Hearthstone Adesso online

Seguiamo in diretta la finale del Winter Championship!

Provato Call of Duty Modern Warfare Remastered - Multiplayer

Al COD XP 2016 abbiamo potuto provare il comparto multiplayer di Call of Duty Modern Warfare Remastered: ecco le nostre impressioni.

Call of Duty Modern Warfare Remastered

Videoanteprima
Call of Duty Modern Warfare Remastered
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Succede, al COD XP 2016, che di fronte al trailer di Infinite Warfare la gente applaude, e di fronte a quello di Modern Warfare Remastered applaude più forte, urla, si scatena. Sarà l'effetto nostalgia, si potrebbe pensare; o forse il fatto è che Modern Warfare è ancora oggi un titolo godibile, bilanciato e assuefacente. Persino migliore di Infinite Warfare, suggeriscono le malelingue, tanto che potrebbe finire per "rubargli la scena". Per non rischiare, intanto, questo prezioso Remastered assemblato dai ragazzi di Raven Software (fategli fare un nuovo Singularity!), Activision ha deciso di venderlo solamente in bundle con l'ultima fatica di Infinity Ward; incurante delle critiche e delle richieste dei fan. Forse in futuro potremo sperare di vederlo sugli scaffali digitali di PSN e Xbox Live come un titolo stand alone, ma per il momento dobbiamo accontentarci; magari consolandoci con la notizia che, a differenza dei piani iniziali, la versione rimasterizzata includerà tutte e sedici le mappe del capitolo originale, e non solamente dieci come annunciato in precedenza. Una bella notizia, considerando che il reparto multigiocatore è sempre in ottima forma, come ha ribadito la prova effettuata in quel di Los Angeles.

Di Killstreak e Frullatori

Modern Warfare lo riconosci subito. Da una parte ci sono le mappe che hai calcato migliaia di volte, di cui ancora ricordi i punti caldi. L'elicottero schiantato nell'area centrale di Crash, il parcheggio di Backlot, il corridoio dietro ai silos di Overgrown. Basta un giro e tutto ti ritorna in mente: le traiettorie, le zone di "camperaggio", le aree migliori per difendere gli obiettivi. Ma c'è anche il feeling di gioco, unico a suo tempo e uno ancora oggi: quello di uno sparatutto senza tempi morti, che ti rispediva direttamente sul campo di battaglia senza farti aspettare neppure instante; uno sparatutto rapido, clinico, con un "time to kill" ridotto ma mai inesistente. Ti ricordi la velocità della corsa, il peso del corpo del soldato, il rinculo, ancora percepibile nelle armi moderne ma non futuristiche. Tutto è lì, al suo posto, incastonato in un meccanismo che funziona, ti acchiappa, ti permette di sperimentare con le ottiche e coi loadout, senza però strafare con abilità attive e armi speciali. Ecco, uno dei motivi per cui Modern Warfare ci è (ri)piaciuto anche in questa versione Remastered, è che oggi come al tempo dell'uscita originale non esagera con i Perk e le Killstreak. Le abilità da sbloccare sono poche, e non ci sono sistemi che ci permettono di equipaggiarne di più: ognuno deve scegliere un tris di elementi ben definito, e lasciare fuori altre opzioni. E sì: c'è ancora Last Stand, che oggi sembra un'abilità po' fuori contesto, ma che accogliamo con piacere in nome di un grande amore "filologico" per lo sparatutto che ha cambiato per sempre il genere d'appartenenza. Rigiocare a multi di Modern Warfare, avrete capito, è ancora oggi un vero piacere. Tanto che a sentire i ragazzi che si aggiravano per il COD XP - fra pro-player, youtuber amanti del quickshot e giocatori che seguono la serie da un po' di tempo - si fa strada l'idea che i server saranno discretamente affollati fin dal giorno del lancio. A rendere così speciale il "vecchio" COD 4, per inciso, c'è pure il design delle mappe. Quelle dei capitoli moderni, come sottolinea opportunamente il nostro Francesco Serino, sono diventate degli enormi "frullatori": non fanno altro che spingere i giocatori verso il centro, in una zona in cui nessuno resta in piedi per troppo tempo; un'area in cui si consumano scanditi massacri digitali. Fra un frag e l'altro non passano che pochi istanti, e poi si riparte immediatamente alla ricerca della prossima vittima. E invece in Modern Warfare gli stage erano delle gemme di level design, pieni di spunti e aree interessanti, permettevano di interpretare lo scontro in maniera decisamente più libera, invece che incanalare i giocatori in un paio di corridoi in cui è impossibile non incontrare qualche nemico.

Non tutte le conquiste dell'edizione Remastered sono però imputabili al materiale originale. L'operazione di restauro, infatti, è uscita davvero bene ai ragazzi di Raven. Oltre a miglioramenti evidenti relativi a texture, effettistica e illuminazione, il team di sviluppo ha sostituito molti modelli poligonali, e persino riscritto diverse animazioni. Il "nuovo" Modern Warfare non sfigura, e schizza come sempre fluidissimo, distinguendosi anche per la pulizia dell'immagine.

Call of Duty Modern Warfare Remastered Sembra insomma che la riedizione del più celebre dei Call of Duty sia un bel colpo per il publisher. E magari Activision potrebbe addirittura usare questa rimasterizzazione per sondare le reazioni dei nuovi giocatori, e capire cosa ne pensino gli utenti che nel 2007 ancora non frequentavano il mercato di questo "ritorno alle origini". Uno degli inevitabili capitoli futuri di COD potrebbe addirittura presentarsi come un prodotto meno appesantito, con un gameplay più schietto e asciutto. Coltivando questa segreta speranza, vi ricordiamo che Modern Warfare Remastered uscirà il 4 novembre assieme al suo più moderno erede, e vi rimandiamo quindi agli inizi di novembre per la recensione.