DOOM VR, provato al QuakeCon

Al QuakeCon di Dallas abbiamo provato una tech demo VR ambientata nell'universo di DOOM. Un piccolo esperimento che ci ha incuriositi.

provato DOOM VR
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Mentre la Realtà Virtuale comincia a prender piede, in tanti si chiedono come si adatteranno esperienze di gioco più tradizionali agli Headset di Sony, HTC e Oculus. Salvo fatto per i simulatori di guida (che molto felicemente incontrano il nuovo contesto), i titoli comparsi sul mercato in questi primi mesi sono stati attenti soprattutto a costruire un nuovo linguaggio, a sperimentare con le inquadrature e i punti di vista: e insomma ad esplorare con vivace curiosità un universo ancora da colonizzare. Chi è alla ricerca di prodotti strutturati e completi, in ogni caso, ha già una serie di scelte discretamente interessanti (da Chronos a Edge of Nowhere, passando per EVE Valkyrie), ed altre arriveranno nei prossimi mesi (Resident Evil 7). Anche Bethesda ha confermato il supporto incondizionato alla nuova tecnologia, annunciando che DOOM e Fallout 4 saranno presto giocabili in una versione pensata per la realtà virtuale.
Mentre il GDR Post-Apocalittico arriverà su HTC Vive nel 2017, non ci sono ancora date e piattaforme per il frenetico sparatutto targato id Software. Che, per inciso, è quello che più ci incuriosisce: immaginarsi la brutale rapidità dello shooter demoniaco unita all'immersività garantita dalla VR è una prospettiva più che allettante.
Purtroppo, allo stato attuale dei fatti i due "porting" sono ben lontani dall'essere completi, e al Quakecon di Dallas la software house ha mostrato solo delle tech demo sperimentali, senza specificare quale correlazione avranno con l'esperienza finale. Mentre Todd Howard sostiene di voler proporre in Realtà Virtuale l'esperienza completa del suo Fallout, ancora non sappiamo quindi se DOOM VR avrà gli stessi contenuti del gioco originale, oppure se si proporrà come un adattamento pensato per collaudare nuove soluzioni ludiche, come la versione di prova lascerebbe intendere.
Provare la piccola demo di DOOM è stato comunque un piacere: oltre all'impegno con cui il team di sviluppo ha confezionato questa esperienza, abbiamo scoperto una formula di gioco che potrebbe in ogni caso essere recuperata e adattarsi ad altri contesti, simile a quella utilizzata dal promettente Budget Cuts.

Teletrasporti e cacodemoni

La demo ha inizio all'interno di un laboratorio, in cui trovano spazio molti degli elementi visti nell'avventura principale di DOOM. C'è una delle statuette che rappresentano i Collectible, una stazione per il potenziamento dell'armatura, un tris dei power-up che possono essere raccolti in giro per gli stage. L'attenzione del giocatore viene però monopolizzata da un enorme computer, grazie al quale è possibile visualizzare i modelli dei vari demoni che nel gioco originale ci danno la caccia.
L'ottima qualità degli schermi di Vive è sufficiente per stimolare un sincero senso di meraviglia, mentre giriamo attorno ai modelli di Revenant, Imp e Baroni Infernali. Per altro la tecnologia Room Scaling si conferma discretamente malleabile, riuscendo a mappare senza problemi il risicato spazio delimitato da alcune pareti mobili.
In questa fase ancora "passiva" si apprezza l'attenzione per alcuni piccoli ma intelligenti dettagli: non c'è ad esempio una schermata riassuntiva dei comandi, ma portando i due controller Touch di Vive davanti agli occhi vediamo comparire delle indicazioni "olografiche" che ci spiegano il funzionamento dei vari pulsanti. Si capisce quindi che il controller di destra è quello che servirà per far fuoco, mentre quello di sinistra permetterà di spostarci all'interno dell'ambientazione, con un sistema molto diverso da quello tradizionale. Non potremo infatti muoverci liberamente, inclinando una leva analogica oppure sfruttando le superfici sensibili al tocco della periferica: dovremo invece teletrasportarci all'interno dell'area di gioco, indicando la posizione in cui vogliamo spostarci con il controller sinistro. Una soluzione simile (con tanto di ralenti) è quella che Epic Games ha sfruttato per la sua (impressionante) Tech Demo titolata Bullet Train;, e pure il puzzle game Budget Cuts utilizza lo stesso concept.
Si tratta insomma di un'idea che è piaciuta molto a chi sta sperimentando con la Realtà Virtuale, soprattutto perché è un sistema efficace e facile da metabolizzare. Anche quando le cose si fanno serie, e orde di demoni si riversano negli stretti corridoi della stazione, combinare il fuoco delle armi principali al teletrasporto è un processo molto naturale. I "salti" possono essere utilizzati per avvicinarsi ad un nemico che magari non riusciamo a colpire alla testa (anche se la precisione della mira è davvero perfetta), oppure per schivare gli attacchi degli avversari.
La demo di DOOM VR è strutturata come un crescendo. Prima si combatte all'interno di corridoi, contro avversari poco mobili, poi si passa in un'area più estesa, recuperata direttamente dal gioco originale. Qui bisogna tenere d'occhio cacodemoni e baroni, cercando di spostarsi spesso ed evitando così di restare esposti agli attacchi dei nemici. In questo frangente, per altro, la sensazione di potenza trasmessa dalle armi è notevole, e quando assaltiamo un enorme bestione infernale e lo vediamo indietreggiare a pochi centimetri dal volto, ci attraversa un atavico brivido di soddisfazione.
L'ultima sezione della demo ci ha visti impegnati in una tesissima boss fight, durante la quale il teletrasporto era necessario per evitare le bordate del nemico. Una sequenza che ha messo alla prova i nostri riflessi, risultando forse fin troppo cattiva. È chiaro, in ogni caso, che si tratta di sezioni costruite a puro scopo dimostrativo, e proprio per questo non del tutto bilanciate. Mentre aspettiamo di scoprire se DOOM VR sarà un'evoluzione di quanto mostrato a Dallas oppure una versione in Realtà Virtuale del gioco uscito pochi mesi fa, dobbiamo ammettere che non ci dispiace l'idea che questo concept venga comunque recuperato e conservato. La spettacolarità dell'inferno marziano, del resto, non è mai stata così tagibile, e con qualche aggiustamento la formula di gioco sembra poter raggiungere una sua autonomia. Staremo a vedere.

Che voto dai a: DOOM

Media Voto Utenti
Voti totali: 86
8
nd