Q&A: Domande e Risposte Oggi alle ore 16:00

Rispondiamo in diretta alle vostre domande e curiosità!

Gamescom 2015

Provato Call of Duty Black Ops 3 - Single Player

Dopo aver testato il multiplayer, alla Gamescom arriva il momento di capire se le intenzioni di Treyarch si sono concretizzate in novità efficaci e divertenti, capaci di rivitalizzare il comparto single player.

provato Call of Duty Black Ops 3  - Single Player
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

"Ci sono due modi per sviluppare un videogame cooperativo. Quello sbagliato è pensare ad una campagna per un solo giocatore e poi mettercene dentro quattro". E' così che Jason Blundell, direttore creativo della campagna e della modalità Zombie di Black Ops 3, vuole ribadire quanto coraggioso sia stato il processo produttivo di questo Call of Duty. "Sentivamo il bisogno di cambiare, di proporre un'esperienza corale: cucita attorno ad un team di soldati affiatati e non ad un eroe solitario". Per chi ancora non lo sapesse, una delle novità principali del titolo Activision è la possibilità di giocare la missione principale assieme ad altri tre utenti. Un approccio inedito che, stando alle parole del team di sviluppo, sarà accompagnato da un'integrale revisione del level design, dello stile narrativo e dell'intelligenza artificiale nemica. Dopo aver testato abbondantemente il Multiplayer ed i suoi specialisti, alla Gamescom arriva quindi il momento di capire se le intenzioni di Treyarch si sono concretizzate in novità efficaci e divertenti, capaci magari di allontanare quella sensazione ormai dilagante anche tra i fan, di una saga un po' stanca e immobile.

Bulletfest

La missione che abbiamo giocato era la stessa vista durante il reveal di Black Ops 3, ambientata tra le tormentate strade del Cairo. L'obiettivo dei protagonisti era quello di far saltare una delle vie di comunicazione principale, in modo da interrompere - in maniera un po' irruenta - l'afflusso di unità nemiche verso la base alleata. Almeno a giudicare dallo spezzone che abbiamo giocato, Black Ops 3 sembra avere seriamente l'intenzione di abbandonare la via sicura di una campagna lineare, altamente spettacolare e profondamente scriptata. Le soluzioni di Treyarch, a dire la verità, sono già state ampiamente sperimentate da molti altri esponenti del genere, e l'idea che ci siamo fatti è che la campagna corra il rischio di trasformarsi in una sorta di modalità Orda con una più stringente cornice narrativa. La sequenza che abbiamo giocato era infatti ambientata all'interno di un'area decisamente più aperta rispetto agli standard della serie, in cui soldati umani, droni e più coriacei avversari robotici arrivavano da ogni lato. Il compito del quartetto era quello di tenere la posizione e minare, con dei proiettili esplosivi ad innesco remoto, i punti strutturalmente più deboli della zona. Se si pensa alle logiche classiche dei Call of Duty moderni il cambiamento può apparire piuttosto radicale, ma non tutto sembra funzionare al meglio. Il level design, anzitutto, ci è sembrato abbastanza spicciolo, con qualche camminamento coperto ai lati del "piazzale" ed un'area centrale in cui finiscono per ammassarsi i nemici, apparentemente disposti a farsi massacrare dai lati. Il gunplay "tradizionale", frenetico e dal feeling esplicitamente "arcade", è al posto di sempre, ma non ci è sembrato particolarmente funzionale per il nuovo tipo di approccio. Il problema principale è che la situazione rischia di farsi molto caotica e confusionaria, anche per colpa della mole sovrabbondante di effetti speciali, esplosioni e particellari. La fluidità invidiabile di Call of Duty(ancora granitico nei suoi 60fps) è persino difficile da apprezzare, in questi momenti abbastanza chiassosi. La colpa è anche di un'interfaccia abbastanza invasiva, che riversa su schermo un numero impressionante di icone e indicatori, rendendo la scena molto difficile da leggere. Nelle intenzioni del team di sviluppo anche l'HUD dovrebbe favorire la cooperazione fra giocatori, segnalando a ciascun soldato tutte le minacce individuate dai compagni di squadra: all'atto pratico, un sistema del genere finisce solamente per affollare lo schermo. La prova diretta della campagna di Call of Duty Black Ops 3, insomma, non ci ha convinto pienamente. Anche i poteri speciali che i soldati possono utilizzare grazie agli impianti neurali non ci paiono un'aggiunta così interessante: selezionabili attraverso un menù circolare abbastanza scomodo, permettono di hackerare o far esplodere robot e droni, ma non hanno lo stesso impatto che sul multiplayer sembrano invece avere le abilità degli specialisti.

"Colpo di grazia" per le intenzioni del team di sviluppo, l'intelligenza artificiale degli avversari non è così avanzata: i nemici si limitano a selezionare un bersaglio ed avanzare a testa bassa, puntando tutto sulla quantità e sulla potenza di fuoco e senza tentare particolari tattiche di accerchiamento. Alla luce di questo breve playtest, dobbiamo ammetterlo, le aspettative per la campagna di Black Ops 3 si sono fortemente ridimensionate. Ovviamente una scena di dieci minuti non può essere indicativa della qualità di tutta la campagna, ma se l'idea di Treyarch è quella di spedire un quartetto di giocatori in una serie di arene zeppe di nemici da crivellare impunemente, sarà difficile restare impressionati. Le dichiarazioni riguardanti il restauro dell'IA, al momento, lasciano il tempo che trovano, ed i pregi della campagna andranno probabilmente ricercati nel comparto narrativo e nella personalizzazione del proprio arsenale, recuperata direttamente dal reparto Online. Entrambi questi aspetti ci permettono di mantenere un cauto ottimismo su quello che potrebbe essere il risultato finale: la penna di Treyarch ci ha sempre regalato storie interessanti (i due Black Ops sono i capitoli narrativamente più riusciti dai tempi di Modern Warfare); mentre l'idea di una progressione parallela e indipendente a quella del multiplayer, ma altrettanto ricca in fatto di perk e gadget, non può che risultare positiva per la varietà ed il replay value.

Call of Duty Black Ops 3 Black Ops 3 si era presentato come un prodotto intenzionato a sparigliare le carte in tavola, abbandonando le campagne lineari e pilotate dei precedenti capitoli in favore di un approccio pensato per la co-op. Per un attimo questo cambio di rotta aveva destato il nostro interesse, ma una volta messe le mani sulla campagna ci siamo resi conto che non tutto funziona come dovrebbe. La fluidità incrollabile e la velocità ipercinetica sembrano gli unici valori che Call of Duty vuole difendere, non preoccupandosi poi di supportare l'apertura degli spazi con un level design funzionale, o di contenere quella grande confusione che si genera fra esplosioni e orde interminabili di nemici (ma il respawn illimitato non era stato bandito dal tribunale del game design?). Se le cose non dovessero cambiare, insomma, è chiaro che il piatto forte di Black Ops 3 tornerà ad essere il comparto multiplayer, affiancato da una modalità Zombie che pare in gran spolvero. Ecco: sulla deriva “non-morta” dell'esperienza di gioco non vediamo l'ora di mettere le mani.

Che voto dai a: Call of Duty Black Ops 3

Media Voto Utenti
Voti totali: 63
6
nd