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Provato Destiny - Il Casato dei Lupi - Le Prove di Osiride

Siamo volati a Seattle per provare in esclusiva la seconda espansione dello sparatutto Bungie. Queste le nostre impressioni sulla componente PvP, dalle Prove di Osiride alle nuove mappe, passando per la modalità Eliminazione.

provato Destiny - Il Casato dei Lupi - Le Prove di Osiride
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

"Ci siamo trovati a sviluppare un gioco che persino noi dobbiamo ancora comprendere fino in fondo".
Così ci dice il community manager David Dague (voi lo conoscerete come DeeJ) qualche ora prima della prova esclusiva del Casato dei Lupi, il secondo DLC di Destiny.
E' una serata primaverile, a Seattle, e i giornalisti si mescolano con i ragazzoni di Bungie in uno dei locali vicini agli studi.

DeeJ è così come lo leggete sui post del sito ufficiale: schietto, diretto e sincero: "la progressione del personaggio, le dinamiche di interazione fra giocatori, gli upgrade delle armi, sono sistemi a cui Bungie non aveva mai lavorato prima di adesso. E per quanto estensivi siano stati i test prima del lancio, sarebbe stato impossibile prevedere in anticipo le reazioni e le necessità dei giocatori".
Alla fine, insomma, Destiny è stato esattamente quello che il team ci aveva promesso: un titolo in divenire, modellato sulla base dei feedback degli utenti e in grado quindi di "inseguire" il suo popolo.
"Il primo DLC, l'Oscurità dal Profondo, è uscito appena tre mesi dopo la pubblicazione del gioco principale. In quel lasso di tempo non c'è fisicamente modo di modificare la direzione del progetto, e tutto quello che puoi fare è dare al pubblico un'iniezione di contenuti. Che continuerà ad avere gli stessi problemi del titolo originale". Come a dire che se Destiny aveva qualche ammaccatura legata alla ripetitività delle varie attività, non potevano certo essere Crota e i suoi sudditi dell'Alveare a porre rimedio.
"Da adesso in poi, con il secondo DLC e con gli update che seguiranno, possiamo invece iniziare a cambiare rotta. Il Casato dei Lupi sarà un contenuto che rimuoverà alcune delle problematiche che si sono rese evidenti nel corso di questi mesi: dalla mancanza di stimoli per il PvP fino alla natura troppo iterativa del PvE".
Può darsi, insomma, che pure senza un nuovo Raid la seconda espansione sia proprio quello che serve alla famelica e vorace Community di Destiny? Un update che proponga una serie di "contenuti di fondo", da divorare tra un'espansione e l'altra? Cerchiamo di capirlo: nell'attesa di raccontarvi -esattamente tra una settimana- tutte le nostre impressioni sui contenuti PvE (il nuovo Assalto e le Prigioni degli Antichi), oggi vi parliamo delle nuove mappe e delle Prove di Osiride.

Biglietto prego!

"Come mai volete attentare ai nostri sabato sera?". E' questa la domanda che sorge spontanea quando veniamo a sapere che le Prove di Osiride saranno disponibili soltanto nel fine settimana, da venerdì a lunedì. I ragazzi di Bungie ridono: "Non è che dovete affrontarle per forza".

I Favori di Osiride

Se l'impresa di accumulare nove vittorie vi sembra improba, potrete facilitarvi il compito acquistando i cosiddetti "favori": degli oggetti che vi permetteranno di partire con dei piccoli vantaggi. Potrete partire con una vittoria già assegnata, ricevere un "abbuono" per la prima sconfitta subita, e raddoppiare automaticamente il valore della prima vittoria della serie.
I favori avranno un costo non indifferente, quindi sarà meglio usarli solo in quelle settimane in cui i premi del "Gold Tier" vi fanno particolarmente gola!

Eppure, con gli equipaggiamenti esotici che è possibile guadagnare solo lì, già mi immagino l'affluenza di guardiani nel Week End. Per il casco di Anubis si può sacrificare un po' di vita sociale, e poi c'è quel fucile da ricognizione che non può mancare nell'inventario: altro che Multistrumento Mida!
Al di là dei malcelati entusiasmi per i nuovi set, l'idea alla base delle prove di Osiride ci è sembrata davvero vincente. In pratica, si tratta di una sorta di torneo che spinge i giocatori a dare il meglio di sé: per accedervi è necessario comprare un biglietto, per fortuna venduto sull'Atollo a prezzi popolari. La caratteristica di questo ticket è che terrà traccia dei nostri successi: otterremo un timbro ad ogni vittoria ed uno ad ogni sconfitta. Tre sconfitte e saremo fuori. Stike three: eliminati.
A quel punto potremo comunque tornare a parlare con Fratello Vance nel nuovo spazio sociale, e riscattare i nostri premi. A seconda del numero di vittorie che avremo ottenuto prima dell'eliminazione, avremo accesso a oggetti più o meno potenti.
Due vittorie per il ranking di pietra, tre per quello di bronzo, sei per l'argento. Con tutti e nove i timbri sul biglietto raggiungeremo invece la fascia di premi più interessante, con gli esotici di cui si diceva. Ovviamente gli oggetti andranno comunque acquistati spendendo la nuova valuta conquistata sul campo. Se volete far morire di invidia gli amici con i set ispirati alla mitologia egizia, insomma, dovrete darvi da fare.

Nuovi Playground

Un'altra particolarità delle Prove di Osiride è che si giocheranno nella nuova modalità Eliminazione, che sarà resa disponibile a rotazione anche indipendentemente dal torneo del fine settimana.
Ben più delle quattro mappe con cui Il Casato dei Lupi si presenta, questo game mode ci è sembrato il vero pilastro dell'esperienza PvP legata all'espansione. E' esattamente quello che mancava a Destiny: una modalità più tattica e ragionata, che stimoli veramente il gioco di squadra. Così come sarà per le prove delle Prigioni degli Antichi, anche qui il team deve essere composto da tre persone, ed è bene che sia molto affiatato. I match di Eliminazione vengono vinti dalla squadra che riesce ad uccidere tutti e tre gli avversari. Non c'è respawn automatico e, una volta morti, l'unico modo per rientrare in partita è quello di venire salvati da un compagno.
Questa particolare meccanica innesca delle situazioni inedite per il multiplayer: giocatori che si appostano attorno allo spettro di un avversario dopo una kill, ed un "ritorno di fiamma" della build solare degli Stregoni. Mentre quasi tutti utilizzavano il Camminatore del Vuoto in PvP, adesso avere la possibilità di resuscitarsi (e magari far fuori un avversario all'improvviso) può essere un vantaggio non da poco. Anche l'invisibilità del cacciatore, nella fase iniziale di ricerca degli avversari, può tornare davvero utile.
I match che abbiamo disputato in Eliminazione, comunque, sono stati davvero piacevoli e non vediamo l'ora di lanciarci nella nostra prima Sfida di Osiride.

Come dicevamo poco fa, Il Casato dei Lupi si presenterà con quattro mappe inedite per il PvP. Le due che ci hanno convinto di più sono Il Covo dei Ladri e La Corte della Vedova. La prima è ambientata su Venere, in uno degli insediamenti dei caduti, ed alterna in maniera abbastanza interessante spazi chiusi ad aree aperte perfette per chi ama gli assalti aerei. E' la mappa ambientata sulla terra, invece, quella che ci ha colpito di più a livello scenico: i punti di controllo sono collocati all'interno di una grande cattedrale ormai in rovina e nei chiostri circostanti. Al di là di un level design interessante, è proprio l'impatto artistico che convince: Widow's Court è una mappa con atmosfere molto diverse da tutto quello che si è visto nei paraggi del Cosmodromo, e proprio per questo risulta molto affascinante.
Scudo Nero è ambientata invece su Marte, all'interno di una delle trincee sintetiche dei Cabal. Non offre spunti particolarmente interessanti almeno in modalità Controllo: la conformazione abbastanza simmetrica dello stage fa sì che la vittoria dipenda dal controllo di un'area centrale, letteralmente assediata dai due team.

Anche Rivelatore Temporale, la mappa esclusiva per gli utenti PlayStation 4, è ambientata su Marte, ma stavolta le architetture sono molto simili a quelle dei Vex. Si tratta di una mappa molto ristretta, in cui imperversano i fucili a pompa. La bandiera centrale è posizionata all'interno di una stanza microscopica, con accessi da tutte le direzioni (persino da un'apertura sul soffitto). Adatta agli amanti del massacro indiscriminato e dei ritmi accelerati.

Destiny Il 6 maggio, due settimane prima dell'uscita del DLC, vi racconteremo le nostre impressioni sui contenuti PvE del Casato dei Lupi. Sarà probabilmente da quelli che dipenderà il successo e la tenuta di questa espansione. E tuttavia Bungie non si tira indietro sul fronte del multiplayer competitivo: anzi, oltre ad un set di quattro nuove mappe (una delle quali disponibile esclusivamente su Ps4), aggiunge una modalità inedita che sembra perfetta per risvegliare l'agonismo dei guardiani. E' attorno a questa che si sviluppano le Prove di Osiride, dei tornei settimanali grazie ai quali vincere set esotici dal fascino più che conturbante. L'idea è ottima, anche perché chi furoreggia in PvP avrà finalmente un equipaggiamento da sfoggiare e delle armi esclusive. Non ci saranno scuse che tengano, insomma: preparate i Lumen per il biglietto d'ingresso, perchè Destiny vuole monopolizzare i vostri fine settimana...

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