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E3 2016

Battlefield 1: Provato in anteprima!

Siamo rimasti estasiati da Battlefield 1: la vastità delle mappe e l'atmosfera della prima guerra mondiale ci hanno colpito durissimo.

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Battlefield 1

Videoanteprima
Battlefield 1
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Hai in mano un gioco come Battlefield 1 e non mostri il gameplay per tutta la tua conferenza. Hai milioni di occhi puntati su un mega schermo che continua a proiettare trailer a raffica, e non fai vedere nulla che faccia capire come sia effettivamente lo sparatutto più atteso dell'autunno. Lo fai non perché hai paura di mostrarlo al pubblico, non perché temi non sia uscito come te lo aspettavi; lo fai perché è una tua chiara e folle strategia di marketing. Chiudi poi con i saluti finali, fai calare il sipario e all'improvviso riapri la diretta, mostrando una partita multiplayer di uno dei tuoi titoli più attesi. Lo fai tardi, quando l'interesse è ormai scemato e quando nessuno, dopo un'ora di chiacchiere soporifere, ha più le energie o la voglia di seguirti ancora, dando in mano il tuo titolo di punta a "giocatori" del calibro di Snoop Dogg e Terry Crews. Electronic Arts ha sbagliato clamorosamente quest'anno con la conferenza: nei ritmi, nei modi di presentare i propri capolavori, ma soprattutto nell'idea completamente errata di spettacolo e intrattenimento. La cosa che più ci ha fatto arrabbiare però è che i giochi che la società americana ha per le mani sono di una tale qualità da poter tranquillamente sconquassare l'intero mercato invernale. Dopo averli provati, del resto, ne siamo rimasti completamente rapiti. Battlefield è tornato, e se la qualità vista oggi è solo un piccolo assaggio del prodotto finale, i giochi per il miglior shooter dell'anno potrebbero già considerarsi chiusi.

Torna la prima guerra mondiale

Armati di pazienza, con il coltello tra i denti e agguerriti come non mai abbiamo aspettato pazientemente il nostro turno, pronti per poter finalmente giocare ad una delle produzioni Dice più promettenti degli ultimi anni. Messe da parte guerre moderne e armi tecnologiche, Battlefield torna nel passato, gettandosi nella prima guerra mondiale. Le immagini con cui veniamo bombardati non lasciano spazi a dubbi: il titolo vuole proporre un'esperienza di gioco violenta e cruda, dove il combattimento corpo a corpo non solo è frequente, ma risulta addirittura essenziale per come sono impostate le mappe. Preparatevi dunque a togliere spesso le dita dal grilletto per innestare la baionetta e infilzare sotto le costole, nel cuore o nella gola il vostro nemico, con una ferocia addirittura inusuale. Al posto dei coltelli per il corpo a corpo troviamo poi mazze, pale o accette, una dimensione molto diversa rispetto alle dotazioni standard dei soldati specializzati a cui ci siamo abituati negli anni. Se dovessimo quindi decidere a mente fredda uno dei punti di forza del gioco potremmo tranquillamente eleggere l'atmosfera come vincitrice assoluta del concorso. Dice è riuscita a replicare i toni cupi e a tratti disumani della guerra come mai prima d'ora, in modo persino superiore a quanto visto con l'espansione Vietnam di Bad Company 2. Battlefield 1 è un gioco maestoso ed enorme, uno di quei titoli che ti lasciano a bocca aperta non appena li avvii, persino quando si tratta di una semplice partita multiplayer a sessantaquattro giocatori come in questo caso. Tutto viene modellato per dare l'idea di una violenza estrema: i carri armati hanno cingolati con speroni e forme grezze, sbuffano fumo nero dagli scarichi e avanzano inarrestabili distruggendo edifici e schiacciando soldati e ostacoli senza difficoltà alcuna. Dal cielo piovono bombe che smembrano i nostri commilitoni e il fuoco divampa velocemente quando lanciafiamme improvvisati bruciano i soldati trincerati nei bunker o negli edifici. Non è un caso se abbiamo citato Bad Company 2, dato che il feeling di gioco e la distruttibilità ci hanno ricordato i risultati di quel grande capitolo, con un livello di malleabilità degli ambienti davvero impareggiabile.

Quasi tutte le armi hanno la possibilità di forare i muri, creando feritoie da cui tendere agguati, o di abbattere completamente gli edifici. Nella mappa da noi provata, ambientata nelle campagne francesi, le verdi e rigogliose colline si alternavano a piccoli agglomerati urbani, le cui case -dopo appena venti minuti di partita- sono state spazzate via dai carri, lasciando semplicemente alcuni ripari (solitamente gli angoli degli edifici) in modo da non sfavorire troppo la fanteria. Siamo rimasti estremamente colpiti anche dalla cura riposta nel design della mappa, ricca di saliscendi e luoghi dove i soldati possono nascondersi, per sparire alla vista dai mezzi corazzati o sfuggire alle sventagliate di proiettili provenienti dai biplani che sorvolano costantemente il campo di battaglia. C'è un dinamismo interessante che rende il combattimento a corto raggio estremamente frequente, e che porta in dono un approccio nuovo alle battaglie, diverso, inusuale e per questo molto stimolante. Battlefield 1, insomma, non si limita a cambiare ambientazione, ma prova ad aggiungere nuovi ingredienti ad una formula vincente.

Behemoth e panacee

Una volta che si ottiene il controllo di alcuni punti specifici della mappa si potrà salire a bordo di mezzi blindati, pilotare aerei o moto con sidecar, ed entrare nella cabina di pilotaggio del Behemoth: un dirigibile immenso che troneggia nei cieli, capace di ribaltare velocemente le sorti di una battaglia sputando piombo su tutto ciò che sorvola.

Questo macchina voltante si trasforma addirittura in un punto di respawn, permettendo di paracadutarsi e accorciare i tempi di rientro in partita. Allo spuntare di questo colosso il ritmo di gioco cambia improvvisamente, e dagli obiettivi del match l'attenzione si sposta tra le nuvole, con i possessori del Behemoth che dovranno difenderlo a tutti i costi e gli avversari che tenteranno di abbatterlo velocemente. La distruzione di un Behemoth è magnifica e imponente, con le fiamme che colorano il cielo di un rosso accesso e questa enorme creatura di metallo e fuoco che precipita verso il suolo, creando un immenso cratere all'impatto. Un esperimento riuscito che alimenta il fuoco della battaglia e ne varia dinamicamente gli obiettivi. Battlefield 1, avrete capito, ci ha avvolti completamente in un universo dipinto in maniera magnifica, con un realismo e un forza tali da lasciarci quasi storditi. La qualità grafica è incredibile ma anche sul sonoro è stato svolto un lavoro ineccepibile, sfruttando tutta l'esperienza accumulata con i precedenti capitoli della serie. Gameplay, atmosfera, grafica e effetti audio sembrano tutti elementi per il momento ineccepibili. Analizzando bene il titolo l'ossatura di Battlefield scoviamo comunque qualche feature classica, utile a non far sentire sperduti i giocatori. Le classi tornano quasi immutate, con i medici in grado di curare i compagni di squadra, il supporto dotato di rifornimenti di munizioni e mitragliatori pesanti, uno scout per portare panico dalla distanza e gli assaltatori per mettere pressione in trincea. Non mancheranno poi modalità a ticket e altri pilastri portanti della saga, ormai legati in maniera indissolubile al brand. Tutto questo però verrà altresì accompagnato da innovazioni portate dal nuovo setting storico, come le cariche a cavallo, l'assalto a treni blindati su rotaia e modifiche alle armi. Nonostante il setting storico la scelta delle bocche da fuoco non è assolutamente ridotta, e solo in questa demo abbiamo contato più di una decina di armi per tipologia: un numero sicuramente destinato a crescere nella versione finale. Sarà da valutare come Dice gestirà il feedback delle armi e la loro accuratezza, dato che in questa occasione ci sono sembrate forse troppo precise e letali rispetto a quanto sarebbe lecito aspettarsi.

Tra le novità interessanti anche un sistema di meteo dinamico che andrà ad impattare fortemente il match. Ogni mappa potrà essere giocata in varie condizioni, ed una partita durante una giornata soleggiata sarà differente rispetto ad una giocata con la pioggia. Ed esempio l'efficacia dei cecchini diminuirà drasticamente in caso di nebbia, e pilotare gli aerei durante le bufere potrebbe rivelarsi un grosso problema. Un nuovo modo di vivere Battlefield, che non potrà che far contenti vecchi e nuovi giocatori.

Battlefield 1 Battlefield 1 è un titolo impressionante sia per tecnica che qualità del gameplay. La nuova produzione Dice ci ha stupito e rapito completamente, proponendo un setting inusuale e dall’atmosfera impareggiabile. Ci è bastato un solo assaggio di questa modalità multiplayer per farci segnare nella lista dei most wanted la produzione. Le ambientazioni sembrano particolarmente ricercate e anche le modalità, per quanto visto, possono regalare situazione inedite e interessanti. Per un approfondimento più attento toccherà aspettare la fine dell’estate, quando Electronic Arts farà partire una corposa open Beta. Segnatevi la data sul calendario perché sarà la prima occasione di provare il titolo prima della release finale, prevista per il 21 ottobre.