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Provato Bayonetta 2

Ritroviamo a Colonia la strega di Platinum Games

provato Bayonetta 2
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  • Wii U

Nuovo incontro con Bayonetta 2 alla Gamescom di Colonia, ma stesse impressioni di Los Angeles. La demo disponibile sullo showfloor era infatti la stessa della fiera americana: ci ha mostrato ancora una volta un beat'em'up solido e stilisticamente avanti anni luce rispetto alla concorrenza.
Certo, per staccare di diverse lunghezze tutto il paradigma degli action game basterebbe forse il primo capitolo, incluso nella confezione e presentato adesso con qualche feature inedita appositamente pensata per i fan Nintendo. Bayonetta 2 ne rappresenta ovviamente un'evoluzione: le ambientazioni mostrate ci riportano in quelle classiche città dal design tipicamente europeo che caratterizzavano anche la precedente avventura, buttandoci immediatamente nel pieno dell'azione di due dei livelli di gioco iniziali. Il sistema di combattimento non ha subito grossi stravolgimenti rispetto a quanto visto nelle precedenti occasioni e getta le proprie basi su un sistema di combo da tre principali tipi di attacco: innescare le corrette sequenze di calci, pugni e armi da fuoco (o, nella demo, delle affilatissime lame) è infatti ancora una volta il principale leitmotiv di tutto il gameplay. Alternare al volo (tramite la pressione del tasto R) i due tipi di arma disponibile, non solo permette di prodursi in sequenze di colpi ancor più coreografici e spettacolari, ma cambia anche sensibilmente lo stile di combattimento della nostra eroina: scegliendo di equipaggiare le proprie spade piuttosto che le pressoché inefficaci pistole d'ordinanza infatti, Bayonetta migliorerà sensibilmente la propria potenza distruttiva sul corto e medio raggio, cambiando la propria lista di combo anche a livello visivo.

Il comando centrale di tutta l'esperienza di gioco sembra tornare ad essere l'acrobatica schivata della protagonista che, se eseguita con il giusto tempismo, permette di sfruttare un brevissimo rallentamento dell'azione di gioco, con conseguente scarica di colpi su un'avversario momentaneamente inerme. Riempito l'apposito misuratore grazie ad una dose sufficiente di colpi standard, potremo tornare ad usufruire anche del potentissimo Umbrax Climax, che evocherà calci e pugni demoniaci che infliggeranno un danno maggiore all'avversario. Poche novità, insomma, dal punto di vista ludico: Bayonetta 2 lascia il vero ruolo di protagonista alla sezione di prova ad una spettacolare boss battle.

Titanico

La scena incriminata si apre con il salvataggio in extremis di un nuovo e giovanissimo personaggio del cast di Bayonetta 2, che innesca una sequenza di eventi destinata a dar vita ad uno scontro epico e dai toni volutamente esagerati estremamente spettacolare: Bayonetta ed il suo avversario, infatti, dopo aver evocato due gigantesche creature che ingaggeranno una battaglia senza esclusione di colpi sullo sfondo del livello, iniziano una spettacolare danza di colpi speciali, schivate, contrattacchi e cambi di arma destinata a rimanere impressa nella memoria di ogni amante della serie. La difficoltà dello scontro, esattamente come tutti quelli presenti nella demo, sembra palesemente calibrata verso il basso per permettere ad una platea più vasta possibile di apprezzare le rinnovate doti artistiche di un combat system che da sempre integra spettacolarità dell'azione con tecnicismi non indifferenti.

Il risultato, da questo punto di vista, risulta pienamente raggiunto, sebbene il sacrificio quasi totale di ogni tipo di sfida rivolta al giocatore non può che limitare la nostra analisi al solo, incredibile, aspetto coreografico della battaglia. I continui cambi di ambientazione e la dinamicità delle scene galvanizzano il giocatore dall'inizio alla fine della contesa che, proprio nelle sue fasi conclusive, sposta l'attenzione sul titanico scontro alle nostre spalle: una volta posti ai comandi della creatura da noi evocata, il sistema di combattimento si semplifica in modo estremo, lasciando al giocatore solamente due opzioni di attacco; proprio per questo motivo, la sequenza risulta più assimilabile ad uno dei tanti Quick Time Event che costellano in modo efficace l'azione di gioco, piuttosto che ad una vera e propria variazione delle dinamiche di combattimento, ma il suo impatto scenico è la degna conclusione di una delle boss battle più spettacolari dell'intero franchise. Tra i difetti principali delle scorse versioni dimostrative di Bayonetta 2 rientrava sicuramente un sistema di controllo tramite touch screen assolutamente incapace di riproporre la profondità e la complessità di uno dei combat system più riusciti nella storia degli action game: in questa occasione, purtroppo, tale tipologia di comandi alternativa era completamente disabilitata dalla demo, costringendoci a rimandare ogni giudizio in merito al prossimo autunno.

Bayonetta 2 Sebbene in una versione attenta a mostrarne più il lato spettacolare che l'incredibile profondità del sistema di combattimento, Bayonetta 2 si presenta come uno dei potenziali punti di forza dell'autunno targato Nintendo. Tanto il lato stilistico esasperato quanto le dinamiche esplosive apprezzate nel precedente capitolo, sembrano infatti tornare in questo secondo episodio elevate alla massima potenza. Bisogna però dire che, nonostante la presenza di boss ispirati e scontri tesissimi, manca l'effetto-meraviglia che provammo di fronte al capostipite, ancora oggi uno dei più riusciti esponenti dell'action puro. Ma siamo sicuri che a Platinum Games non mancano le capacità per tornare a stupirci, continuando nelle sue esagerazioni estreme quanto la protagonista del gioco.

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