente l'ottimismo non basta a trasformare Anno 2205 già da ora in un classico, i punti interrogativi ci sono e potranno essere scoperti solo continuando a giocare, e mettendo mano a delle versioni man mano sempre più complete. Anno 2205 sarà disponibile dal 3 novembre, quindi non manca molto per conoscere la verità!