Provato Dead or Alive 5: Last Round

Un altro round con il prorompente picchiaduro Tecmo-Koei?

Dead or Alive 5: Last Round

Gameplay
Dead or Alive 5: Last Round
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

All'annuncio di ogni nuovo remaster HD di questi tempi non ci si stupisce nemmeno più tanto. Più o meno meritevoli, sono già moltissimi i giochi che hanno ricevuto il trattamento, qualche volta anche con risultati davvero positivi. Considerata la scarsità di picchiaduro per le console dell'attuale generazione, Dead or Alive 5: Last Round può rappresentare, almeno per alcuni, un'offerta interessante. Al di là dei contenuti presenti in questo remaster, per chi si fosse perso l'uscita originale si tratta dell'occasione per recuperare quello che nel complesso è un buon picchiaduro, in grado di incarnare efficacemente due anime, l'una di puro intrattenimento (con tanto di aspetto voyeuristico, ormai fuori tempo massimo, ma quasi nostalgico), l'altra più tecnica. Grazie ad un invito negli studi milanesi del publisher Halifax, abbiamo avuto modo di provare per un'ora abbondante la versione Playstation 4 di questo remaster, scoprendo un buon lavoro svolto sulla grafica e una serie di piccole aggiunte.

Ultimo Round

A fronte di un sistema di combattimento che rimane quello di sempre, Dead or Alive 5: Last Round lavora soprattutto sull'impatto grafico, con un buon lavoro svolto su personaggi e ambientazioni. I primi si rivelano non solo più dettagliati e graziati da texture visibilmente più definite, ma anche impreziositi da una serie di dettagli inediti, come le gocce di sudore che man mano vanno ad accumularsi sulla pelle e i vestiti che via via si sporcano durante i combattimenti. Un simile lavoro è stato svolto sulle moltissime ambientazioni (oltre trenta), nelle quali si notano soprattutto passi avanti relativamente al sistema d'illuminazione e un generale miglioramento in termini di texture, che porta ad un look meno patinato e più realistico. Sebbene l'impianto sostanzialmente old gen si noti ancora, soprattutto in termini poligonali e d'effettistica, il colpo d'occhio complessivo è notevolmente più pulito, in grado di non sfigurare di fronte a produzioni più recenti del gioco originale. A questo contribuisce anche la risoluzione full HD, unita ai 60 FPS, che durante le nostre prove su Playstation 4 si sono rivelati più che solidi, senza esitazioni anche in caso di arene con molti dettagli in movimento, o nei momenti in cui entra in gioco l'interazione ambientale.

Praticamente invariato, invece, il combat system, che mantiene le caratteristiche classiche della saga. Ai bassi livelli di difficoltà, pestare sui tasti più o meno a caso può offrire divertimento anche a chi non abbia grande esperienza con il genere, ma è sufficiente un piccolo passo verso l'alto per trovarsi già a dover quantomeno comprendere il sistema carta-sasso-forbice su cui si fonda l'intero gameplay, tra prese, proiezioni e attacchi speciali. Del quinto capitolo si apprezza in particolare la tendenza a compiacere giocatori più esigenti, con parate multidirezionali e tempi di reazione accorciati. Nel complesso, il gioco si conferma adatto sia a chi consideri il genere solo come un passatempo, sia a chi abbia voglia invece di approfondire la conoscenza delle tattiche alla base, almeno fino ad un certo punto.
Dal punto di vista contenutistico, Dead or Alive 5: Last Round si propone naturalmente come la collezione definitiva, contenente tutta la lunghissima lista di materiali aggiuntivi distribuiti dal lancio del gioco originale. Parliamo infatti di oltre trenta personaggi nel roster, più di trecento costumi complessivi (anche molto succinti, nel caso delle ben note lottatrici), e un gran numero di arene dove affrontarsi. Chiaramente, questa grande quantità di contenuti offerti ad un buon prezzo rappresentano la principale attrattiva di Last Round, in particolar modo ora, in temporanea assenza di pericolosi concorrenti sulle nuove console Sony e Microsoft.

Occasione un po' persa invece per il photo mode, che se ben sviluppato avrebbe potuto giovare delle possibilità di sharing istantaneo di PS4 e Xbox One. Invece di offrire un buon numero di filtri e di inquadrature, la modalità concede pochissime regolazioni. È un vero peccato, soprattutto se si considera che, anche con il poco a disposizione, i nuovi modelli dei personaggi aiutano molto ad ottenere scatti di qualità. Considerato il buon lavoro fatto in altri campi, una maggiore cura in questo aspetto non sarebbe costata molto, e avrebbe aggiunto un'attrattiva in più al remaster.

Dead or Alive 5: Last Round Chi in passato ha già investito molto sul quinto capitolo di Dead or Alive in termini di DLC, o ha recentemente acquistato una delle precedenti versioni espanse, non troverà sicuramente particolari spinte all'acquisto di questo remaster HD. Il lavoro svolto dal punto di vista tecnico è tutto sommato buono, ma difficilmente potrà bastare a convincere chi conosce già i contenuti. Per contro, coloro che hanno saltato l'appuntamento con l'uscita del gioco originale, troveranno qui il picchiaduro nella sua migliore forma possibile, ricchissimo di contenuti, adeguatamente rimesso a nuovo dal punto di vista grafico e divertente come sempre. Al verdetto finale manca davvero poco, rimanete con noi.

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