Provato Disney Infinity 3.0

Guerre Stellari, Pixar e spade laser: per il nuovo Disney Infinity arrivano a dare una mano anche Ninja Theory e Sumo Digital. Lo abbiamo provato a Londra, dando un'occhiata ai nuovi playset in arrivo.

provato Disney Infinity 3.0
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Dura la vita dello sviluppatore di videogiochi, soprattutto se il tuo datore di lavoro, che nel caso in oggetto si chiama Disney, ha come obiettivo principale il dominio dell'universo. Devi darti da fare perché il tuo titolo sia perfetto, migliorarlo di anno in anno: cascasse il mondo la cosa più importante è che il tuo videogioco sia negli scaffali dei negozi in tempo per le sacre festività natalizie. Ecco, immaginiamo che la vita per Avalanche Studios, il team responsabile della saga Disney Infinity, sia piuttosto movimentata: da una parte un lavoro senza sosta per creare un prodotto sempre più rifinito che possa piacere a grandi e piccini e le sirenette colorate e i cerbiatti, dall'altra una concorrenza che si fa sempre più spietata, dai nuovi veicoli di Skylanders SuperChargers agli Amiibo, passando per LEGO Dimensions (che però in Italia, per ora, non arriverà). Del resto, Disney Infinity è un progetto particolare: è nato per rispondere a un mercato che stava nascendo ma che qualcun altro si era invetato, ha dovuto rincorrere, imparare, trovare una sua coerenza. Se il primo episodio è stato il debutto di un'idea e il seguito un affinamento di quei concetti, questo Disney Infinity 3.0 deve essere la maturazione definitiva, la dimostrazione che Disney ha trovato la sua strada. Solo così Disney Infinity potrà vincere nel fantastico mondo dei videogame coi giocattoli nella scatola, giocattoli che, per inciso, stanno vendendo più di Barbie e qualsiasi action figure esistente.

All Star Game

La soluzione di Avalanche? Creare un vero e proprio dream team di talenti per stravolgere completamente Disney Infinity e farlo diventare, finalmente, un videogame a tutti gli effetti. Opinione personalissima: Disney Infinity fin dall'inizio è si è basato su un'idea a dir poco affascinante: creare una scatola dei giocattoli dove i bambini potranno giocare con qualsiasi personaggio della Disney. Fantastico. Peccato che, rispetto a Skylanders, mancasse la parte più propriamente ludica. Opinione personalissima: mentre il titolo Activision proponeva un level design maturo, enigmi, un mondo di gioco coerente, una trama, sfide, insomma tutti quegli elementi che fanno di un videogame un videogame, Disney non aveva una struttura altrettanto coesa e stabile. Proponeva quintali di contenuti, decine e decine di personaggi, mille licenze fantastiche ma da giocare, in ultima analisi, era meno divertente. Con Disney Infinity 3.0 però la sensazione è che cambierà davvero tutto. E questo perché Avalanche ha voluto stravolgere il gameplay, rivederlo dalle fondamenta, e per farlo ha chiamato a bordo due team inglesi di grandissimo rilievo: Ninja Theory e Sumo Digital. Ninja Theory ha sviluppato il set di Twilight of the Republic e creato un nuovo sistema di combattimento, mentre Sumo ha rivisto completamente tutta la fisica dei tanti veicoli disponibili nel gioco.

Salvate il soldato Jar Jar Binks

Cominciamo dalle basi: Disney Infinity 3.0 avrà almeno 5 nuovi playset. Uno sarà dedicato a Star Wars: Il Risveglio della Forza e uscirà in contemporanea con il film, un altro invece sarà dedicato a Marvel, ai Vendicatori e a quel cattivone di Ultron e probabilmente verrà annunciato durante l'E3 (ma magari no, chi può dirlo). I tre playset che abbiamo avuto modo di vedere e provare a Londra sono però il piatto forte dell'offerta di quest'anno, e si concentreranno ovviamente su Guerre Stellari e su Inside Out, il nuovo film della Pixar che uscirà a giugno in tutto il mondo tranne che da noi (arriverà a metà settembre), perché noi a giugno non siamo capaci di andare al cinema, abbiamo tipo un blocco mentale che se ci avviciniamo a uno schermo più grande di 100 pollici ci esplode il cervello. Ninja Theory ha sviluppato il playset dedicato a Twilight of the Republic, la Guerra dei Cloni, ovvero alla seconda trilogia di Guerre Stellari. È quella che racconta di come il giovane Anakin diventa cattivo cattivo e nel mentre ci fa conoscere personaggi indimenticabili come Jar Jar Binks e sequenze d'azione a dir poco ridicole come l'inseguimento di Anakin e Obi-Wan su Coruscant. Il set sarà strutturato in missioni che ci faranno rivivere alcuni delle scene più famose del film e avrà diverse nuove statuine da posizionare sul portale: ci saranno Anakin, Darth Maul, Yoda, il giovane Obiwan e la giovane Jedi Ahsoka Tano.
Twilight of the Republic si concentra soprattutto sui combattimenti con la spada laser, con la possibilità di usare i poteri della Forza come spinta e telecinesi. Si capisce quindi perché hanno voluto affidarne lo sviluppo a Ninja Theory: il risultato infatti è davvero ottimo, con un sistema di combo che si basa quasi unicamente sull'utilizzo di un solo pulsante ma che consente di eseguire mosse e contrattacchi degni del miglior Devil May Cry. Ogni personaggio ha le sue mosse e il suo stile: se ad esempio Anakin e Obi-Wan sono abbastanza classici, con Yoda è un continuo piroettare in aria e menare fendenti rotanti con la spada laser: una specie di trottola impazzita, ma letale. In generale, è un sistema che ha più livelli di apprendimento e che sa offrire un adeguato livello di sfida sia ai giocatori più piccoli che a quelli più esperti, ed è un vantaggio che ritroverete anche utilizzando altri personaggi. Infatti, tutte le mosse di tutti i protagonisti di Disney Infinity, da Jack Sparrow a Sully, sono state riviste, con ovvi benefici.

Chi ha sparato per primo?

Se però preferite la trilogia classica di Guerre Stellari, quella di Luke Skywalker e Han Solo, non disperate: in Disney Infinity 3.0 ci sarà anche il playset dedicato, che permetterà di rivivere alcune delle sequenze più spettacolari dei film come la battaglia sul pianeta di Hoth o l'attacco alla Morte Nera, con uno stile di gioco che si concentra più sui veicoli che sui combattimenti all'arma bianca. Oltre a Luke e Han, potrete utilizzare anche Chewbacca, Darth Vader e la principessa Leia. Potrete guidare l'X-Wing e il Millenium Falcon oppure, nella battaglia di Hoth, combattere contro gli AT-AT, i camminatori imperiali. Potrete distruggerli come nel film, aggrovigliando le loro zampe con un cavo utilizzando un A-Wing, oppure potrete arrampicarvi sopra e, con un minimo di abilità, scoperchiare il pannello di controllo e prenderne i comandi. Così potrete mandarli contro gli altri camminatori e dare una mano alle vostre truppe. Il playset di Guerre Stellari è sviluppato dal team inglese Studio Gobo, che ha già una certa esperienza con Disney Infinity. E si vede, perché tutto è molto curato, rifinito nei minimi dettagli. Ci saranno missioni principali e secondarie da portare a termine, potrete affrontare combattimenti ma anche corse tra veicoli o battaglie nello spazio.

C'è anche Inside Out

L'ultimo playset è dedicato a Inside Out, interessantissimo film della Pixar in cui la protagonista, l'undicenne Riley Anderson, si vede la vita stravolta quando i genitori, per lavoro, devono trasferirsi dal tranquillo midwest a San Francisco. Vivremo la sua esperienza conoscendo le diverse emozioni che albergano nel suo cuore: gioia, paura, rabbia, disgusto e tristezza. Ognuna è rappresentata da un personaggio che ha le sue abilità peculiari, che dovremo utilizzare per viaggiare nella mente di Riley e cercare di aiutarla. Il risultato è forse uno dei playset più interessanti di Disney Infinity, che rischia di finire in secondo piano per la presenza ingombrante di Guerre Stellari ma che merita tutta la vostra attenzione. Curato dalla stessa Avalanche, il playset si sviluppa come un platform onirico e coloratissimo, dove dovremo cambiare di volta in volta personaggio per superare piccoli enigmi ed andare avanti. Rabbia, ad esempio, è molto forte, può portare gli altri personaggi sulle spalle e può camminare sulla lava senza problemi. Gioia, invece, può volare sulle nuvole mentre paura può correre più veloce di tutti. Bisognerà imparare a usare queste abilità e a combinarle tra loro per andare avanti, in un gioco che ricorda un po' Little Big Planet, anche per le sue ambientazioni particolarmente ispirate.

A tutto gas

E arriviamo infine ai veicoli, che abbiamo avuto modo di provare nella nuova modalità Toybox di Disney Infinity 3.0. Questa funziona in maniera simile a quelle precedenti e permette di creare nuovi giochi e livelli dove potremo utilizzare tutte le statuine Disney uscite fino a oggi. Volete vedere chi è più veloce tra Saetta e un X-Wing? Chi è più forte tra Luke Skywalker e Jack Sparrow? Nessun problema, si può fare. Il sistema di creazione dei livelli è stato automatizzato e l'interfaccia rivista: adesso è davvero semplice eseguire anche l'operazione più complessa. C'è anche un cinema dove potremo caricare i nostri filmati per mostrarli alla community, e una sala giochi (è la Flynn's Arcade di Tron) che invece dovrebbe essere dedicata al multiplayer online. Decidiamo di farci un giro con le auto di Cars per saggiare le qualità del nuovo modello di guida sviluppato da Sumo Digital, e subito ci si accorge dei miglioramenti. Le auto sono più facili da controllare, più reattive, se ne percepisce meglio il peso e soprattutto hanno aggiunto ogni sorta di arma ed effetto speciale, per trasformare ogni gara di Disney Infinity in una specie di Mario Kart. La nostra prova è durata solo pochi minuti, ma le impressioni iniziali sono molto positive.

Disney Infinity 3.0 Disney Infinity si fa letteralmente in tre per migliorare, voltare pagina e lottare ad armi pari con la sempre più inferocita concorrenza. L’aggiunta di due team di talento come Ninja Theory e Sumo Digital è garanzia di qualità: in particolare, il sistema di combattimento ci è parso curatissimo. Si fa tutto o quasi con un solo pulsante, ma senza rinunciare a varietà e a un sistema molto più profondo che in precedenza. Naturale che la grande attrattiva di quest’anno sono i set di Guerre Stellari, che ricordiamo saranno tre: oltre ai due disponibili al lancio, ci sarà anche quello dedicato al nuovo film Il Risveglio della Forza. In più ancora Avengers e il nuovo film della Pixar, più una serie di nuovi personaggi presi dal catalogo classico di Disney, tra cui la prima mitica versione di Topolino. Con licenze del genere è facile anticipare un futuro radioso per il gioco Disney, ma la verità è che a colpire di più sono i profondi cambiamenti al gameplay, che è molto più ricco e coerente che in passato. La sensazione è che Disney Infinity sia finalmente maturato, sia un prodotto più rifinito, che segue una sua strada ben precisa. La sfida con Skylanders, quest’anno, sarà davvero infuocata.