Provato DiRT Rally Ps4

Abbiamo provato la versione console della simulazione di rally targata Codemasters, scoprendo un lavoro di porting svolto con molta cura, e con totale rispetto dei contenuti originali.

provato DiRT Rally
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Durante la nostra recente intervista con Paul Coleman, Chief Game Designer per DiRT Rally, avevamo avuto modo di intuire le mire di Codemasters relative alla versione console del gioco, che arriva con qualche mese di ritardo rispetto alla controparte PC, eppure promette di mantenere l'esperienza originale il più possibile intatta, sia dal punto di vista grafico, sia per quanto concerne la simulazione della fisica. Recentemente, grazie alla disponibilità del publisher per l'Italia Koch Media, abbiamo avuto modo di mettere le mani per qualche ora sulla versione PS4, con playseat, pedaliera e volante Thrustmaster TX, ma prima di procedere con le nostre impressioni è bene spendere qualche parola relativamente al progetto DiRT Rally. Nonostante infatti il nome richiami una saga che ha cercato di dipingere il lato più "colorato" e dinamico del fuoristrada, questo capitolo prende ben altre derive.

Ritorno alle origini

Se Richard Burns Rally rimane un punto di riferimento incrollabile per qualunque estimatore della simulazione rallystica, i primi capitoli della serie Colin McRae Rally sviluppati da Codemasters non sono comunque da sottovalutare. Si trattava, infatti, di giochi pensati per gli appassionati, magari non simulativi al cento per cento, ma comunque molto impegnativi, e in grado di interessare solamente coloro disposti a sottoporsi a una sfida molto intensa. Qualche anno dopo, complice anche la scomparsa del grande campione, è arrivata la serie DiRT, e lì le cose sono notevolmente cambiate. Il modello di guida si è fatto molto più accessibile, le tipologie di gara sono aumentate, andando a comprendere anche eventi frutto di pura fantasia, e l'attenzione si è spostata sui lati più glamour della disciplina. Senza nulla togliere al valore dei tre capitoli originali della serie DiRT, chiaramente gli appassionati di simulazione pura sono rimasti piuttosto delusi da tale deriva, e Codemasters, in seguito ad un periodo caratterizzato da qualche difficoltà finanziaria, ha deciso di chiedere il loro aiuto per tornare alle origini. Dopo un periodo piuttosto prolungato di lavorazione in Early Access, DiRT Rally è uscito ufficialmente su PC tramite Steam, e ha raccolto un grande consenso proprio da parte di tutti i puristi del rally. E' importante quindi comprendere che si tratta di un "ritorno alle origini", di un gioco che rinuncia completamente a qualunque fronzolo per offrire un'esperienza di guida pura, e assolutamente impegnativa. Privo di "rewind" o di seconde chance, DiRT Rally è un gioco senza compromessi né rimorsi, capace di far buttare via al giocatore diverse tappe per una rottura di troppo alla macchina. Non si tratta certo di un'esperienza di guida adatta a tutti, data la sua intrinseca brutalità, ma era esattamente quello che volevano i fan della disciplina. Una volta messo in chiaro questo punto, già nella nostra recensione della versione PC avevamo elogiato tanto il modello di guida, che seppur non simulativo al cento per cento è comunque in grado di restituire sensazioni molto realistiche (soprattutto volante e pedaliera alla mano), quanto l'aspetto grafico, anch'esso notevole. Nel passaggio alle versioni console, da subito il team di sviluppo si è concentrato sul mantenere i 60 FPS, così da garantire tutta la precisione e la fluidità che ben si accompagnano ad un'esperienza dove una curva presa male può fare davvero la differenza.

La nostra prova diretta su Playstation 4 ha confermato la bontà di questo lavoro, e per il resto il gioco si presenta esattamente come su PC. I menu, già al tempo ottimizzati per l'utilizzo tramite pad o volante, si ripresentano assolutamente invariati in tutta la loro essenzialità, e lo stesso vale per i contenuti. Sei rally, la gara in salita di Pikes Peak, e i Rallycross da correre in diretta competizione con l'intelligenza artificiale. Anche in pista le cose non cambiano poi molto, e questo testimonia un ottimo lavoro di adattamento da parte del team. Sin dalle prime curve, le impressioni volante alla mano sono esattamente le stesse trasmesse dalla versione PC, e questo conferma come il modello di simulazione della fisica sia stato trasposto senza modifiche di sorta. Quanto al comparto grafico, a fronte del traguardo raggiunto dei 60 FPS, si nota solo qualche leggera incertezza utilizzando la visuale esterna (peraltro poco adatta alla tipologia di gioco in questione) e in caso di effetti volumetrici particolarmente intensi, ma per il resto il frame rate appare molto solido. Grosse rinunce non ci sono nemmeno dal punto di vista grafico, a dire il vero: le texture appaiono ben definite (perlomeno sfruttando la visuale interna, mentre dall'esterno qualche elemento poco pulito si nota facilmente), e il polygon count dei veicoli non ha subito variazioni. Sicuramente a livello di effettistica, soprattutto particellare, le differenze si vedono, ma DiRT Rally è comunque pienamente in grado di difendersi, anche dal punto di vista grafico, con i suoi concorrenti diretti più recenti. Resta da vedere, in ambito console, come Codemasters riuscirà a gestire gli aggiornamenti:

su PC infatti, dal lancio ad oggi DiRT Rally è stato, e ancora è, un progetto in costante evoluzione, con patch e contenuti gratuiti distribuiti con una certa regolarità da parte del team, fondamentali per completare un'offerta ludica che complessivamente rappresenta uno dei punti deboli della produzione. Rispetto a tanti suoi concorrenti in ambito corsistico in generale, il gioco presenta infatti un numero ancora limitato di competizioni, e solo la sua immensa rigiocabilità riesce a renderlo un prodotto comunque molto appetibile per ogni appassionato di simulazione. Considerati i tempi generalmente più lunghi di approvazione degli aggiornamenti su Playstation Network e Xbox Live, sarà interessante vedere come la situazione si evolverà post lancio. Di certo, DiRT Rally arriva su console dopo un lungo periodo di gestazione nell'ecosistema PC, e questo garantisce agli appassionati un prodotto già molto più stabile e completo rispetto alle origini.

DiRT Rally I ragazzi di Codemasters si dimostrano molto abili anche in ambito console: la trasposizione PS4 di DiRT Rally da noi provata restituisce sostanzialmente la stessa esperienza già vissuta su PC, con poche rinunce dal punto di vista grafico, un frame rate a 60 FPS in quasi tutte le situazioni e i medesimi contenuti. Proprio questi ultimi potrebbero far sorgere qualche dubbio, ma di sicuro l'esperienza rallystica è di primo piano. L'unica riflessione è relativa al livello di difficoltà medio: per i nuovi arrivati, anche regolando le impostazioni di simulazione, DiRT Rally potrebbe imporre una sfida davvero ardua da superare, data la sua totale intransigenza in caso di errori fatali durante la guida. Se tuttavia siete in cerca di un simulatore puro, e la scarsità di contenuti non vi spaventa considerata la vasta rigiocabilità, allora tenete d'occhio la data d'uscita console, fissata al prossimo 5 aprile.

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