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E3 2016

Battlefield 1: Provata la modalità Dominio

Electronic Arts e Dice alzano il velo su una nuova modalità per Battlefield 1. L'abbiamo ovviamente provata per voi in anteprima assoluta.

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Battlefield 1

Videoanteprima
Battlefield 1
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Torniamo a parlare ancora una volta di Battlefield 1, questa volta svelandovi una nuova modalità e qualche dettaglio in più sull'utilizzo del gas. La mappa, purtroppo, è ancora la St. Quentin Scar, location che avete già imparato a conoscere tramite la nostra precedente anteprima e i nostri gameplay su youtube. Questa volta il campo di battaglia si presenta però con una porzione decisamente più ristretta rispetto a quanto offerto dalla modalità Conquest, eliminando del tutto la possibilità di pilotare veicoli e portando il combattimento su una scala molto più personale.

Lama nel cuore

Ci aspettavamo probabilmente il reveal di una modalità inedita, o che fosse perlomeno in grado di stupire per originalità delle premesse, ma ci siamo trovati a che fare con la classica modalità dominio: una semplice missione di controllo di tre obiettivi grazie ai quali racimolare punti indispensabili per vincere il match. Niente di nuovo sotto il sole, quindi e la voglia di vedere qualcosa di realmente originale, magari implementando le tanto richieste trincee, continua ad alimentare le nostre aspettative sul progetto. Electronic Arts non si è voluta invece sbilanciare nemmeno questa volta, proponendo una meccanica di gioco rodata e che non mostrasse il fianco a critiche di alcun tipo. La strada verso la pubblicazione di Battlefield 1 sembra insomma voler continuare su di un terreno battuto, senza prendersi rischi eccessivi, mostrando nel mentre al pubblico quelli che sono i punti di forza indiscutibili del titolo. Se in Conquista la spettacolarità degli scontri era all'apice, in Dominio le battaglie sono diventate meno caotiche e più studiate, mettendo tutto il potere possibile nelle mani della fanteria.

Ecco allora che la porzione di mappa proposta mostra un design estremamente curato ed interessante, offrendo spunti che con la nostra precedente prova non riuscivano a mettersi in rilievo. A causa dell'assenza quasi totale dei mezzi anche la distruttibilità degli ambienti è stata ridimensionata, rendendo ora gli scontri improvvisi molto più frequenti e dando maggior valore ai riflessi e ai tempi di reazione. La mappa di gioco è costruita in modo che il piccolo villaggio triangolare sia perfettamente al centro dell'azione, con il respawn di nemici ed alleati che avviene nelle campagne aperte circostanti. Conquistare la cima del mulino diventa praticamente un obbligo e, senza carri armati capaci di aprire squarci sui lati, una volta difeso questo può diventare un luogo dal valore strategico importantissimo. Dal multino si domina infatti tutta la mappa, ma si è anche esposti alle attenzioni dei nemici che continueranno a controllare i balconi per evitare di essere presi alla sprovvista. Tutto intorno è un proliferare di passaggi stretti, di curve cieche e di viottoli che sbucano in aree di più ampio respiro, donando all'intero sistema di gioco una varietà davvero eccellente. Saper trovare i punti migliori dove appostarsi diventa quindi essenziale per i giocatori amanti delle armi bolt action, praticamente inermi durante gli spostamenti. Nascondersi sotto un tetto o dietro una finestra barricata non è comunque compito semplice, data la presenza costante del gas che, in una mappa piccola come questa, diventa un elemento di gioco importante. Indossare la maschera per evitare di morire soffocati porta comunque enormi svantaggi, abbassando la luminosità globale e riducendo di gran lunga il vostro raggio visivo. In questa breve ma intensa sessione di gioco, abbiamo potuto apprezzare maggiormente anche l'effettistica. La polvere che si alza ad ogni sparo, il lens flare che ci accieca mentre alziamo lo sguardo, e i detriti sollevati dalle esplosioni che schizzano da ogni parte rendono questo Battlefield 1 un vero gioiellino, anche su scala ridotta. Le armi automatiche, come l'MP 18, sono risultate estremamente funzionali in questa situazione, ma anche quelle semi automatiche in dotazione ai medici, forse fin troppo precise, svolgono il loro compito in maniera eccezionale. Per quanto visto insomma non ci sono armi inefficaci, e ogni stile di gioco, con la corretta tattica, trova spazio anche in questa nuova modalità.

L'intensità del corpo a corpo riporta sotto la luce dei riflettori anche la carica con la baionetta, ora sfruttata molto più spesso rispetto alla nostra precedente prova in Conquest. Sfondare una porta con una granata e poi entrare urlando come pazzi con la baionetta sguainata regala soddisfazioni incredibili, seppur alcuni difetti tecnici vadano ancora sistemati per rendere il tutto più fluido e pulito.

Battlefield 1 Si alza il velo sulla modalità dominio, più personale, tattica e veloce rispetto a quanto sperimentato su conquest anche se non particolarmente originale o innovativa. Per ora Electronic Arts e Dice non vogliono sbilanciarsi eccessivamente e preferiscono mostrare pochi pezzi alla volta di Battlefield 1, rivelando comunque un design delle location ricercato e ben riuscito, un buon bilanciamento di queste prime bocche da fuoco e un comparto tecnico davvero da urlo. Per ora non possiamo far altro che accontentarci e gustarci nuovi video di gameplay, sperando che, nel breve futuro, reali novità ci investano con la forza di una violenta esplosione.

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: Intel Core i7-6700k @ 4.00 GHz
  • RAM: 32 GB
  • GPU: GeForce GTX 1080

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