Provato Call of Duty Advanced Warfare

Un nuovo incontro con lo sparatutto di Activision, per capire se Sledgehammer riuscirà a cambiare il volto di COD

provato Call of Duty Advanced Warfare
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Quando all'evento di presentazione di Call of Duty Advanced Warfare tenutosi a Milano, Glen Schofield (co-fondatore di Sledgehammer Games e producer del gioco) cita The Walking Dead tra le fonti di ispirazione del nuovo capitolo della saga di FPS più famosa al mondo, pensiamo quasi di aver preso un abbaglio. Non ci sono chiari sin da subito, infatti, gli elementi che accomunano una delle serie tv di maggior successo negli ultimi anni a quello che vuole diventare il nuovo paradigma degli shooter futuristici su console e PC, ma la spiegazione è semplice. Tolte dalla testa improbabili svolte narrative a base di zombie e misteriosi virus, Schofield chiarisce: dopo le doverose citazioni di un'altra serie cult dei giorni nostri (House of Cards) e del suo straordinario interprete Kevin Spacey (che darà vita al protagonista/antagonista di Advanced Warfare, Jonathan Irons), infatti, è chiaro a tutti come Schofield ci tenga a sottolineare il lavoro svolto dal team di sviluppo nella caratterizzazione e nello sviluppo dei personaggi che andranno a movimentare la sezione single-player del nuovo COD.

TRAFFIC

La vicenda raccontata in questo nuovo capitolo della serie Activision è ambientata in un futuro pericolosamente prossimo, nel quale le compagnie militari private hanno ormai preso il sopravvento e sono in grado di controllare interi paesi dell'Africa e delle zone più povere del pianeta. Tra queste, una delle più potenti è proprio la Atlas Corporation controllata dal buon Irons/Spacey: la compagnia è il simbolo di come nel futuristico universo di gioco tratteggiato da Sledgehammer il potere sia il bene più prezioso di tutti, in grado di sottomettere interi governi e, come dichiara la stessa tagline del gioco, di 'cambiare tutto', dalle sorti di una guerra a quelle di ogni singolo uomo.
L'uomo che più ci interessa, ovviamente, è però il nuovo soldato del quale saremo chiamati a vestire i panni: i dettagli al riguardo non sono stati moltissimi, ma particolare attenzione è stata posta nel sottolineare il viaggio che il nostro alter-ego intraprenderà lungo il gioco, portandolo da uno status di novellino alle prime armi a macchina da guerra privata di prima classe. L'attenzione riposta nella narrazione ha fatto si che il nuovo personaggio principale sarà anche l'unico sul quale il giocatore potrà prendere il controllo, andando così ad aumentare le possibilità di immedesimazione e di arricchimento della storia con molti più dettagli e risvolti rispetto al passato.
La sensazione che Sledgehammer vuole trasmettere joypad alla mano, insomma, è quella di assistere allo sviluppo di un soldato d'elite intorno alla metà di questo ventunesimo secolo e, parte del merito di un'eventuale successo di questa impresa, andrà sicuramente attestato al nuovo HUD: a partire dall'utilizzo di una realtà (virtuale) aumentata per l'utilizzo di mappe e sistemi di comunicazione, passando per le nuove modalità di visione e rilevazione delle minacce, tutto riporta alla mente i più futuristici film e serial militari. Tra gli elementi in grado di catapultare il giocatore in questa visione del conflitto del futuro troviamo sicuramente l'ormai celebre esoscheletro, capace di potenziare movimenti e forza dei soldati sul campo di battaglia: a livello di gameplay, tutto ciò si traduce in una serie di nuovi elementi ben riassunti dalla sequenza dedicata alla modalità single-player che ci viene mostrato. Lo spezzone di gameplay presentato proviene direttamente da uno dei livelli di gioco, Traffic, ambientato nella città nigeriana di Lagos: gli obiettivi della missione vengono impartiti da Irons in persona attraverso una comunicazione in realtà aumentata in cui il presidente di Atlas ci spiega come il Primo Ministro dello stato africano sia stato rapito dagli uomini di un'altra corporazione militare privata. Inutile dire che il giocatore dovrà lanciarsi al suo recupero attraverso l'infiltrazione nel palazzo in cui viene tenuto prigioniero: già durante la prima fase di gameplay conosciamo alcune delle nuove capacità messe a disposizione del giocatore dall'esoscheletro; la prima ad essere mostrata riguarda la particolare abilità dei guanti EXO di aderire alle pareti per permettere scalate più agevoli e che, in questo caso, ci portano direttamente sul tetto dell'edificio nel quale dovremo entrare. L'occasione è quindi ideale per presentare una delle nuove granate, in grado di 'scavare' circolarmente il cemento intorno a se tramite laser e che quindi faciliterà di molto il nostro avvicinamento all'obiettivo. Nonostante in questa fase (rigorosamente hands-off) la sensazione sia quella di trovarsi di fronte ad eventi ancora un volta piuttosto pianificati (con il gioco che ci indicherà quando scalare e dove posizionare le granate), la presenza di pattuglie nemiche poste poco prima del nostro arrivo al palazzo del governo semplicemente 'bypassate' utilizzando quella che è sembrata, a tutti gli effetti, una via alternativa più 'stealth', lascia presagire all'arrivo di una necessaria boccata d'aria fresca anche in questo frangente.

Una volta trovatisi di fronte alla parete che li divide dal loro obiettivo, la nostra squadra di soldati fa uso di un'altra delle meraviglie tecnologiche a loro disposizione piazzando quattro diversi dispositivi sul muro di fronte ad essi: quando attivati, questi congegni creano una sorta di 'cornice' dentro la quale è possibile vedere cosa sta accadendo all'interno della stanza alle sue spalle, permettendo al protagonista e ai suoi compagni di taggare i nemici presenti in essa ed eliminarli comodamente con dei precisi colpi attraverso la parete di legno. Per quanto l'effetto sia assolutamente sbalorditivo da vedere, anche in questo caso si ha la sensazione di non trovarsi in una situazione di piena libertà decisionale: come nel caso precedente, dati i pochi dettagli rilasciati circa l'avanzamento del livello mostrato rispetto alla campagna principale complessiva non sappiamo se la nostra impressione sia dovuta solamente ad una sorta di tutorial interattivo per mostrare i nuovi gadget a disposizione o a binari ben più radicati nello svolgimento dell'azione.
Liberato il Primo Ministro, assistiamo al primo colpo di scena della missione in corso: il vero obiettivo non era infatti il Capo di Stato nigeriano, ma una misteriosa tecnologia in suo possesso e trafugata dalla compagnia rivale. Lanciatisi dunque all'inseguimento della 'concorrenza' la nostra squadra giunge ad una via trafficatissima e intasata da veicoli e civili: come facilmente ipotizzabile non ci vorrà molto perché degli RPG appostati su un tetto vicino scatenino il putiferio ed il panico generale. Lo scontro susseguente è quindi una classica battaglia a colpi di arma da fuoco e frenesia tipica della serie, che avrà luogo in uno spiazzo creato dall'incrocio di vie su più livelli: la nuova modalità di rilevazione delle minacce appare in questo frangente utilissima per identificare subito i propri nemici in un ambiente saturo di automezzi e civili in fuga, reso ulteriormente caotico dal nostro team tramite l'utilizzo dei diversi tipi di granata disponibili e dello scudo anti proiettile in dotazione al loro esoscheletro. Concluso lo scontro, la sezione di gameplay salta direttamente all'inseguimento vero e proprio del mezzo sul quale i soldati nemici stanno trasportando la tecnologia trafugata: qui, il ruolo di protagonista, è tutto dell'autostrada sulla quale sfreccia l'ignaro traffico di Lagos e, ancora una volta, saranno i potenziamenti sovrumani garantiti dall'esoscheletro ad andare in soccorso del protagonista e del suo partner. Lanciandosi dal tetto di un pulmann all'altro, i due seguono quindi le tracce del loro obiettivo lungo un percorso fatto di sparatorie tra veicoli, piloti nemici scaraventati fuori dal loro posto di guida, e bullet time utili a liberarsi dei soldati avversari dopo i classici scossoni ed eventi imprevisti che terranno col fiato sospeso il giocatore. Non appena raggiunto il veicolo interessato la situazione prende di nuovo una piega inaspettata e, a causa di un violentissimo tamponamento, questo viene scaraventato nel fiume adiacente all'autostrada insieme ai nostri due eroi, dopo un volo di parecchi metri la cui conclusione segna anche la fine della sezione di gameplay inedita mostrata per l'occasione.

IL DRONE è MIO E DECIDO IO

Se la libertà e le innovazioni apportate al gioco in singolo dal nuovo esoscheletro rimangono quindi da verificare più approfonditamente con una prova con mano diretta, l'ambito nel quale la nuova 'armatura' a disposizione dei soldati sembra già mostrare i suoi frutti è certamente nel multiplayer.
Completamente basata su di essa, ad esempio, sarà la nuova modalità Exo Survival, nella quale quattro giocatori in co-op dovranno difendersi dalle ondate di nemici che la CPU gli scaglierà progressivamente contro, in un sistema di round nei quali portare a termine specifici obiettivi. Questa nuova declinazione del classico Survival Mode, conterrà inoltre una nuova armeria e un sistema di abilità dedicati appositamente all'esoscheletro in dotazione ai giocatori che, all'interno delle sue mappe, dovranno prendere sempre più familiarità con le nuove abilità di doppio salto, strafe laterale, scatto a mezz'aria e scivolata per sperare di portare a casa un risultato positivo.
Il design delle mappe (alcune delle quali hanno richiesto ben due anni di sviluppo) è stato infatti appositamente pensato per supportare nel modo migliore le inedite capacità di elevazione ed evasive. La varietà nelle ambientazioni non manca: la new entry Defender, ad esempio, è un complesso di bunker e passaggi semi abbandonati collocato nei pressi di una riva dalla quale un enorme tsunami si abbatterà periodicamente su alleati e nemici in determinati punti della mappa, mentre Ascend ci porterà all'interno di un'area apparentemente più circoscritta all'interno di una stazione di lancio spaziale con tanto di automi difensivi in azione; gli altri scenari disponibili comprendono inoltre resort orientali, paesaggi e basi innevate, una riproposizione futuristica di Baghdad e moltissimo altro. Durante l'ora messa a disposizione per testare la componente multiplayer del nuovo titolo Sledgehammer non abbiamo potuto combattere su tutte le mappe che vedremo invece nel gioco completo, ma a livello di dimensioni generali lo standard ci è sembrato leggermente più contenuto rispetto a quello del capitolo precedente della serie. Ciò che forse alcune mappe perderanno in pura estensione, viene compensato in modo significativo da una loro rinnovata verticalità, rivelatasi più che adatta ad ospitare la mobilità aumentata, con diversi livelli raggiungibili grazie al doppio salto ma anche aree aperte dove sfidarsi a suon di schivate laterali ed elevazioni. Una volta a mezz'aria infatti, sarà possibile correggere la propria direzione in maniera brusca tramite l'utilizzo dell'analogico sinistro, spostandosi rapidamente di lato, oppure tornando velocemente al livello del suolo. Proprio grazie a queste caratteristiche il doppio salto aggiunge una nuova, e molto interessante, interpretazione rispetto agli stilemi classici di questa funzione, trasformandosi da uno strumento d'evasione a uno d'attacco in un istante.

Insieme alla conferma di molte delle modalità multiplayer già conosciute nei precedenti episodi del franchise (come Hardpoint e Search and Destroy), la novità più succosa in questo ambito è sicuramente la nuova Uplink: a metà tra un incontro di pallamano ed un classico deathmatch, all'interno di questa modalità nelle mappe verranno inserite due vere e proprie 'porte' digitali (una per team) nelle quali scaraventare un drone sferico tramite un lancio o uno scatto a mezz'aria. La posizione della 'palla' cambierà ovviamente dopo ogni punto segnato, e la sua conquista sarà la principale causa degli scontri a fuoco tra i vari giocatori. Come in ogni sport di squadra che si rispetti, grande importanza, durante le partite che abbiamo potuto effettuare in modalità Uplink, sembra assumere il ruolo dei 'difensori' del portatore del drone, con quest'ultimo che avrà ben poche possibilità di raggiungere il proprio obiettivo se lasciato in fuga solitaria. Se una volta entrato in possesso della 'palla', infatti, il giocatore potrà lanciare quest'ultima in direzione dell'avversario, disarmandolo per un breve periodo di tempo (entro il quale potrà ucciderlo e rientrare in possesso del drone) è anche vero che il rischio che una tale mossa comporta limita il suo utilizzo alle sole situazioni di uno contro tutti a ridosso della porta avversaria; questo sistema, comunque, si rivela in grado di integrare in questa modalità la sensazione di 'rischio calcolato' tipica delle discipline sportive in modo molto apprezzabile, rendendola ,probabilmente, una delle new entry più significative di Advanced Warfare.
Le opzioni di customizzazione dei personaggi, come ormai noto, sono state arricchite dal nuovo sistema Pick 13 che, tra arma primaria, secondaria, accessori, perks, abilità (che comprende anche un apposito sistema di trofei) e lanciagranate Exo, Wildcards e Scorestreaks offre, secondo gli sviluppatori, la folle cifra di venti miliardi di diverse combinazioni e più; se l'estrema possibilità di personalizzazione, insieme al nuovo sistema di loot (per il quale dopo ogni partita verranno distribuiti diversi nuovi oggetti da utilizzare sul proprio personaggio), da un lato ci ha permesso di assaporare una sensazione di crescita costante già dopo poche partite, dall'altro non ha ancora fugato tutti i dubbi circa un eventuale sbilanciamento che l'acquisizione di perks e wildcards più efficaci potrebbe apportare sul lungo periodo nelle partite online.

Call of Duty Advanced Warfare Per il proprio ritorno al franchise di Call of Duty, Sledgehammer Games sembra decisa a far tornare la modalità giocatore singolo ai fasti che un tempo furono della serie: la spettacolarità di alcune sequenze della nuova Campagna del nuovo titolo Activision ed una rinnovata attenzione nella caratterizzazione dei personaggi sono infatti le principali promesse di un single player che sembra voler tornare con prepotenza ad occupare il posto che merita all'interno del franchise. Nonostante una libertà decisionale ed una longevità ancora tutte da verificare, il riconoscibilissimo gunplay frenetico e caratteristico della serie si arricchisce con la possibilità di elevarsi e schivare velocemente, aggiungendo un nuovo elemento strategico agli scontri. Questi, si arricchiscono di nuove modalità anche nella sezione multiplayer di Advanced Warfare, il cui rinnovato design delle mappe e le innumerevoli opzioni di personalizzazione promettono di offrire novità finalmente degne di nota al comparto online. Rimane da verificare, quindi, l'equilibrio generale con il quale gli elementi inediti di questo nuovo capitolo verranno inseriti all'interno delle due diverse spine dorsali del gioco ma, se le promesse dovessero essere mantenute, un ulteriore passo verso una nuova generazione di FPS potrebbe compiersi per davvero.

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