Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

Tutte le notizie, gli articoli ed i video comodamente organizzati nella pagina evento

E3 2016

Provato Attack on Titan: Wings of Freedom

Dopo l'uscita giapponese, Attack on Titan si appresta ad uscire anche in europa il prossimo 30 agosto. Abbiamo provato una piccola demo per testare il sistema di combattimento e le meccaniche di base, rivelatesi non propriamente ricercate.

Vuoi rimanere sempre informato sull'E3 2016? Niente pubblicità: solo tutte le novità dall'evento direttamente nella tua casella di posta!

iscriviti
provato Attack on Titan: Wings of Freedom
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Tecmo Koei ha fatto un E3 decisamente strano, prendendosi una stanzetta privata nelle meeting room del piano superiore della fiera e portando solo tre giochi di basso interesse nella cornice che li accoglie. Di Ni Oh si è già detto praticamente tutto e la nuova prova a cura di Francesco Fossetti ne ha sviscerato le novità e gli ultimi dettagli, mentre di Berserk, purtroppo, si è visto solo un brevissimo annuncio teaser senza però nessun reveal ulteriore su meccaniche di gioco o feature particolari. Nel trittico di titoli portati qui a Los Angeles abbiamo messo le mani anche su una demo di Attack On Titan, titolo che arriverà sul nostro territorio il prossimo 30 agosto.

Da cacciatore a titani

Del gioco non c'è in verità molto da dire o da scoprire essendo già uscito in Giappone da qualche mese ma, in questa precisa occasione, abbiamo avuto modo di mettere le mani su una breve demo con tre missioni dedicate, così da vedere la qualità generale del titolo e farci un'idea più precisa su cosa aspettarci tra qualche mese. Purtroppo Attack on Titan, videogioco ispirato ovviamente all'omonimo manga giapponese, parte con il piede sbagliato, mettendo in mostra un comparto tecnico davvero arretrato sin dai primissimi istanti. Il motore di gioco è praticamente quello degli ultimi Musou prodotti dalla casa giapponese, mostrando quindi una povertà incredibile per i modelli poligonali, oltre ad ambientazioni spoglie e senza spessore. Texture in bassa definizione, fog of war e animazioni abbastanza raffazzonate sono un biglietto da visita orribile per un gioco che fa della spettacolarità dell'azione e della velocità di esecuzione delle mosse la sua essenza. A differenza dei musou sopra citati Attack on Titan cambia completamente concept, proponendo questa volta invece che eserciti sterminati gargantueschi nemici da soggiogare ed eliminare nel più breve tempo possibile. Dimenticate però il button smashing forsennato, da questo punto di vista Tecmo Koei ha provato quanto meno a rinnovare la formula, introducendo meccaniche a dire il vero anche piuttosto interessanti. Riprendendo lo stile di combattimento dell'esercito di Shiganshina potremo utilizzare gli arpioni in dotazione per muoverci rapidamente tra le case del villaggio o venire letteralmente catapultati in aria per eseguire rapidi attacchi aerei. Nella missione qui presente dovevamo semplicemente evitare che i giganti raggiungessero le mura della città e al contempo creare un diversivo per permettere a quanti più civili possibili di fuggire. Nella versione finale del gioco ci saranno oltre dieci personaggi giocabili, ognuno personalizzato con un set di mosse unico e attacchi speciali particolari. La strategia per abbattere i giganti sarà però comune ad ogni singolo soldato. Individuato un colosso di carne e raggiunto velocemente prima che inizi a distruggere gli edifici, si dovrà entrare in una stance mode da battaglia che evidenzierà i punti deboli del mostro sulle ginocchia, sui gomiti e sul collo. Lanciandoci verso il bersaglio con i nostri arpioni, con la possibilità di muoverci liberamente in aria durante lo spostamento, dovremo semplicemente prendere il timing giusto per colpire con precisione chirurgica il bersaglio.

Sbagliare posizionamento o anticipare il momento preciso dello strike avrà effetti devastanti, facendoci perdere gran parte dell'energia o, sorte addirittura peggiore, facendoci finire direttamente nelle mani del gigante e triggerando un rapido QTE per evitare di essere uccisi. Ereditando dal manga violenza e scene horror il gioco ci permette di tagliare di netto gli arti degli umanoidi o di decapitarli completamente, ricevendo in cambio materiali che, supponiamo, serviranno poi per potenziare armi e abilità. Purtroppo la demo non ha spiegato bene questi passaggi, preferendo concentrarsi sul mero sistema di combattimento. Il rischio di ripetitività e noia è dunque molto alto, dato che per la mezz'oretta a nostra disposizione abbiamo unicamente eseguito le stesse azioni in maniera continuativa fino alla fine della missione, ma speriamo che il gioco finale possa in qualche modo mitigare il problema. Certamente le missioni secondarie casuali durante le battaglie aiutano, ma sono solo un palliativo di minima efficacia. Uno dei pochi elementi interessanti, capaci di aggiungere maggior profondità al sistema di gioco, è relativo alla necessità di ripristinare il gas per gli arpioni e di aggiustare le lame da combattimento, onde evitare di vedere ridotti drasticamente il nostro danno e la nostra efficacia.
La seconda modalità permetteva invece di giocare, sempre contro i Titani, in una modalità similare, ma questa volta nei panni di un Titano. Eren Jaeger, bevendo uno speciale siero, può combattere la minaccia ad armi pari, abbandonando ovviamente l'equipaggiamento classico dell'esercito per utilizzare invece combinazioni di calci, pugni e prese. Purtroppo le animazioni sono legnose e la fluidità viene a mancare in più di un'occasione quando i giganti cozzano contro gli edifici dei civili, riducendoli in polvere.

Quello che dovrebbe essere uno scontro epico tra colossi si trasforma così in un combattimento caotico e impreciso, con un sistema di gioco particolarmente ripetitivo e poco convincente. Tirando le somme questo Attack On Titan riuscirà, forse, a interessare solo i super affezionati alla serie ma per tutti gli altri risulta essere comunque una produzione senza particolare estro o piglio creativo.

Attack on Titan: Wings of Freedom Non ci aspettavamo molto da Attack on Titan ma il titolo, ad eccezione di qualche piccola idea carina, è risultato deludente da quasi tutti i punti di vista. Tecnicamente è arretratissimo e la ripetitività sembra essere uno dei problemi maggiori per la produzione. Dopo questa prima prova le nostre impressioni sono decisamente poco lusinghiere e difficilmente riusciremo a cambiare idea con il prodotto completo in sede di review. il 30 agosto il verdetto definitivo.