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Destiny - Le novità dell'Anno 3

Il 20 settembre prenderà il via l'Anno 3 di Destiny: alla Gamescom abbiamo potuto provare alcune novità che verranno introdotte da Rise of Iron.

Destiny: Rise of Iron

Videoanteprima
Destiny: Rise of Iron
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il 20 settembre comincerà ufficialmente l'Anno 3 di Destiny, e mentre i giocatori più ritardatari si affrettano a completare l'elenco dei Momenti di Trionfo, qui alla Gamescom Bungie ci lascia dare un'occhiata ad alcune delle attività che saranno presenti in Rise of Iron, il "maxi" DLC che al pari di The Taken King avrà il compito di portare avanti la continuity narrativa. Nell'attesa di un già confermato Destiny 2, che dovrebbe finalmente vedere la luce nel 2017, per questa "terza stagione" dovremo accontentarci di un numero di contenuti paragonabile a quello che arrivò assieme all'avvento di Oryx: un nuovo spazio sociale, un'area inedita ambientata sulla terra, ed una fazione nemica che è in realtà una versione "rivisitata" dei Caduti (concettualmente molto simile ai Corrotti che abbiamo massacrato sull'Astrocorazzata). I Signori del Ferro ci proporrà anche una nuova modalità PvP, un set di assalti e ovviamente un Raid, che rappresenterà la punta di diamante del pacchetto. Nell'attesa di mettere le mani su tutte le attività, ecco le prime impressioni relative alla prova effettuata in terra tedesca.

Kill Confirmed!

La nuova modalità che sarà introdotta in Rise of Iron si chiama Supremacy ed è, in tutto e per tutto, la rivisitazione dell'ottima Kill Confirmed. Introdotta per la prima volta in Modern Warfare 3 e poi diffusa a macchia d'olio in tantissimi altri FPS, Kill Confirmend è forse uno dei migliori lasciti di Infinity Ward al genere che l'ha resa una software house famosa in tutto il mondo; Bungie, pertanto, si limita a replicare il set di regole tradizionale. Ogni volta che uccidiamo un guardiano, insomma, questo lascia cadere un emblema ("Crest" in originale), oggetto dalla forma molto simile a quella di un engramma. Per incrementare il punteggio della nostra squadra dovremo raccoglierlo, prima che un membro del team avversario lo acchiappi "negandoci" la kill. La modalità si rivela fin da subito parecchio divertente, e gli scontri si fanno decisamente serrati: anche se è presto per dare un giudizio, diremmo che Supremacy potrebbe essere un'aggiunta ben più gradita di Rift, che non ha mai preso troppo piede nelle sfide online. Il nuovo game mode, per altro, giunge assieme ai tanto attesi match privati, che permetteranno ai Clan ed ai gruppi di amici di scontrarsi liberamente, senza doversi necessariamente affidare al matchmaking. Una sorpresa che potrebbe addirittura aprire a Destiny le porte del panorama competitivo, ammesso e non concesso che le opzioni per personalizzare le partite siano abbastanza, e che il team di sviluppo lavori in maniera un po' più attenta al bilanciamento. Visto che il publisher Activision sta puntando molto forte sul competitivo, con l'acquisizione di MLG, diremmo che un piccolo tentativo su questo fronte potrebbe non essere così improbabile. Per quel che riguarda le mappe, non siamo però molto soddisfatti. Floating Gardens, ambientata su Venere, sembra quasi una copia-carbone di The Burning Shrine, il playground ambientato su Mercurio. Se non fosse per la presenza delle statue che abbiamo visto attorno all'accademia di Ishtar, le due arene sarebbero a tratti indistinguibili. Icarus, invece, presenta delle atmosfere piacevoli ma non convince dal punto di vista strutturale, con un anello esterno molto aperto ed un'area centrale più contenuta: l'estensione circolare ci è parsa troppo tradizionale e le battaglie tendono a concentrarsi in pochissimi punti caldi. Speriamo che, al momento dell'uscita, Rise of Iron sappia stupirci tirando fuori qualche asso nella manica.

All'assalto

I Signori del Ferro ci proporrà una serie di assalti infilati come sempre in una nuova playlist: alcuni saranno versioni rivisitate di quelli che abbiamo giocato fino allo sfinimento, altri saranno invece sviluppati da zero.

Qui a Colonia abbiamo giocato uno di questi ultimi, The Wretched Eye (letteralmente: L'Occhio Miserabile). L'obiettivo era quello di infiltrarsi all'interno di un complesso sotterraneo infestato dai gangli neurali della tecnologia SIVA, questa entità sintetica che rappresenta la minaccia principale dell'espansione. Dopo qualche scaramuccia con alcune unità dell'Alveare, che hanno piazzato delle trappole sul passaggio innevato che conduce all'area d'interesse, ci infiliamo nell'ennesimo relitto del Cosmodromo, per riscoprire stanze corrose dalla ruggine e siti di lancio abbandonati da secoli. I corridoi sono infestati dalle unità dei Fallen, stavolta però potenziate dai SIVA, che li ricoprono di armature geometriche e le rendono più aggressive e resistenti. Complessivamente lo strike non ci è sembrato nulla di speciale, benché sia culminato in una boss fight mediamente impegnativa, che ci ha visto affrontare contemporaneamente un barone SIVA e una versione infetta di un orco dell'Alveare. La prova ci ha confermato, in ogni caso, quello che ormai pensiamo da tempo: gli assalti non sono certo il piatto forte di Destiny, e generalmente vengono dimenticati in fretta, abbandonati anche nella versione Cala la Notte. La qualità ed il successo di Rise of Iron dipenderanno insomma dalla complessità delle pattuglie (quelle sull'Astrocorazzata erano molto interessanti, grazie anche alla Corte di Oryx), dal Raid e dalle missioni aggiuntive che spunteranno a sorpresa, come quelle che portavano alla conquista dello Sleeper Simulant.

Sarà proprio il supporto sul lungo termine a fare la differenza, sperando che stavolta Bungie non se ne esca con eventi a tempo come le gare di Astori. Prima dell'uscita, in ogni caso, avremo modo di dare un'occhiata più ravvicinata a Rise of Iron, per darvi impressioni più circostanziate rispetto a quelle che possono scaturire da questa prova preliminare. Rimanete dunque su Everyeye.it, per un coverage a 360 gradi sulle novità di Destiny.

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