Q&A Nintendo Switch Oggi alle ore 16:00

Domande e Risposte sulla nuova console Nintendo!

Provato Breach & Clear: Deadline

Tattica e zombie!

provato Breach & Clear: Deadline
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

È dura esser dei morti viventi al giorno d'oggi. I socievoli cadaveri ambulanti dovrebbero decisamente cambiare i propri rappresentanti sindacali, per evitare almeno l'ipersfruttamento a cui sono sottoposti. Film, telefilm, libri, videogiochi, richiedono continuamente la loro presenza e loro, con grande solerzia e senza mai lamentarsi, si sono sempre prestati a soddisfare le esigenze dettate dal copione e dal pubblico, desideroso di bearsi dell'orrido e sentir scorrere nelle vene un po' d'adrenalina. Ultimamente, i nostri cari amici in decomposizione hanno dovuto fare gli straordinari soprattutto in ambito videoludico.
Ingaggiati per il blockbuster Dying Light, hanno dovuto anche vestire gli Exo nella comparsata a loro dedicata in Call of Duty, per poi cambiarsi ancora in attesa dei ragazzi di Rebellion, con il loro Zombie Army Trilogy. Insomma, uno sfruttamento intensivo di non morti che non risente di crisi od inflazione alcuna, in barba a qualsiasi principio di mercato basato sul binomio domanda/offerta. Non contenti di questa enorme popolarità, i simpatici cadaveri in putrefazione hanno voluto strafare, accettando di buon grado l'invito di Mighty Rabbit Studio a collaborare alla realizzazione di un peculiare progetto che mescola azione in tempo reale, strategia ed alcuni elementi tipici degli RPG.
Il nome di questa fantomatica produzione probabilmente qualcuno di voi lo conoscerà bene, mentre a molti altri "Breach & Clear" potrebbe suonare nuovo. Urge dunque un rapidissimo riassunto delle vicende passate e del rinnovato significato assunto dal brand con il capitolo "Deadline".
Breach & Clear nasce come un ambizioso progetto indipendente dedicato prettamente al mercato mobile, le cui caratteristiche fondamentali si basavano su un'ambientazione che assomigliava a quella del ben più blasonato Rainbow Six. Il capostipite della saga, uscito nel 2013, proponeva una struttura turn based impegnativa ben realizzata, con ottimi elementi strategici derivanti da un attento level design e dalla varietà nella personalizzazione dei soldati al nostro diretto comando. Gli sviluppatori, sicuri del successo ottenuto su device mobile, fecero il grande balzo, entrando a far parte della pantagruelica quantità di titoli disponibili per la piattaforma Valve. Dopo poco più di un anno la serie ritorna a calcare il palcoscenico di Steam, tramite l'Early Access, completamente rinnovata, stravolta e, senza alcun dubbio, più complessa ed ambiziosa. B&C: Deadline ha tante frecce al proprio arco e grazie la sua peculiarità potrebbe incontrare i gusti degli appassionati del genere. Resta da capire se la mano che le incoccherà svolgerà a dovere il suo compito. Si tratta pur sempre di un titolo in Early Access e come tale ancora soggetto a diversi cambiamenti prima della release ufficiale, ma è sin d'ora possibile tracciare un quadro relativamente preciso delle intenzioni degli sviluppatori.

Un duro lavoro

Dismessi i panni delle squadre speciali di mezzo mondo ed accantonato il filone terroristico del primo episodio, qui - come è possibile intuire dal nostro incipit - la vera minaccia è rappresentata da un'apocalisse di infetti. Una città devastata ed orde di non morti (mutanti per la precisione) fanno da sfondo a quest'avventura che sin dalle prime battute si presenta decisamente più action ed articolata; ben lontana dalla calma ponderata che caratterizzava il predecessore. La principale e più vistosa novità da segnalare è infatti la curiosa commistione tra meccaniche turn based ed elementi da dual stick shooter. Ebbene sì, il risultato finale è un mix davvero singolare ma che potenzialmente ben si adatta al contesto frenetico, gremito da cieche mostruosità sempre in movimento. Procediamo con ordine.
Il tutorial, di recente integrazione, ci aiuta nella comprensione dei controlli basilari della sezione tattica, altrimenti poco user friendly per chi non sia avvezzo a tali meccaniche. Essenzialmente, ci troviamo al comando di una squadra sempre composta da quattro soldati, superstiti, temprati dall'orrore che li circonda e che andranno fatti crescere attentamente di missione in missione, attraverso un discreto sistema di leveling che permette ad ogni combattente, guadagnando esperienza con le uccisioni, di sbloccare punti abilità spendibili sia in uno skill tree specifico per ogni classe, sia in uno più "generale", con bonus alla salute, alla schivata e così via.

I soldati, chiaramente, sono specializzati nelle principali tecniche di combattimento e sopravvivenza, che confluiscono in classi ben definite. Come spesso accade, anche in questo caso ci possiamo avvalere delle figure ormai consuete: il medico, assolutamente fondamentale per aumentare le chance di sopravvivenza degli altri più spericolati componenti del team; l'esperto di esplosivi; lo sniper, ed infine il fire team leader, ovvero il tank del gruppo, in grado di sopportare più danni e fornire una potenza di fuoco non indifferente, grazie alla sua dimestichezza con le armi pesanti. La squadra è libera di esplorare la città, messa a soqquadro da non morti mutanti e da bande più o meno organizzate di sopravvissuti non esattamente amichevoli. Gli NPC poi vi assegneranno quest di vario tipo, tutte chiaramente implicanti non solo l'esplorazione fuori dalle protette mura delle safe house, ma anche l'instaurazione di sane pubbliche relazioni a suon di piombo. Ed è proprio qui che emerge la natura ibrida del titolo.

QUANDO LA STRATEGIA INCONTRA L'AZIONE

La visuale top down, nonostante qualche incertezza e blocco su elementi architettonici alti che impallano l'inquadratura, risulta comunque funzionale alla struttura di gioco che, pur introducendo l'azione in tempo reale (in ossequio, come si diceva, al radicale mutamento di ambientazione) non rinnega per nulla il passato "turn based" della serie. Ecco quindi che, una volta preso il pieno controllo di uno dei soldati della squadra (gli altri restano controllati dall'IA), lo possiamo muovere a piacimento, utilizzando contemporaneamente la tastiera ed il mouse per puntare e sparare. E' possibile anche utilizzare i joypad delle console Sony e Microsoft, esattamente come fosse un qualsiasi dual stick shooter.

I più avventati potrebbero ritenere che basti andare avanti caricando a testa bassa per proseguire nell'avventura. Al contrario, correre in giro a sforacchiare i non morti senza un minimo di preparazione significa, quasi sempre, morte certa, dato il soverchiante numero di ostili. Per questo un semplice tasto permette di mettere il gioco in pausa, pensare il da farsi ed impartire con tutta calma gli ordini a tutti e quattro i membri del team.
Selezionandoli ad uno ad uno è possibile infatti assegnare una vasta gamma di compiti che, oltre al canonico movimento vettoriale verso le immancabili coperture, permettono di utilizzare oggetti dall'inventario ed esaltano le peculiarità di ogni combattente attraverso specifiche skill come, giusto per fare qualche esempio, il "provoke enemies" del fire team leader per attirare l'attenzione, oppure lo "stabilize" per il medico, che permette di curare i compagni a terra. La varietà di possibilità offerta da ogni componente del party permette di selezionare con cura e sperimentare differenti vie per superare le orde di mutanti. Ciò aumenta decisamente l'interesse per il gioco che comunque, allo stato attuale, è purtroppo ancora davvero troppo acerbo e gravato da bug e limitazioni d'ogni sorta.
Certo, gli sviluppatori stanno lavorando alacremente per non farsi trovare impreparati alla fatidica data d'uscita e per lisciare alcune pesanti increspature rilevate nel corso delle nostre sessioni. Mentre la sezione tattica sembra solida e frutto di un buon grado d'esperienza maturato dal team di sviluppo, in questo momento i dubbi si concentrano sulla parte prettamente action e sulle fasi esplorative in tempo reale. In particolare, alcune perplessità emergono dal comportamento dei compagni di squadra mossi da una scriteriata IA e dalle routine comportamentali dei non morti, alle volte stupidi oltre il consentito e responsabili di qualche retry davvero immotivato.

L'IMPEGNO C'È...

Sotto il profilo prettamente stilistico B&C: Deadline non fa certo gridare al miracolo, anche se bisogna tenere sempre bene a mente due fattori importanti. Anzitutto la build è ancora molto ballerina ed ovviamente ancora soggetta a molteplici mutamenti, essendo una versione alpha. Secondariamente, bisogna considerare che la serie Breach & Clear è nata e cresciuta in ambito mobile, e il motore non può certo fare faville in ambito PC. La città in macerie appare, sin da questa versione alpha, potenzialmente enorme e ben articolata e dettagliata. Il contesto è quello tipico di ogni produzione cinematografica e videoludica a tema zombie, su questo non ci piove, ma la caratterizzazione appare buona ed il level design sembra curato quanto basta per mettere a disposizione del giocatore le necessarie coperture e permettere la sperimentazione di differenti strategie.

Illuminazione ed effetti particellari, al momento, si presentano abbastanza basilari, ma sin d'ora si scostano nettamente dal predecessore. Nonostante ciò, in determinate occasioni abbiamo assistito a diversi, potenti, cali di frame rate, che speriamo vengano risolti in tempo per la release ufficiale di marzo. Grandi opzioni per modificare il livello grafico non ve ne sono. A parte il solito Vsync e il livello di dettaglio delle ombre e dei modelli poligonali, poco altro può esser personalizzato, per una produzione che senza problemi gira su configurazioni non troppo esose.

Breach & Clear Deadline B&C: Deadline è un esperimento ambizioso e promettente, che trova il coraggio di lasciare il porto sicuro rappresentato dal buon successo riscosso dal capostipite della serie per avventurarsi in alto mare: nelle acque potenzialmente turbolente e tempestose che portano il nome di "novità". La build che abbiamo avuto modo di provare è chiaramente ancora morbida creta nelle mani degli sviluppatori e, come tale, soggetta a continui mutamenti. Anche se incompleta, però, abbiamo potuto constatare che oltre al coraggio (o all'incoscienza) v'è qualcosa di più. Il set non farà gridare al miracolo -con i soliti zombie mutanti- e la produzione non vincerà il premio per l'opera intellettuale più originale dell'anno, ma la peculiare commistione di meccaniche di gioco è interessante, e le sezioni turn based sembrano profonde e ben articolate. L'impianto, dunque, sembra reggere abbastanza bene e potrebbe attirare non solo i patiti dei tattici top down, ma anche chi va pazzo di zombie, mutanti ed affini e vuole provare ad ucciderli in un modo diverso dal solito. Non ci resta che attendere la release ufficiale, per valutare se l'alacre attività di rifinitura degli sviluppatori avrà dato i suoi frutti.