Provato Diablo 3: Ultimate Evil Edition

L'hack'n'slash Blizzard entra nella next-gen con la sua Ultimate Evil Edition

provato Diablo 3: Ultimate Evil Edition
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Dopo un periodo di gestazione durato forse un po' più del previsto, Diablo III è finalmente in procinto di raggiungere le console di nuova generazione. Nel caso della nuova ammiraglia Sony, infatti, ancor prima che la stessa casa giapponese svelasse il design ultramoderno che ne avrebbe caratterizzato le forme, Blizzard si era prodigata nell'annuncio di una versione next-gen del Re degli RPG/hack'n'slash. A più di un anno di distanza da quelle dichiarazioni ufficiali (e dopo una versione 'old-gen' per PS3 e Xbox 360) il fatidico giorno sembra essere ormai alle porte ed Everyeye ha potuto provare con mano una versione dimostrativa di questa nuova versione del terzo capitolo della saga che il prossimo 19 agosto raggiungerà gli scaffali e i digital store i negozi europei.

ARRIBA ARRIBA EL DIABLO

In compagnia di altri tre colleghi abbiamo infatti potuto testare su PS4 le qualità della modalità co-op a quattro giocatori presente nell'edizione next-gen constatando, ancora una volta, come i tratti salienti della saga non siano andati persi nella transizione su console. Anche alle prese con il DualShock 4, anzi, il sistema di controllo di Diablo 3 sembra adeguarsi in modo più che buono alla sua 'nuova vita': dimostrando di saper ascoltare il feedback dei propri utenti come poche altre software house al mondo, fanno il loro gradito ritorno una visuale sensibilmente ravvicinata rispetto alla controparte PC e Mac e la tanto discussa, ma utilissima, schivata mappata sull'apposito stick analogico del controller. Insieme al ritorno di queste due feature, apparentemente poco rilevanti ma in grado di definire in modo peculiare l'esperienza di Diablo 3 su console, troviamo anche una serie di aggiunte 'di colore' (nel vero senso del termine): come sempre più spesso accade, ad esempio, durante le sessioni in multiplayer ognuna delle light bar dei pad in mano ai rispettivi giocatori verrà illuminata di un colore diverso, che si allineerà con quello dell'indicatore per proprio personaggio su schermo. Particolarmente utile, a questo proposito, è l'opzione che, tramite la pressione dello stick destro, permette di mostrare un cono di luce dello stesso colore sul proprio personaggio, in modo tale da rintracciarne subito la posizione. In presenza di quattro diversi giocatori, infatti, le battaglie si faranno spesso più affollate e caotiche del previsto, correndo il rischio di perdere le tracce del proprio avatar.

Anche il touchpad del nuovo controller Sony continua la sua 'operazione simpatia' (dagli scarsi risultati in termini di innovazione e reale utilità, a dire il vero) relegandosi ancora una volta al semplice richiamo di mappe e menù, la cui navigazione sarà comunque leggermente più macchinosa per chi è abituato al ben più dinamico mouse. La mancanza della periferica preferita da ogni utente PC e la sua fida compagna tastiera non si faranno però sentire più di tanto nelle fasi di gioco vero e proprio: anche grazie all'introduzione della schivata è infatti indubbio che una certa componente 'action' sia stata messa in risalto nel salto di piattaforma, ma il risultato è sicuramente esaltante e, soprattutto, divertente. Grazie alla consueta e comoda mappatura di attacchi e abilità speciali sui tasti frontali e dorsali del joypad, in base alla classe scelta il giocatore potrà avere in modo maggiore o minore la sensazione di trovarsi quasi di fronte ad un vero e proprio hack'n'slash, senza che questo gli faccia mai però perdere di vista il reale fulcro dell'azione di gioco: la carneficina semi-indiscriminata e la raccolta di loot. Proprio per facilitare la spartizione del prezioso bottino nelle sessioni multigiocatore troveremo il nuovo (e più intelligente) sistema di drop e divisione di equipaggiamenti e materiali, in base alla reale utilità che ognuno dei pezzi conquistati potrebbe avere per un determinato giocatore: ogni elemento droppato sarà quindi contraddistinto dal colore legato al personaggio (e al joypad) che potrà farne uso, evitando così di ritrovarsi a fine partita con un Barbaro in possesso di una dozzina di bastoni dell'intelligenza o un Mago con un'infinità di spade magiche nel suo inventario.

DIABLO TENTATORE?

A livello di contenuti, la versione che approderà sulle nuove console Sony e Microsoft sarà la più completa Ultimate Evil Edition: tutto il pacchetto completo di Diablo 3 e della sua espansione Reaper of Souls farà quindi il proprio ritorno su PS4 e Xbox One, Crociato e nuove missioni comprese. Oltre a tutto ciò, due nuove modalità di gioco verranno introdotte appositamente in questa nuova versione next-gen: un'apprezzabilissimo Apprentice Mode, che permetterà ai giocatori alle prime armi o di livello molto basso di lanciarsi in partite con utenti ben più esperti o potenziati di loro senza soffrire del gap in modo drastico, e l'inedito sistema di Nemesi. Più che una nuova modalità vera e propria, quest'ultima si dimostra un'interessante feature del sistema di gioco che permetterà l'invasione, nel proprio mondo di gioco, di una creatura o boss particolarmente possente incontrata da uno degli utenti nella vostra lista amici su PSN o Xbox Live e la cui sconfitta garantirà sostanziosi guadagni a livello di loot. Il simpatico scambio di bestioline mortali non sarà comunque il solo possibile per tenersi in contatto con i propri compagni, vista la presenza di un sistema di mailing interno al gioco con il quale sarà anche possibile scambiarsi oggetti ed equipaggiamento.


La stretta collaborazione tra Blizzard e Sony ha anche permesso al colosso giapponese di poter offrire delle feature esclusive per le proprie console: immancabile, su PS4, la possibilità di importare il proprio personaggio dalla versione per la precedente generazione, mentre saranno disponibili tanto sul nuovo gioiellino Sony quanto su PS3 un nuovo dungeon ispirato a The Last of Us (ricco di clicker, stalker e runner da gestire in modo decisamente più diretto di quanto fatto da Joel ed Ellie) e un set di armatura che ci farà prendere le sembianze di uno dei Colossi di Shadow of the Colossus. Differente sarà anche il prezzo tra le versioni next-gen, vendute a prezzo pieno, e quelle per i 'vecchi' sistemi, distribuite al prezzo di una normale espansione di gioco (40€ circa). Entrambe le versioni riceveranno comunque una patch al day-one che ne porterà i contenuti allo stesso livello della versione 2.0.6 per PC. A livello tecnico, le versioni next-gen spiccano ovviamente per la presenza di 60fps costanti ed una risoluzione di 1080p su PS4 e 900p su Xbox One. Quest'ultimo dato pare destinato comunque a rimanere solo momentaneo, grazie alle nuove ottimizzazioni grafiche della console Microsoft che con tutta probabilità permetteranno di raggiungere gli agognati 1080p dopo il rilascio del gioco.

Diablo III L'attesa versione di Diablo 3 che il prossimo 19 agosto raggiungerà le console di nuova (e vecchia) generazione sembra destinata a ripagare le attese di tutti i fan rimasti finora a digiuno: il magistrale action RPG Blizzard si appresta infatti a conquistare i semi-deserti lidi di PS4 e Xbox One nella sua versione più completa, quella Ultimate Evil Edition che, oltre al gioco principale, conterrà anche la sua più recente espansione Reaper of Souls e, nel caso della console Sony, tutta una serie di contenuti inediti ed esclusivi. Un ritorno in grande spolvero anche per il sistema di gioco collaudato dalle versioni console precedenti, più indirizzato verso l'azione e la reattività ampiamente supportati dal nuovo sistema di controllo, ma sempre portatori sani di divertimento e assuefazione alla struttura classica di Diablo 3. L'attesa, insomma, sta per concludersi e, per chi non l'avesse ancora colta, l'occasione di buttarsi nella caccia al Re dei Terrore per eccellenza sembra proprio di quelle da non perdere.