Provato Assassin's Creed Chronicles: China

La saga di Assassin's Creed approda nella Cina della dinastia Ming con un assassino donna e si trasforma in uno stealth game bidimensionale. Solo sugli store digitali di PC, Xbox One e Playstation 4.

provato Assassin's Creed Chronicles: China
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Chi ha dato un'occhiata ad Assassin's Creed Embers, cortometraggio che racconta degli ultimi giorni di Ezio Auditore, probabilmente si ricorderà di un'assassina cinese, la quale andava ad incontrare il protagonista del secondo episodio della saga Ubisoft per carpirne tutti i segreti.
Ebbene a distanza di qualche anno potremmo dare una storia a questa giustiziera dagli occhi a mandorla, ma sopratutto vestire i suoi panni in un gioco alla dedicato. Assassin's Creed Chronicles: China uscirà il 22 Aprile sui canali digitali di PC, Xbox One e Playstation 4: è nella sostanza un platform 2.5 con parvenze da metroidvania, una preponderante componente stealth e sopratutto sarà solamente il primo atto di una trilogia che uscirà da qui al prossimo Autunno. Giusto in tempo per l'uscita di Victory!
Nel corso di una trasferta a Parigi abbiamo potuto provare con mano un buon numero di livelli, assaporando le atmosfere della dinastia Ming ed un buon livello di sfida.

Fratellanza dagli occhi a mandorla

E' il 1526, l'inizio del tramonto della dinastia Ming. Nella finzione di Assassin's Creed i Templari hanno praticamente annientato l'ordine degli Assassini in Oriente, di cui rimane solamente un'esponente. Una donna, bollata come innocua: Shao Jun. Ma proprio l'apprendistato alla corte di Ezio Auditore sarà il motore scatenante della sua opera di vendetta, una scalata dalla prigionia in cui la troviamo all'inizio sino alla corte imperiale.
Assassin Creed Chronicles: China è un action a scorrimento piuttosto particolare. Infatti non si tratta di una sfida di abilità o riflessi, quanto piuttosto di un susseguirsi di stanze in cui le uccisioni silenziose si alternano a puzzle ambientali. Il team di sviluppo (gli inglesi di Climax Entertainment, già autori di Silent Hill Shattered Memories) ha lavorato molto per adattare le meccaniche ed il sistema di controllo degli Assassin's Creed tridimensionali (inclusi i recenti Unity e Rogue) ad un ambiente invece bidimensionale. Le scalate si realizzano ancora premendo il dorsale ed il tasto A, ma una volta aggrappato vi sono molte alternative alla sola ascensione verticale verso la cima dell'edificio: sopratutto negli schemi più avanzati, il giocatore può optare per diverse strade ed alternative così da giungere al termine del livello e vedersela con il boss templare.
Come abbiamo potuto constatare in prima persona ci sono moltissimi modi per affrontare ogni area dei livelli, tant'è che gli sviluppatori si sono complimentati con noi per averne scovati di nuovi e mai pensati da loro. Proprio come negli episodi principali, il giocatore non è tenuto ad assassinare ogni nemico incontrato, anzi i giocatori migliori sono quelli che svicolano via ed ammazzano con un singolo fendente il bersaglio designato. Assassin's Creed Chronicles: China permette sia di impugnare una spada ed esibirsi nel tipico combattimento della serie, fatto di fendenti e parate al momento opportuno, ma cosa decisamente più interessante offre un vasto arsenale di abilità per sfuggire alla sorveglianza. Ciascun nemico ha un cono che rappresenta l'area che riesce a presidiare con gli occhi e l'udito: basta intingere la punta dello stivale in questo cono e da giallo diventerà rosso, mettendo in allerta le altre guardie, proprio come in un qualsiasi Metal Gear Solid.

Proprio perchè le guardie sono molte e l'affrontare un combattimento dietro l'altro non è proprio la scelta consigliata (qui, infatti, non si fanno scrupoli ad attaccare all'unisono), il cuore dello stealth di Assassin's Creed Chronicles: China è rappresentato dalle varie abilità per passare inosservati: fischiettare per attirare la guardia oppure lanciare una bomba stordente e poi sgusciare via dal nascondiglio non appena si avvicina, aggrapparsi con il rampino al soffitto superiore e passare sopra le loro teste con una certa acrobazia, attendere che due sentinelle incrocino il loro cammino e si fermino a parlare del più e del meno per sgattaiolare certi dell'interesse nullo per un eventuale intruso (una situazione un po' irrealistica, ma originale), pugnali da lancio per seppellire gli avversari sotto il peso di una cassa lasciata penzolare ed infine, come da tradizione degli Assassin's Creed, uccisioni silenziose con la lama celata e sgozzamenti ben nascosti tra la paglia di carretti abbandonati.
Il ventaglio di opzioni è discretamente vasto e ben amalgamato con i restanti elementi del gameplay (scalate e combattimenti), per quanto alcune siano forse eccessivamente telefonate e dunque non impegnino più di tanto il pensiero laterale del giocatore, come invece ci saremmo aspettati data la natura stealth e riflessiva del sistema di gioco.
Abbiamo giocato i primissimi livelli della versione Xbox One e ci siamo ritrovati, nell'ordine: nei sotterranei di una prigione scavata nella roccia, sulle montagne tra cascate ed alberi di bambù ed infine tra i lussuosi palazzi della città portuale di Macao. Sopratutto quest'ultima ambientazione ci ha dato modo di cogliere al meglio la fonte di ispirazione grafica del gioco, ovvero le stampe ad inchiostro proprio del periodo Ming: vedere le acque sullo sfondo solcate da maestose giunche così come i dettagli delle armature rimandano senza dubbio ai classici quadretti della Cina feudale che tutti abbiamo in mente. Sarà anche una scelta scontata, ma ben coglie lo spirito del tempo e poi quegli sbuffi di inchiostro che tanto ricordano Street Fighter IV sono sempre d'effetto!
Il comparto animazioni ci ha convinto appieno: alcune sono riprese dai capitoli principali, altre realizzate ex novo, come ad esempio quelle per "navigare" in un nanosecondo tra i diversi nascondigli presenti sullo scenario. Purtroppo la fluidità non è garantita in ogni situazione, tant'è che in alcuni momenti i movimenti della nostra assassina appaiono un po' legnosetti. Speriamo sia un problema dovuto alla natura non definitiva del codice testato ed in tempo per l'uscita a fine Aprile l'azione appaia fluida sempre e su tutte le piattaforme dove uscirà Assassin's Creed Chronicles.

Assassin's Creed Chronicles China Assassin's Creed Chronicles: China fu svelato inizialmente poco prima della pubblicazione di Unity come bonus contenuto all'interno del Season Pass. Ma solo oggi, a meno di un mese dalla data di uscita, abbiamo potuto comprendere e provare questo spin off action ambientato nell'Estremo Oriente. Nonostante la sua natura bidimensionale ed uno stile che rimanda parzialmente ai metroidvania, il cuore del gioco resta la componente stealth e l'impiego ingegnoso delle molte risorse a disposizione dell'assassina Shao Jun. Forte di una grafica che rimanda alle stampe ad inchiostro della dinastia Ming ed un gameplay con molti elementi in comune rispetto ai capitoli principali, Assassin's Creed Chronicles: China comparirà sugli store digitali di PC, Xbox One e Playstation 4 il prossimo 22 Aprile, primo episodi di una trilogia scaricabile.

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