Dark Souls 3: Ashes of Ariandel, abbiamo provato il nuovo sistema PvP

Ashes of Ariandel porterà in dote un PvP rinnovato e nuove modalità per gli scontri tra giocatori. Li abbiamo provati in anteprima per voi!

Dark Souls 3: Ashes of Ariandel

Videoanteprima
Dark Souls 3: Ashes of Ariandel
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Dark Souls ha un numero considerevole di pregi, ma quello che più di tutti ne ha decretato il successo, con buona probabilità, è l'immensa libertà che concede al giocatore in termini di personalizzazione del proprio alter ego e dello stile di combattimento. Il gameplay negli anni si è affinato, arrivando a proporre meccaniche dedicate per ogni tipologia di arma, moveset speciali e un corollario di magie più che soddisfacente. La stragrande maggioranza del pubblico ha poi sfruttato tutti questi elementi per eccellere nella modalità singleplayer, lasciando il PvP in mano a un piccolo manipolo di temerari. Invasioni a parte, insomma, è mancata un struttura solida che facesse da fondamenta alla modalità Player vs Player; ma ora, con l'arrivo di Ashes of Ariandel le cose potrebbero drasticamente cambiare. Siamo allora corsi negli uffici di Bandai Namco Entertainment per provare in anteprima la nuova arena PvP e le modalità ad esso collegata.

Al caldo del falò, la morte sopraggiunge

L'introduzione all'arena è semplice. Dal falò dell'Altare del Vincolo, HUB principale di Dark Souls 3, potrete ora accedere alle modalità competitive con pochi click. Scegliete l'arena dove volete combattere, il numero di giocatori contro cui volete scontrarvi e il sistema di matchmaking farà il resto. Ci sono sostanzialmente tre modalità principali, divise in otto sottocategorie, ma tutte hanno un solo e unico scopo: farvi menare le mani contro altri giocatori. Che si scelga quindi di lanciarsi in un duello a singolar tenzone contro un solo avversario, di buttarsi nella mischia di un "tutti contro tutti" con sei partecipanti, o di affrontare l'arena a squadre, l'obiettivo sarà quello di eliminare più contendenti possibile. Ashes of Ariandel porta in dote quindi un PvP molto basilare, senza modalità ricercate o sistemi di gioco originali. Non sappiamo ancora se questi combattimenti porteranno bonus od oggetti speciali ai campioni dell'arena, ma ci aspettiamo che From Software abbia pensato a qualcosa del genere per non lasciare gli scontri senza un reale scopo che sproni gli appassionati.
Ci piacerebbe vedere un sistema di classifiche, con statistiche coma la quantità di danni fatti o i rapporti tra uccisioni e morti divisi per modalità, così da stimolare la competizione tra i giocatori senza per forza andare a toccare le delicate meccaniche di Dark Souls. In questa build, purtroppo, non c'era nulla di tutto questo, il che ci ha lasciato alla fine della nostra sessione di gioco con un po' di amaro in bocca. L'idea nel suo complesso è comunque più che buona e se avete amato l'arena del secondo capitolo o se cercate regolarmente altri giocatori da affrontare attraverso le invasioni, il DLC ci sembra comunque un acquisto obbligato.
Uno dei problemi principali del PvP di Dark Souls, da sempre, è l'abuso di fiaschette Estus, che spesso estende eccessivamente la durata dei duelli. In arena ci sono però limitazioni che fanno la gioia di tutti i combattenti: una sola fiaschetta sarà resa disponibile durante lo scontro, e dovrete quindi gestire con particolare attenzione la cura, per evitare che un colpo a segno disinneschi la vostra unica possibilità di sopravvivenza. Nelle partite con più giocatori, tuttavia, sarà possibile ricaricare la fiaschetta semplicemente uccidendo un avversario, in modo da premiare chi è effettivamente attivo all'interno dell'area di gioco. Un escamotage che ha reso le partite a cui abbiamo partecipato sempre molto bilanciate, dinamiche e divertenti. L'astuzia sarà infine la carta vincente da giocare per portarsi a casa i match, dato che il punto per l'uccisione verrà assegnato solo a chi avrà sferrato il colpo fatale, permettendo anche ai giocatori meno equipaggiati di vincere gli scontri.

Un valzer di 180 secondi

Le partite a punti, sia in singolo che a squadre, durano 180 secondi. Un tempo sufficiente a tenere i duelli sempre tesissimi. Durante gli ultimi istanti dei match la voglia di accaparrarsi il punto decisivo determina spesso improvvise rimonte. Non c'è modo di fuggire o di nascondersi, quantomeno nell'arena che abbiamo avuto modo di provare, e speriamo che questo elemento sia mantenuto anche per tutte le aree extra che verranno aggiunte in futuro. L'arena circolare che ha ospitato gli scontri era di medie dimensioni, diremmo quasi perfetta sia per le partite sei contro sei che per i duelli, adattandosi bene alle diverse composizioni dei party e ai vari stili di gioco. I numerosi ostacoli presenti al suo interno offrono qualche comoda copertura per evitare i danni magici diretti o le insidiose frecce lanciate nel mucchio.

Fanno la loro comparsa poi saliscendi e zone sopraelevate, grazie alle quali sorprendere gli ignari avversari con un attacco in salto, senza permettergli di reagire. Nella versione finale ci aspettiamo ovviamente molte aree in più, di grandezza variabile e con strutture che si adattino meglio alle varie tipologie di build. Proprio su questo punto i dubbi più grandi al momento: il sistema di matchmaking non ci è parso prendere in considerazione livelli, tipo di equipaggiamento o statistiche, facendo scontrare i giocatori tra loro senza grosse restrizioni. Questo sarà quindi un elemento importantissimo da tenere sotto controllo in sede di recensione, in arrivo ovviamente intorno al 25 ottobre, data di uscita di Ashes of Ariandel.

Dark Souls 3: Ashes of Ariandel From Software sembra voler finalmente puntare anche sul PvP, elemento che in Dark Souls ha sempre avuto un ruolo marginale per la stragrande maggioranza della community. Con l'arrivo delle arene e di eventuali match classificati le cose però potrebbero essere destinate a cambiare, proponendo ai fan un endgame differente dal classico New Game Plus. Per quanto visto il sistema funziona egregiamente: le limitazioni adottate per ciò che concerne le fiaschette Estus sono funzionali, e in linea con quanto richiesto dai feedback della community. A fine ottobre il verdetto definitivo.

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