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Provato Chibi-Robo! Zip Lash

Il simpatico robottino Nintendo è pronto a tornare sugli schermi dei nostri 3ds con un capitolo che riscrive i canoni della serie. Riuscirà la nuova formula di gioco a consacrare una mascotte sino ad oggi un po' in disparte?

provato Chibi-Robo! Zip Lash
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  • 3DS
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il prossimo 6 novembre gli utenti 3DS europei potranno mettere le mani sul nuovo capitolo della serie Chibi-Robo, un titolo che promette di scuotere le fondamenta della saga con protagonista il piccolo robottino tuttofare. I precedenti esponenti del brand nato su Gamecube nel 2005 non hanno purtroppo conosciuto il successo di vendite sperato, motivo per cui il team di sviluppo skip Ltd. ha deciso di abbandonare l'anima da adventure in terza persona che aveva caratterizzato il passato della saga, optando per un più canonico platform in 2.5D, nel quale le abilità di Chibi giocano un ruolo di fondamentale importanza. Dopo aver portato a termine il primo mondo di gioco condividiamo con voi le nostre impressioni, per un titolo che sembra chiaramente rivolgersi ad un pubblico piuttosto giovane, o comunque a tutti coloro che prediligono un platform dalla progressione più rilassata e scanzonata piuttosto che i frenetici ritmi e la millimetrica precisione richieste dai massimi esponenti del genere.

Novelli Indiana Jones robotici

Impegnato a lavorare su di una stazione spaziale sospesa nell'orbita terrestre, il buon Chibi scopre che una dispettosa razza aliena ha deciso di invadere il nostro pianeta: motivo per cui, in compagnia del fido aiutante Telly Vision, attiva i motori della sua navetta spaziale per accorrere in aiuto della razza umana. Prima fermata del lungo viaggio che attende il nostro protagonista sarà l'Oceania, suddivisa in sei livelli da completare. Non appena atterrati in uno degli stage disponibili saremo chiamati a raggiungerne il traguardo finale, sconfiggendo l'extraterrestre di turno impegnato a svolazzare per l'area, incurante della presenza del nostro eroe. Chibi può compiere le più classiche azioni, quali saltare, accucciarsi e rotolare rapidamente così da attraversare stretti cunicoli. La peculiarità del piccolo automa è costituita piuttosto dalla presenza della spina da corrente che è costretto a portarsi dietro: da una parte Chibi è infatti limitato dalla necessità di ricaricare le proprie batterie costantemente, proprio come da tradizione della serie, un compito che viene ricordato al giocatore da un contatore apposito il quale funge anche da barra vitale. Dall'altra però, lo scomodo cavo può essere utilizzato come arma con cui abbattere i robot inviati dagli alieni, ma sopratutto come vero e proprio rampino, grazie al quale navigare con agilità le varie ambientazioni. Avremo a nostra disposizione un lancio rapido, ottimo per coprire le brevi distanze, e un lancio caricato, il quale richiede alcuni secondi per essere ultimato, ottenendo però un colpo di superiore potenza e gittata. Distruggendo alcuni cubi di pietra presenti negli stage potremo recuperare delle capsule, grazie alle quali potenziare la lunghezza del cavo a nostra disposizione, così da poter raggiungere con il lancio caricato appigli altrimenti inaccessibili. Peculiarità di questo specifico colpo è data anche dalla capacità della "nostra" spina di rimbalzare sui muri, un'eventualità che dovrà essere attentamente considerata dal giocatore: spesso infatti bisognerà calcolare con cura la traiettoria del nostro lazzo (regolabile grazie all'analogico e rappresentata da un fascio di colore rosso che ne simula l'orientamento), sfruttando gli eventuali ostacoli per indirizzare a dovere il rampino di fortuna. Una volta agganciato l'appiglio potremo premere A e riavvolgere il cavo, così da scalare pareti e dirupi, oppure decidere di rimanere sospesi all'appendice oscillante, magari per farci trasportare da eventuali piattaforme mobili.

Un senso di continuità con i vecchi capitoli viene instaurato non solo dalla necessità di dover ricaricare le batterie del nostro protagonista (grazie a delle pratiche prese disseminate in gran numero nei livelli) ma anche dalla possibilità di raccogliere oggetti collezionabili nella forma di dolciumi e snack, oppure ripulire il mondo di gioco dai rifiuti, da caricare sulla nostra astronave e bruciare nell'apposito generatore grazie al quale riciclare tazzine, tappi e vaschette d'alluminio, per ricavare preziosi Watt che torneranno utilissimi se si vorrà utilizzare uno dei vari checkpoint attivati. Se infatti non avremo carica di riserva accumulata, una volta morti saremo costretti a ricominciare lo stage dall'inizio. Portati a termine tutti i livelli disponibili vi sarà ad attenderci un boss: nella nostra prova abbiamo dovuto percuotere a suon di frustate un canguro robotico gigante, per un combattimento che, a dirla tutta, non ci ha particolarmente entusiasmati a causa di un pattern d'attacco dell'avversario lento e prevedibile. Come accennato precedentemente Chibi Robo! Zip Lash sembra rivolgersi al pubblico dei più piccini o a quella fetta d'utenza che non ama particolarmente i platform più complessi ed esigenti in termini di abilità pad alla mano: le sequenze di salti e lanci col rampino appaiono piuttosto basilari e gli avversari non costituiscono quasi mai una minaccia particolarmente tangibile. Il titolo preferisce piuttosto puntare su di un senso di progressione che scorre costante e ritmato, attribuendo allo studio dell'ambiente di gioco e all'utilizzo della nostra frusta un ruolo di primaria importanza. A variare una formula che non ci ha stregati, complice anche un level design non sempre ispirato, si aggiungono livelli in cui sarà necessario utilizzare alcuni palloncini ad elio grazie ai quali volare sospesi nell'aria, oppure stage nei quali sono presenti alcune prese speciali in grado di surriscaldare il nostro Chibi e renderlo incandescente per alcuni istanti, un lasso di tempo durante il quale potremo sciogliere lastre di metallo al solo contatto nonché godere di uno status di invincibilità.

A frenare i nostri entusiasmi vi è più di un aspetto del titolo skip Ltd. che non sembra funzionare a dovere. La principale preoccupazione è al momento costituita dal level design, incapace di catturare l'attenzione del giocatore entusiasmandolo con una progressione gratificante o con qualche trovata particolarmente creativa. A ciò si aggiunge una direzione artistica piuttosto scialba e anonima, con avversari mal caratterizzati e ambienti di gioco poveri per dettagli, privi di sostanziale personalità. Qualche dubbio anche per quanto riguarda la naturale successione dei livelli: concluso uno stage infatti non accederete automaticamente al successivo, ma piuttosto sarete chiamati a partecipare ad un mini-gioco, una sorta di "ruota della fortuna" le cui caselle indicano il numero di "passi" che potrete fare alla volta della tappa successiva. Ogni "passo" equivale ad uno stage sulla mappa di gioco, motivo per cui, se non riuscirete ad ottenere il punteggio per voi necessario, rischierete di "saltare" la meta, costretti a rigiocare sezioni già completate. Una scelta piuttosto stramba in termini di game design, che può essere aggirata acquistando specifici tasselli da piazzare sulla ruota (grazie alle monete raccolte ingame) e così "truccare" l'estrazione. Rimaniamo francamente perplessi da tale sistema, sperando non sia stato implementato per allungare in maniera discutibile e poco elegante la longevità del titolo: una preoccupazione che potremo scacciar via solo in sede di recensione.

Chibi-Robo! Zip Lash L'offerta di Chibi Robo! Zip Lash non sembra avara in termini di contenuti: gli stage infatti traboccano di collezionabili, e il focus del titolo sembra proprio caratterizzato dal riuscire a recuperarli tutti, per la gioia dei tanti completisti amanti del genere. Le debolezze della nuova avventura del piccolo robot sembrano piuttosto costituite da un design generale non particolarmente riuscito, costituito da livelli privi di mordente e da un gusto estetico poco incisivo, che sembra limitare le aspirazioni del prodotto, il cui universo fallisce nel catalizzare l'interesse dell'utente, come invece accade con i maggiori esponenti del genere. L'utilizzo del rampino costituisce certamente una peculiarità dell'esclusiva Nintendo, ma non siamo certi che tale meccanica riesca a sostenere, da sola, l'intera produzione per tutta la sua durata. Più in generale Chibi Robo! Zip Lash sembra aver accusato il colpo dettato dal profondo stravolgimento operato dal team di sviluppo sulle fondamenta del titolo, che in questa sua rinnovata veste platform sembra trovarsi poco a suo agio, rivelandosi meno intrigante ed originale rispetto al passato. Per un giudizio più completo continuate a seguirci: la recensione è attesa per la prima settimana di novembre.

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