Provato Bayonetta 2

La Strega di Platinum Games sembra pronta ad ammaliare anche Wii U

provato Bayonetta 2
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  • Wii U
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Una credenza popolare sostiene che ogni volta che una donna cambia il proprio taglio di capelli, questa si stia apprestando a trasformare radicalmente anche la propria vita. Non è il caso, fortunatamente per noi giocatori, della Strega più amata dell'intero mondo videoludico: nonostante una nuova e più sbarazzina acconciatura, infatti, Bayonetta riporta nel secondo capitolo delle sue avventure tutti gli elementi che, ormai cinque anni orsono, l'hanno resa una delle icone dello stylish/action game moderno. La travagliata storia che si cela dietro questo sequel la conosciamo tutti: è la fine del 2009 quando Hideki Kamiya e Platinum Games sfornano l'erede spirituale di quel Devil May Cry che, durante il periodo d'oro dell'era PlayStation 2, cambiò radicalmente il modo di concepire gli action game tridimensionali. Il titolo (Bayonetta, appunto) viene tanto elogiato dalla critica quanto dai (relativamente) pochi acquirenti che in esso scoprono un combat-system vicino alla perfezione ed una quantità di stile come non se ne vedevano dai tempi del buon Dante; le vendite, come spesso accade, non viaggiano però di pari passo con i complimenti e SEGA congela qualsiasi nuovo progetto avente come protagonista la sexy eroina di Platinum Games. Questo, fino all'ingresso in campo di quella che un tempo fu la sua più acerrima nemica: decisa ad acquisire il maggior numero di esclusive possibile per supportare una neonata Wii U, Nintendo soffia i diritti di pubblicazione del franchise alla casa di Sonic con la classica 'offerta che non si può rifiutare' e che darà i propri frutti il prossimo 24 ottobre, data in cui tutti i possessori della tormentata console della Grande N potranno gustare in esclusiva assoluta (e sarebbe quasi ora di farsene una ragione) le nuove avventure di Bayonetta.

DON'T TOUCH!

Un nuovo look, dicevamo, per una protagonista che si ripresenta in una forma smagliante e con la stessa leggiadria nel menare calci e pugni a cui ci aveva abituato: Bayonetta 2, è bene dirlo, manca infatti dello stesso straordinario impatto ludico iniziale che contraddistingueva il primo capitolo; dopo averlo testato in lungo e in largo per le fiere di tutto il mondo, una prova più approfondita del codice gentilmente concessoci da Nintendo ha infatti dimostrato come la mascella non sia destinata a cadere inesorabilmente a terra non appena ripresi i comandi della protagonista. Bayonetta 2 sfrutta le basi di un beat'em'up/action quasi perfetto 'solamente' per costruirci sopra un'esperienza di gioco ancor più roboante, vorticosa e ricca di quella del suo predecessore: se a livello di meccaniche non si può che annotare un piccolo senso di deja vù, è infatti l'intensità dell'azione sullo schermo a far strabuzzare questa volta gli occhi dei giocatori. Le coreografie ai quali i combattimenti sembrano sottostare si integrano infatti perfettamente alle scene di intermezzo nelle quali Bayonetta da sfoggio dei suoi devastanti poteri Umbra e ai momenti quali gli scontri si spostano dalle classiche ambientazioni gotiche sulla terraferma al centro di giganteschi cicloni acquatici o nei caotici cieli antistanti le Porte del Paradiso. L'esaltazione, insomma, non manca di fronte alle nuove peripezie della nostra procace protagonista e rende più assimilabile la familiarità con la quale i veterani del primo capitolo accoglieranno i primi combattimenti: a questo proposito, va detto come, almeno inizialmente, i movimenti ormai assimilati del predecessore potrebbero necessitare di un breve periodo di rodaggio per essere perfezionati su un joypad meno tradizionale nelle dimensioni come il Wii Pad; per quanto questa valutazione possa cambiare da giocatore a giocatore, è indubbio che alcuni apprezzeranno la compatibilità del gioco con i più 'standard' Controller Pro di Wii e Wii U: questo anche alla luce del fatto che i già poco convincenti comandi touch alternativi inseriti in Bayonetta 2 si rivelino in realtà adatti solo a chi volesse giocare ad una versione 'facilitata' del gioco (alla stregua della medesima opzione presente nel primo capitolo) data la perdita quasi totale di fascino del sistema di combattimento quando associato al pennino.
Per una sensazione negativa che torna direttamente dai primissimi hands-on con il titolo Platinum, un'altra viene spazzata via con forza: l'estrema facilità che caratterizzava le demo finora mostrate è infatti solamente un lontano ricordo dovuto probabilmente ad esigenze fieristiche. La classica progressione 'ad aree' della serie ritorna infatti con un metro di giudizio estremamente più esigente ed un'intelligenza artificiale nemica molto più combattiva: raggiungere le valutazioni più alte in Bayonetta 2 significa infatti assecondare il gameplay con i necessari cambi di set del proprio arsenale (come sempre diviso tra mani e piedi della protagonista) per opporre la giusta resistenza ad un roster di nemici che per ricchezza e varietà di pattern di attacco si dimostra ricchissimo già nei primi capitoli di gioco.


ANGELI E DEMONI

Oltre che ad una frequenza leggermente maggiore di mid-boss e nemici dalle dimensioni decisamente notevoli rispetto al predecessore, quasi sempre ci si ritroverà ad affrontare diverse tipologie di avversari allo stesso momento: utilizzare con il dovuto tempismo la fondamentale schivata (azione ancora una volta assolutamente centrale nel sistema di combattimento e che, se utilizzata con la giusta puntualità, permetterà di rallentare per un breve periodo il tempo intorno a noi grazie all'ormai celebre Witch Time) e dare sfogo a tutta la libreria di attacchi e combo in nostro possesso saranno infatti azioni necessarie per opporre una giusta ed elegante resistenza ai nostri angelici avversari. Il button mashing più puro può infatti soddisfare solamente chi, settando il livello di difficoltà più basso, è in cerca di una storia interattiva ricca di azione e poco più; solamente impadronendosi del sistema di combattimento e accettando un livello di sfida maggiore sarà infatti possibile dare libero sfogo al sistema di crescita del personaggio di Bayonetta 2. Il ritorno del buon vecchio Rodin, infatti, segna anche la ricomparsa del suo locale 'Le Porte dell'Inferno', nel quale potremo sbloccare ed acquistare armi, accessori, tecniche, oggetti e tesori sempre più potenti in base ai nostri risultati all'interno degli scontri. Se avere a disposizione colpi ed equipaggiamenti sempre più potenti risulta infatti un semplice esercizio di progressione lungo il gioco, il loro acquisto tempestivo dovrà per forza di cose passare dall'infilare una serie di valutazioni ben al di sopra del bronzo/argento che inizialmente vi verrà probabilmente concesso. La crescita dell'abilità del giocatore coincide quindi con quella delle aureole necessarie ad ampliare le capacità di Bayonetta, in un 'circolo vizioso' che, oltre a contraddistinguersi ancora una volta come uno dei sistemi di sviluppo del personaggio più riusciti del genere, strizza prepotentemente l'occhio alla rigiocabilità del nuovo titolo Platinum.

Quest'ultimo aspetto viene inoltre arricchito dalla presenza della nuova modalità co-op online Doppia Apoteosi nella quale due giocatori potranno massacrare liberamente angeli di ogni tipo lungo sei diverse arene (sbloccabili tramite la raccolta di speciali carte nella modalità Storia): nonostante l'aspetto 'collaborativo', questa modalità non fa comunque segreto della propria vena competitiva in quanto al giocatore che riuscirà ad accaparrarsi la migliore prestazione verrà garantito un maggior numero di aureole da spendere nella crescita del proprio personaggio.
Se esprimere un giudizio definitivo sul comparto tecnico della nuova fatica di Platinum Games risulta piuttosto prematuro, va comunque fatta notare una certa arretratezza in alcune texture e nella modellazione poligonale di certi elementi degli scenari, visibili specialmente durante le scene di intermezzo e le inquadrature più ravvicinate: questo non impedisce comunque al motore grafico di mostrare una ricchezza di dettagli sul corpo della protagonista e degli avversari di primissimo livello, accompagnando il tutto con una fluidità che sembra perfettamente in grado di mantenere le promesse di 60 fps costanti lungo tutta l'avventura. In generale, comunque, quello di Bayonetta 2 si conferma come uno dei comparti grafici più convincenti su Wii U, nel quale la scena è sicuramente rubata dal riuscitissimo design di personaggi e ambientazioni, ormai marchio di fabbrica della serie, e dall'adrenalinico susseguirsi di un'azione stabile come non mai.

Bayonetta 2 In attesa di addentrarci maggiormente all'interno del titolo Platinum Games, le sensazioni emerse dalla prova dei suoi primi capitoli di gioco non posso che rallegrare le alte sfere Nintendo che hanno deciso di investire nel suo sviluppo: nonostante l'inserimento di comandi touch che, francamente, hanno pochi motivi di esistere all'interno di un gameplay come quello di Bayonetta 2, i dubbi circa una difficoltà che andasse incontro a palati più 'casual' emersi durante le precedenti prove vengono spazzati via da un ritrovato tasso di sfida e da un combat-system ancora una volta tra i più profondi del genere. La ricchezza di opzioni di attacco via via accessibili si fonde infatti in modo egregio con uno sviluppo del personaggio graduale e legato all'assimilazione delle giuste tecniche e strategie, con le quali affrontare la moltitudine di avversari differenti che ci troveremo a combattere all'interno delle situazioni più disparate. A conti fatti, l'unica cosa che manca veramente non appena riunitisi con la bellissima Strega di Umbra è il devastante 'effetto novità' che l'aveva accompagnata nel precedente episodio; se l'evoluzione di alcuni aspetti del gameplay mostrata durante i capitoli iniziali dovesse però dimostrarsi una costante del titolo Platinum, state certi che le ore spese in compagnia della sensuale Bayonetta non potranno che soddisfare la pazienza e tutti i sogni (o quasi) dei suoi fan ancora una volta.