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E3 2015

Provato Divinity Original Sin: Enhanced Edition

All'E3 2015 abbiamo provato la Enhanced Edition su Playstation 4, scoprendo come con poche e semplici soluzioni i ragazzi di Larian siano pronti a farci rivivere la stessa esperienza anche su console.

provato Divinity Original Sin: Enhanced Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Divinity: Original Sin è ufficialmente entrato a far parte di quel crescente numero di giochi PC destinati a sbarcare su console della corrente generazione, grazie sia a una progettazione dell'hardware molto più vicina a quella personal computer, sia a un avvicinamento di Sony e Microsoft nei confronti degli studi indipendenti, con possibilità di pubblicazione dirette. E non si tratta di un evento da poco: dopotutto, il gioco di Larian Studios rappresenta la quint'essenza del GDR "vecchia scuola" per PC, e accompagnarne lo sbarco sulle home console non è certo mestiere da tutti, sia dal punto di vista puramente concettuale, sia da quello più concreto, fatto di periferiche di controllo, interfacce e menu. Durante l'E3 2015 abbiamo incontrato i ragazzi di Larian per scambiare qualche parola di fronte ad una versione pre-alpha Playstation 4 del gioco, scoprendo come questo porting stia ricevendo un trattamento di primo piano.

Cambio di prospettiva

Quale modo migliore per verificare la validità di una conversione se non mettere da parte per qualche minuto le parole e provarla da subito con mano? Secondo questa filosofia, i ragazzi di Larian ci hanno consegnato il pad PS4, e ci hanno invitato a scoprire da soli la rimappatura dei controlli, garantendoci che l'adattamento non avrebbe richiesto più di qualche minuto di prove. Non possiamo che confermare: per quanto la struttura stessa del gioco apparisse legata a doppio filo a mouse e tastiera, la transizione al Dualshock 4 risulta naturalissima, sebbene abbia richiesto oltre un anno di lavoro da parte di un team di quaranta persone. Il concetto alla base rimane comunque molto semplice: durante le fasi esplorative, Divnity Original Sin: Enhanced Edition si controlla come un qualunque altro gioco in terza persona, spostando il personaggio attivo con la levetta sinistra e la telecamera con la destra. In combattimento invece, il quale lo ricordiamo si presenta a turni, la situazione cambia: la levetta destra permette di muovere un puntatore, utile a confermare la destinazione in caso ci si voglia spostare oppure a designare il bersaglio di un attacco, mentre la sinistra, una volta attivato il menu apposito con il tasto triangolo, concede la scelta di un'abilità magica o di un'offensiva da una classica hotbar, in tutto e per tutto simile a quella utilizzata anche nella versione PC. Abituarsi a questa gestione, data la sua naturalezza, non richiede più di qualche minuto, e ci siamo ritrovati ad attraversare tutto il prologo del gioco (e, grazie a dei salvataggi successivi, anche qualche combattimento più avanzato) senza mai riscontrare forzature o gestualità scomode. In questo, aiuta anche la natura stessa del combattimento a turni, riflessivo per concezione, che riesce a non creare tensioni relative alla navigazione della barra, la quale può essere scorsa senza alcuna fretta. Una volta esplorata a fondo la qualità dell'interfaccia e il nuovo design dei menu, ridimensionato anch'esso per adattarsi meglio al pad, Swen Vicke di Larian si è aggiunto alla nostra partita, dimostrandoci la praticità della cooperativa locale a due giocatori, dotata di unione in tempo reale. E' infatti sufficiente attivare un secondo controller per trovarsi istantaneamente in gioco, e godere di uno split screen verticale che si attiva solo ed esclusivamente quando ce n'è bisogno. In caso i due giocatori rimangano vicini, infatti, la schermata rimane immutata rispetto al solito, mentre un progressivo allontanamento porta alla divisione in tempo reale. Su schermi di dimensioni generose (da 47 in su), le rispettive barre delle abilità mantengono dimensioni più che accettabili, e la soluzione ci è sembrata davvero ottima.

Nonostante si trattasse di una versione ancora incompleta del gioco, inoltre, siamo rimasti colpiti dalla fluidità con la quale avviene il passaggio, senza apparenti perdite di frame e con una legatura naturale tra una versione della schermata e l'altra. A convincerci ulteriormente è stata la scoperta della possibilità per i giocatori di allontanarsi senza limiti sulla mappa di gioco: durante la nostra sessione, abbiamo provato ad aggirarci all'interno di un dungeon mentre il nostro compagno visitava un villaggio nei paraggi, senza incontrare problemi di sorta. Chiaramente, la cooperativa in locale rappresenta un valore aggiunto notevole a Divinity: Original Sin, che ben si sposa con i due protagonisti principali. Non manca, naturalmente, la possibilità di discutere alcune decisioni importanti nel corso del gioco tramite dialoghi a scelta multipla, esattamente come accade nell'esperienza singolo giocatore. Dal punto di vista puramente grafico, il lavoro svolto dai ragazzi di Larian ci è sembrato già promettente in questa versione preliminare: il motore che muove il gioco sembra essersi adattato senza rinunce all'hardware di Playstation 4, così come la fondamentale simulazione della fisica. Prima di salutarci, i ragazzi di Larian ci hanno ricordato che Divinity Original Sin: Enhanced Edition contiene una serie di aggiornamenti e aggiunte al gameplay che già conosciamo, e dunque arriverà anche su PC. In quest'ultimo caso, troveremo non solo il supporto ai controller e alla cooperativa locale, ma anche tutte le aggiunte in termini di gameplay, che non sono poche. Oltre a piccoli miglioramenti al sistema di crafting e al bilanciamento dei drop (volto a renderli più significativi e soddisfacenti), vi saranno nuove quest e persino un finale modificato e più soddisfacente. La notizia migliore, in ogni caso, è che tutti coloro che già possiedono una copia PC di Divinity: Original Sin riceveranno gratuitamente l'update all'Enhanced Edition.

Divinity Original Sin Il nostro incontro con i ragazzi di Larian ha confermato le impressioni iniziali: se già Divinity: Original Sin rappresentava una produzione evidentemente mossa da una grandissima passione, la Enhanced Edition è un ulteriore passo avanti, capace di portare su console un genere considerato poco adatto alla fruizione via pad, eppure molto ben adattato. Senza perdere nulla della pulizia grafica e del complesso gameplay che lo caratterizza, Original Sin abbatte una barriera simile a quella che, qualche anno fa, i ragazzi di Firaxis avevano già incrinato con il reboot di Xcom. Tutti i giocatori di ruolo che non abbiano già vissuto l'esperienza su PC sono avvisati, ottobre non è poi così lontano.