Provato Champions of Anteria

Ubisoft si getta nel campo degli strategici con Champions of Anteria, un titolo diverso dal solito e pensato soprattutto per i neofiti.

provato Champions of Anteria
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Fino a due anni fa Ubisoft teneva particolarmente alla sua sezione digital, e sul ruolino di marcia possiamo contare titoli di altissimo calibro come Valiant Hearts o Child of Light. Dopo quell'esplosione di qualità gli standard sono andati via via abbassandosi, non solo come valori produttivi ma anche relativamente al livello creativo dei titoli proposti. Non è un caso quindi che di questo Champions of Anteria se ne sia sentito parlare poco, e che anche ai più attenti il nuovo progetto della casa francese possa essere passato inosservato. A rinfrescarvi un po' le idee in questa estate caldissima ci pensiamo però noi, che testato approfonditamente il titolo, saggiandone le meccaniche base, pronti a fornirvi un'ampia panoramica su quanto il titolo avrà da offrirvi il prossimo 30 agosto.

Terra che visiti, eroi che trovi

Anteria era una landa pacifica e rigogliosa, almeno fino a quando le Chiomefredde non hanno avuto la bella idea di scendere dal gelido Nord e mettere a ferro e fuoco tutti i villaggi del regno. I vichinghi non sono però l'unica minaccia a preoccupare Anteria, e dal caldo Ovest anche altre popolazioni sono interessate ad espandersi. Stretta in una morsa che sembra non lasciarle scampo la terra di Anteria richiama se alcuni valorosi eroi, pronti a riportare ordine e a far pagare con il sangue le malefatte attuate dai barbari. La storia epica, che potrebbe sembrare sin troppo cruda, viene narrata in realtà con toni scanzonati da una voce scherzosa, e il tutto è accompagnato da una grafica colorata che ricorda vagamente i fasti di Warcraft 3. Champions of Anteria è infatti un GDR tattico che nasconde dietro un'interfaccia particolarmente semplice alcune eccellenti trovate. Nel corso delle prime ore di gioco abbiamo imparato ad apprezzare la semplicità con cui le meccaniche vengono assimilate, e lo spazio che riescono lasciare alla pianificazione strategica, senza andare ad appesantire eccessivamente la mente del giocatore con tonnellate di statistiche e numeri. Sostanzialmente il nuovo titolo Ubisoft si divide in due macro sezioni. La prima, quella della gestione commerciale del regno, vi richiederà di ricostruire dalle fondamenta Anteria, partendo da un piccolo insediamento e allargando via via i confini fino a riprendere il controllo di tutta la valle. Per farlo, turno dopo turno, dovrete ovviamente costruire torri e fortificazioni per ampliare il villaggio, erigere ville e case per attirare cittadini impauriti e poi mandarli al lavoro fornendo loro strumenti e luoghi adatti. La semplice costruzione di un edificio per la pesca vi garantirà così risorse naturali ad ogni turno, mentre una miniera produrrà mattoni utili ad espandervi ulteriormente. Dalla componente gestionale, che sembra molto simile a quanto proposto da diversi titoli 4X, viene tuttavia tolta completamente la questione del mantenimento delle strutture, una soluzione che abbiamo accolto a braccia aperte e che in sostanza vi permetterà di gestire i vostri possedimenti con una tranquillità assoluta e senza alcuna pressione. Le uniche minacce arriveranno quindi dagli assedi e dagli assalti delle altre razze presenti, con una curva di difficoltà che ben si adatta a qualsiasi tipo di giocatore.

Oltre alle funzionalità strategiche Champions of Anteria vi permetterà quindi di prendere il controllo diretto degli eroi che la difendono, scendendo sul campo di battaglia e guerreggiando in scontri in tempo reale le diverse fazioni nemiche. Il vostro party sarà formato inizialmente da tre eroi -un mago, un arciere e un guerriero- ma ogni territorio che libererete, oltre a portarvi interessanti oggetti e ricompense, vi consentirà di sbloccare altri eroi da alternare a quelli già citati. Durante la nostra prova abbiamo trovato per esempio una guerriera armata di due spade e dotata di abilità elementali. Il sistema di combattimento prende in considerazione cinque elementi diversi, rendendoli meccanica principale per stabilire punti di forza e debolezze di qualsiasi creatura ci sia nel gioco. Il ferro ad esempio batterà la natura, che batterà il fulmine, che sarà a sua volta superiore all'acqua, in una struttura classica ma ben pensata.

Equip, esplorazione e combattimenti

Ci vuole pochissimo per apprendere le meccaniche basilari di gioco e l'assenza di drop durante le battaglie o di un numero eccessivo di abilità da padroneggiare rende il tutto ancora più semplice. Il gioco si pone a metà tra Baldur's Gate (con la possibilità di mettere in pausa i combattimenti e impartire ordini), e i MOBA più recenti (ogni eroe ha quattro skill regolate dal cooldown). Il risultato è un titolo che sulla carta riesce a divertire con poco, offrendo al contempo un buon livello di profondità e strategia. Oltre ai drop, manca anche tutta la parte di crescita dei personaggi basata sui classici punti esperienza, il tutto eliminato a favore di una gestione insolita dei nostri villaggi.

Completando missioni andremo ad accumulare fama, spendibile poi nei diversi rami del nostro castello per sbloccare edifici o strumenti di difesa sempre più forti. Mano a mano che la fortezza salirà di livello lo faranno automaticamente anche tutti i nostri eroi, cosa che ci consentirà di sbloccare nuove abilità e di variare ruolo ai combattenti. Allo stesso modo sarà negli edifici dove si potranno potenziare armature, armi e amuleti, togliendo del tutto la casualità dei drop dalle missioni. Proprio le quest però sono una nota dolente di questo Champions of Anteria dato che, già in queste primissime fasi di gioco, i compiti ci sono sembrati poco ispirati e abbastanza ripetitivi. Piccoli elementi da sistemare prima dell'arrivo del titolo sugli store digitali, insieme alle routine dell'intelligenza artificiale davvero troppo elementari.

Champions of Anteria Champions of Anteria arriva quasi a sorpresa mantenendo un basso profilo, ma il titolo in questione può secondo noi portare qualche novità interessante tra i gdr strategici. Forse davvero troppo semplicistica per i veterani, la produzione Ubisoft saprà sicuramente farsi apprezzare da chi si avvicina al genere per la prima volta, e l'intera direzione artistica sembra proprio voler puntare su quel tipo di pubblico. Attenzione però a sottovalutarlo solo per questo motivo: con qualche piccolo ritocco e un po' più di varietà nelle missioni, Champions of Aeteria potrebbe riuscire a rapire anche i giocatori esperti, magari ai livelli di difficoltà più alti, ad oggi bloccati nella versione demo a nostra disposizione. Ci rivediamo il 30 agosto per il verdetto finale!

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: i7-3770K @3.50GhZ
  • RAM: 8 GB
  • GPU: GeForce GTX 780

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