PlayerUnknown's Battlegrounds Oggi alle ore 21:00

Giochiamo in diretta con il fenomeno del momento!

Provato Assassin's Creed: Rogue

Provato il capitolo della saga degli Assassini dedicato alle console di vecchia generazione

provato Assassin's Creed: Rogue
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Con i riflettori tutti puntati su Unity, fino ad oggi di Assassin's Creed: Rogue sapevamo davvero poco. Il capitolo delle avventure degli Assassini in uscita per vecchia generazione il prossimo 13 novembre rimaneva quasi del tutto avvolto dal mistero, se non per l'annuncio di un'ambientazione a cavallo tra la New York già vista nel terzo capitolo e l'inedito Mare del Nord. Grazie ad una versione provvisoria per Xbox 360 messa a disposizione da Ubisoft, abbiamo avuto modo di spendere qualche ora in compagnia del gioco, completando due intere sequenze e familiarizzando con il nuovo protagonista, Shay Patrick Cormack. Per chi non lo sapesse, quest'ultimo vivrà avventure leggermente diverse rispetto a quanto siamo abituati, dato che gli eventi narrati all'inizio del gioco lo vedranno rivoltarsi contro la setta degli Assassini alla quale si era da poco affiliato, e assumere i panni del killer per conto dei Templari. Potevano essere ottime premesse per proporre qualche meccanica inedita nella serie, ma, per quanto ci è stato possibile vedere, gli sviluppatori hanno giocato molto sul sicuro, recuperando la quasi totalità del gameplay dagli ultimi due capitoli ufficiali della saga.

Templare e marinaio

Quanto sopra risulta immediatamente evidente quando si analizza la struttura delle missioni proposte, che non cambiano la sostanza nonostante si giochi questa volta dalla parte degli antagonisti. Ancora una volta, ci troveremo di fronte a specifici bersagli da eliminare, pedinamenti, raccolta di risorse presso i magazzini. Anche le meccaniche stealth, rinnovate in un paio di aspetti da Black Flag, tornano qui immutate, con i cespugli sempre pronti a fornire un utile riparo in caso di bisogno, e l'esplorazione degli ambienti naturali che si affianca a quella urbana, a volte senza soluzione di continuità. Durante l'esplorazione e il completamento delle missioni nei panni di Shay, le principali novità sono rappresentate da qualche aggiunta all'arsenale, sotto forma di una nuova tipologia di proiettili esplosivi, utili solamente ad attirare i nemici, e del lanciagranate. Quest'ultimo, sebbene un po' fuori luogo nel contesto storico, può essere utilizzato sia in formato offensivo, sebbene attirando ovviamente tutta l'attenzione possibile, sia durante lo stealth, grazie alla possibilità di lanciare silenziose granate soporifere.
L'altra novità che ci è stato possibile riconoscere durante le nostre prove sono le Sentinelle. Questi particolari nemici si aggirano in alcune specifiche zone della mappa, solitamente in prossimità di installazioni nemiche o di obiettivi utili a proseguire. Una volta riconosciuta la loro presenza grazie a un insistente sussurrare avvertibile nelle zone interessate, starà al giocatore individuarle grazie all'Occhio dell'Aquila e ad una bussola che permette di indirizzarsi nella giusta direzione. Nel caso si decida di ignorare la loro presenza, ci si esporrà ad un discreto rischio, dato che non appena passeremo loro vicino usciranno dal nascondiglio e attaccheranno istantaneamente, infliggendo ingenti danni.

Invece di costituire bersagli isolati, con l'andare delle missioni le Sentinelle andranno ad aggiungersi agli avversari standard, complicando non poco la vita durante le missioni. Nel caso siano presenti, infatti, occorrerà stanarle una ad una (magari utilizzando i nuovi proiettili esplosivi) prima di procedere normalmente con gli obiettivi. Si tratta, nel complesso, di un'aggiunta che funziona solo fino ad un certo punto, perlomeno nelle missioni da noi provate. Cercare una ad una le Sentinelle mentre si prova a non farsi notare dalle restanti guardie può essere un'esperienza divertente, ma a volte la loro presenza rende l'esplorazione troppo lenta e limitata, e tende a tagliare un po' le gambe al ritmo di alcune sezioni. Relativamente alle attività secondarie offerte dalla libera esplorazione, anche in questo caso Assassin's Creed: Rogue sembra rifarsi direttamente ai predecessori, tra Frammenti dell'Animus da recuperare, canzoni extra per la ciurma, magazzini ricchi di risorse da espugnare e cittadini oppressi da salvare prima che sia troppo tardi. A tutto questo si aggiunge anche la possibilità, come da tradizione, di migliorare l'economia di New York (e trarne personale beneficio), ristrutturando alcuni edifici chiave al costo di denaro e materie prime.
Proprio come accadeva in Black Flag, anche Rogue alternerà alle classiche missioni a piedi quelle a bordo della nave del protagonista, la Morrigan, che potrà essere utilizzata anche per completare incarichi secondari e viaggiare velocemente da un luogo all'altro.

Mare del Nord

La Sequenza 5 ci ha dunque permesso di tornare al timone, riscoprendo un controllo della nave molto soddisfacente, sebbene quasi per nulla cambiato rispetto a quanto visto in Black Flag. A parte una nuova meccanica di speronamento, che permette di mantenere la pressione del grilletto sinistro per aumentare temporaneamente la velocità e colpire con forza le navi nemiche, e la possibilità di versare dell'olio da incendiare sulla superficie dell'acqua per scoraggiare gli inseguitori, la Morrigan non riserva grandi sorprese a chi abbia speso molte ore sul quarto capitolo. L'ambientazione è senza dubbio nuova rispetto al passato, e il gelido Mare del Nord riesce a regalare scorci affascinanti, ma nulla che vada al di là delle questioni puramente cosmetiche. Se le sequenze subacquee rimangono un lontano ricordo, rese impossibili dalle bassissime temperature dell'acqua, abbiamo invece notato il ritorno delle attività secondarie di caccia all'arpione, con balene e capodogli cui dare la caccia a bordo della piccola imbarcazione di servizio. A proposito di missioni secondarie, sulla mappa vi sono dei relitti da esplorare, ricchi di bottino, mappe del tesoro, e, in uno specifico caso, anche un'armatura speciale dei Templari da sbloccare raccogliendo specifici emblemi sparsi per la mappa di gioco. Il design delle ambientazioni legate ai relitti ci ha particolarmente convinto, con i resti delle navi fusi agli iceberg, in grado di proporre interessanti percorsi acrobatici al giocatore.
Che si cerchi di abbattere un fortino o di affondare una nave francese, il sistema di combattimento a bordo della Morrigan mantiene le buone qualità di sempre, sebbene il livello di difficoltà piuttosto morbido renda a volte molto facile avere la meglio sui nemici, soprattutto per chi abbia accumulato molte ore di "allenamento" in compagnia di Black Flag. Così come per la libera esplorazione a piedi, anche per mare tornano due caratteristiche ormai tipiche per la saga, ossia la possibilità di migliorare l'equipaggiamento della Morrigan e la gestione della Flotta di Shay, che permetterà di aumentare l'accumulo di denaro e risorse inviando le navi requisite a compiere brevi missioni.
Dal punto di vista della sceneggiatura, Assassin's Creed: Rogue sembra voler fare da ponte tra gli avvenimenti di Black Flag e le avventure di Arno in Unity, recuperando alcuni personaggi ben noti ai fan della saga. Tra questi, abbiamo riconosciuto Heytham Kenway e Achilles Davenport, dal terzo capitolo, e il comandante in seconda Adewale dal quarto. Più e più volte, nel corso dei precedenti capitoli della saga, la trama sembrava voler far riflettere il giocatore sul fatto che i Templari, alla fin fine, potessero essere molto meno colpevoli di quanto apparisse ad un primo sguardo. La speranza è che la sceneggiatura di Assassin's Creed: Rogue sappia recuperare questa peculiarità, e proporre qualche spunto interessante nel corso del suo svolgimento.

Assassin's Creed Rogue La trama di Assassin's Creed: Rogue, che vede il protagonista passare dalla parte dei Templari sin dalle prime battute, ci aveva dato l'impressione di poter favorire l'ingresso di meccaniche inedite per la saga. Per quanto, senza dubbio, la prova di una porzione relativamente piccola del gioco lasci ancora molte domande senza risposta, la nostra impressione è che Ubisoft abbia scelto la strada più sicura, riproponendo in maniera quasi del tutto invariata il gameplay del predecessore Black Flag. L'aggiunta delle Sentinelle, peraltro non del tutto bilanciata, e di qualche nuova soluzione offensiva non rappresentano di certo novità sostanziali. A questo punto, a rendere interessante il gioco ci dovrà pensare soprattutto lo svolgimento, nella speranza che l'arco narrativo dedicato a Shay sappia fare leva su temi interessanti come il tradimento della fazione degli Assassini e le vere motivazioni dei Templari. Considerato anche un comparto grafico in tutto e per tutto in linea con le versioni old gen di Black Flag, tra missioni principali e le molte attività secondarie, a livello quantitativo Rogue sembra avere molto da offrire, ma l'impressione è che chiunque abbia già speso molte ore sul predecessore troverà qui una riproposizione quasi invariata dei medesimi contenuti.

Che voto dai a: Assassin's Creed Rogue

Media Voto Utenti
Voti totali: 52
7.3
nd