Provato Company of Heroes 2: The Western Front Armies

A Londra per provare l’espansione dello strategico Company of Heroes 2. Nuove mappe, due fazioni, unità inedite.

provato Company of Heroes 2: The Western Front Armies
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Ehi, tu. Sì, proprio tu che ti vergogni di dire agli amichetti di scuola che in cameretta, invece del poster di Cameron Diaz, hai quello di un carro armato Panzer. Sei deluso, come il sottoscritto, che i videogame sembrano essersi dimenticati della seconda guerra mondiale? Se sei triste perché Call of Duty ormai è più simile a un film di James Bond che a Salvate il soldato Ryan? Bene, è arrivato il tuo momento (nota per lo sviluppatore italoamericano di Activision/EA che sicuramente ci sta leggendo: rivogliamo un gioco ambientato durante il secondo conflitto mondiale). Perché Relic e Sega sono ormai pronte a pubblicare Company of Heroes 2: Western Front Armies, la prima espansione ufficiale di uno dei migliori strategici degli ultimi anni, che arriverà nei negozi il prossimo 24 giugno, ovviamente su PC. Che, per inciso, è anche uno dei pochissimi titoli davvero validi usciti recentemente dedicati a una delle guerre più tragiche e affascinanti della storia dell’uomo.

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Chi era rimasto deluso dall’assenza del fronte occidentale in Company of Heroes 2, che come ricorderete si concentrava unicamente sulla campagna nazista in Russia, dalle prime blietzkrieg (battaglie lampo) e vittorie tedesche fino alla disfatta del terzo reich nella battaglia di Berlino, ora può gioire. Nella nuova espansione l’attenzione è tutta per il fronte occidentale: quello dello sbarco in Normandia, delle battaglie nei villaggi francesi, del combattimento che si sposta da un’abitazione all’altra. Una bellissima notizia. Peccato che l’espansione sia unicamente multiplayer e che si riduca, fondamentalmente, all’aggiunta di nuove mappe e unità.

Non c’è una campagna per il gioco in singolo, non c’è una storia, non c’è niente che somigli a una ricostruzione storica del conflitto. Abbiamo avuto modo di provare il gioco in un evento a Londra e di fare quattro chiacchiere con il team di Relic, che ci ha assicurato che è possibile che in futuro vengano aggiunte missioni single player e una nuova campagna, ma per il momento dovremo accontentarci del multiplayer contro avversari in carne e ossa o contro il computer.

Il pericolo viene dall’alto

Prima di tutto, confermiamo non serve avere il gioco originale per giocare a The Western Front Armies. Basta collegarsi online e potrete usare le nuove unità in una delle otto mappe comprese nel pacchetto, oppure provarle su una delle migliaia di mappe create dagli appassionati con l’editor incluso nel gioco originale. Le due fazioni sono Stati Uniti e Germania, ognuna con le sue unità esclusiva che, secondo i creatori, varieranno molto il nostro approccio al combattimento. Gli americani, ad esempio, possono contare sui Ranger aviotrasportati. Dopo averli provato in un hands-on durato circa un’oretta, non possiamo che essere d’accordo con Relic: usare i paracadutisti cambia molto il gioco, perché permette di attaccare velocemente in pieno territorio nemico arrivando dall’alto, senza insomma doversi prima aprire la strada.

Gli americani hanno anche diversi veicoli e carri armati, come ovviamente i tedeschi. Qui segnaliamo la presenza degli Oberkommando, con unità di terra, artiglieria, mezzi corazzati leggeri e pesanti, che potremo anche “fissare” al terreno facendoli diventare degli avamposti fortificati. Le modalità di gioco, l’interfaccia, i comandi: tutto è identico a Company of Heroes 2. Si avanza nella mappa cercando di conquistare i diversi punti di controllo (rappresentati da una bandiera blu o rossa, a seconda della fazione) fino ad arrivare alla conquista della base avversaria. Si producono risorse come denaro, necessario per costruire nuove unità, e benzina, necessaria invece per i veicoli. Ci sono attacchi speciali come bombardamenti (per gli americani) o fuoco dell’artiglieria pesante (per i tedeschi). Di mappe ne abbiamo potute provare solo due: una ambientata in un villaggio e l’altra in una foresta. In entrambi i casi, valgono le considerazioni fatto per il gioco principale: il motore grafico non fa miracoli, ma l’effetto generale funziona, gli edifici vanno in frantumi che è una bellezza e soprattutto The Western Front Armies è un gioco che gira bene anche su computer meno potenti. Rimane una considerazione da fare sul prezzo: si possono acquistare le due fazioni per 12,99 euro ciascuna, oppure insieme per 19,99 euro. Uscirà anche una versione pacchettizzata, se preferite.

Company of Heroes 2: The Western Front Armies Nuove mappe, due nuove fazioni con diverse unità a disposizione, alcune delle quali, come i paracadutisti, davvero divertenti da usare (occhio a dove li fate atterrare, state lontani dagli alberi!). Un piatto appetitoso, peccato però che non ci siano nuove modalità e soprattutto peccato per la totale assenza di una campagna singleplayer ambientata sul fronte occidentale. Company of Heroes 2 rimane uno dei migliori strategici usciti su pc negli ultimi anni, e sicuramente il più avvincente per chi ama questo periodo storico. Il nostro primo assaggio è insomma più che positivo, ma questa è un’espansione che, giocoforza, è dedicata solo a chi gioca in multiplayer. Ne riparleremo presto: il gioco infatti arriverà nei negozi tra poche settimane, il prossimo 24 giugno.