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E3 2016

Battlefield 1: un'ora di prova per la modalità Conquest

Abbiamo provato Battlefield 1, giocando per circa un'ora alla modalità Conquest: eccovi qualche nuova considerazione sul gameplay.

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Battlefield 1

Videoanteprima
Battlefield 1
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Torniamo a parlare ancora una volta di Battlefield 1, lo sparatutto che più di ogni altro è riuscito a colpire nel segno durante questo E3 2016. La fiera losangelina, come vi avevamo preannunciato, non è stata unicamente terreno fertile per mostrare in prima mondiale il gameplay, ma altresì luogo adatto per permetterci di giocare a lungo con il titolo. Rispetto alla nostra precedente anteprima, questa volta possiamo finalmente parlare in maniera un po' più approfondita delle meccaniche di gioco, dei mezzi e della qualità tecnica. Per nuovi dettagli inediti sul gioco, invece dovrete aspettare il 5 luglio.

Fuoco e macerie

Non potevamo che iniziare con le classi, estremamente standard per il brand di Battlefield e che da subito ci hanno fatto sentire a casa. Assalto, medico, scout e geniere ci hanno dato il benvenuto con un sistema di loadout già ben amalgamato nel sistema di gioco. Le possibilità di equipaggiare un'arma primaria, una secondaria, due gadget e una granata tornano sostanzialmente immutate rispetto agli altri capitoli della serie, e ogni bocca da fuoco principale potrà essere scelta tra una quindicina di opzioni differenti. Una buona scelta ma che non influisce sostanzialmente sullo stile di gioco della classe stessa. Anche l'arma del corpo a corpo trova il suo utilizzo, con meccaniche per il combattimento melee completamente riviste e, proprio per questo, decisamente più gustose.

Partiamo allora proprio con questa feature, che vi permetterà anche di impugnare il vostro fucile e usare la baionetta per caricare a testa bassa il nemico più vicino. Battlefield 1 è insomma un titolo che porta gli scontri su una scala molto più ravvicinata rispetto al passato, nonostante i fucili da cecchino rappresentino una minaccia enorme nelle mani degli scout più esperti. C'è chi si aspettava un titolo più ragionato, più lento e forse con un maggior uso delle trincee ma la nuova produzione DICE preferisce restare più fedele al suo spirito, proponendo un'esperienza veloce e adrenalinica e rimarcando la filosofia dei suoi predecessori. Con questo non vogliamo certo dire che il titolo manchi di strategia, ma gli scontri a fuoco, la velocità negli spostamenti e persino il superamento degli ostacoli abbracciano ritmi accesi. Pur accettando di buon grado questa idea di gioco, storciamo un po' il naso se pensiamo che alcune delle armi imbracciate dai soldati avevano un peso davvero importante, soprattutto considerando che ferro e legno erano le materie principali utilizzate per la loro costruzione. È un compromesso tuttavia che si accetta volentieri visto il risultato, solo non aspettatevi un realismo storico studiato a puntino.
Altra meccanica interessante è quella del gas, utilissimo per stanare i nemici arroccati nei numerosi edifici posti sulla mappa di gioco (purtroppo solo St Quentin Scar era disponibile in questa Closed Alpha). Il gas è comunque neutralizzabile con le maschere apposite, e questa dinamica regala un dinamismo eccellente all'intera fase offensiva. La profondità del gameplay, impossibile da valutare attentamente dopo la prima fugace prova all'E3, hanno quindi iniziato ad emergere, apportando tanta sostanza a un titolo che già di per sé ci aveva lasciato un'ottima impressione.

Nei mezzi è ancora meglio

Con questo hands-on esteso abbiamo anche approfondito la conoscenza dei veicoli, in particolare con il Behemoth, quell'enorme dirigibile che avete più volte visto nei video di presentazione. In questa particolare mappa il Behemoth rappresenta uno dei possibili punti di svolta del match, funzionando come punto di respawn mobile -in alternativa ci sono gli spawn point classici o il respawn sui compagni di squadra - e come e vera e propria fortezza aerea.

Ci sono numerose postazioni antiaeree sul Behemoth indispensabili per abbattere i biplani che tenteranno di assaltare questo colosso, che è dotato anche di mitragliatori con i quali tartassare gli incauti nemici nascosti tra le rovine. Dall'alto potere perforante, i proiettili hanno una scarsa precisione ma mettono comunque una pressione costante sulla fanteria e persino sui veicoli. Trovarsi dentro un carro e non capire da dove arrivano i colpi è una sensazione terribile, ed è facilmente intuibile come pochi minuti su questa fortezza siano in grado letteralmente di ribaltare il bilanciamento.
Ritrovarsi nella prima guerra mondiale significa poi trovarsi ad avere a che fare con ottiche meno precise, con carri armati scomodi ed estremamente vulnerabili e soprattutto con armi dalla portata particolarmente ridotta. Pur non volendo stravolgere il suo gameplay insomma Battlefield tenta di rinnovarsi con tanti piccoli tocchi di classe, proponendo tra le altre cose anche velivoli difficilmente governabili e ben più fragili di quelli che siamo abituati a pilotare nella serie classica. È un ritorno al passato anche per tutto ciò che concerne la distruttibilità, con le case che ora possono essere rase al suolo quasi completamente, lasciando giusto qualche angolo diroccato come protezione per la fanteria. Persino il sistema di meteo dinamico contribuisce a rendere ogni partita unica e imprevedibile, obbligandovi a scegliere classi e loadout in sinergia con le condizioni climatiche. Sarà infatti particolarmente difficile utilizzare bombardieri o cecchini in caso di forte nebbia, mentre usare una classe d'assalto sarà più difficoltoso quando piove, dato che avvistare un nemico nascosto potrebbe essere ancora più complesso.
Chiudiamo infine con le modifiche apportate alla mini mappa. Potrete sempre usare il tag per evidenziare i nemici ma ora i vostri spari, anche con armi rumorose, non verranno più evidenziati. Un'idea vincente, che ci impone di stare in allerta per avere una visione d'insieme di quanto succede intono a noi, togliendo il naso da quella mini mappa che forse fin troppo spesso negli ultimi anni rapiva le attenzioni dei giocatori.

Battlefield 1 Battlefield 1 è uno degli shooter più spettacolari degli ultimi anni e, sebbene il feeling sia quello classico della serie ci sono abbastanza novità affinché il prodotto abbia un sapore complessivo diverso ed efficace. La grafica è davvero eccelsa, così come la varietà di bocche fuoco, la distruttibilità e il suo gameplay. Purtroppo il titolo potrebbe deludere chi cercava una rappresentazione più realistica, lenta e ancor più truce della prima guerra mondiale: un compromesso necessario per garantire un maggior divertimento e una spettacolarità ai massimi livelli. Due elementi da sempre portanti per il brand Battlefield.

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: Intel Core i7-6700k @ 4.00 GHz
  • RAM: 32 GB
  • GPU: GeForce GTX 1080

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