GamesCom 2016
GamesCom 2016 Dal 17/08/2016 al 21/08/2016

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Provato Dragon Ball Xenoverse 2

Alla Gamescom di Colonia Bandai-Namco svela alcune interessanti novità sul nuovo brawler game dedicato all'universo di Akira Toriyama.

provato Dragon Ball Xenoverse 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Formula che vince, non si cambia: al massimo si perfeziona. È proprio la filosofia che segue Bandai-Namco con Dragon Ball Xenoverse 2, sequel diretto dell'ultima trasposizione videoludica del capolavoro di Toriyama, che lo scorso anno ottenne un inatteso successo tra l'accorata fan base, sebbene mostrasse il fianco a non poche riserve dal punto di vista del gameplay. Dimps sceglie così di proseguire su un solco già battuto, ampliando la struttura del precedente capitolo, calcando la mano sul lato cooperativo e sociale del picchiaduro, ed affinando altresì alcune delle meccaniche che gli hanno permesso di ottenere un discreto riscontro da parte del pubblico. Più che sul combat system, quindi, il team ha deciso di concentrarsi sull'inserimento di nuove feature online: alla Gamescom abbiamo allora avuto occasione sia di testare finalmente il gioco in prima persona, sia di scambiare quattro chiacchiere con gli sviluppatori, per scoprire così quali sono le aggiunte di maggior rilievo introdotte in questo episodio.

XENOVERSUS

Xenoverse 2 riparte da dove si era concluso il primo capitolo: le fratture temporali hanno richiesto il reclutamento di nuovi "time patroller", potentissimi eroi provenienti da differenti universi, riuniti per risanare e ricollegare il canonico svolgersi degli eventi tipici della saga, senza alterazioni potenzialmente catastrofiche. L'assunto narrativo di base è perfetto per giustificare l'ampliamento dell'aspetto social del gioco: il nuovo hub centrale, Conton City, è infatti ben sette volte più grande di Toki Toki City, capace di ospitare centinaia di giocatori online nello stesso momento. Si nota fin da subito come Dimps consideri la componente multiplayer una delle caratteristiche predominanti della produzione: l'enorme Conton City potrà essere esplorata in lungo e in largo, in volo o con veicoli, senza alcuna schermata di caricamento. In nostra compagnia fluttueranno nell'aria anche (molti) altri eroi provenienti da tutto il mondo (e da tutti gli universi): la sensazione, a tratti, è quella di trovarsi in un MMO, con lo spotlight puntato sulla cooperazione tra gli utenti. Saranno presenti infatti inedite missioni co-op, da giocare online con altri cinque giocatori, o offline con guerrieri controllati dalla CPU. Per l'occasione, ci sono state mostrate due boss fight: i time patroller potranno allearsi per fronteggiare alcuni villain della saga (tra cui il saiyan Turles, estrapolato dall'OVA Dragon Ball Z: La grande battaglia per il destino del mondo), in un match 6 vs 1. Non sarà però un incontro dall'esito così scontato come può sembrare in apparenza. Una delle abilità dei boss gli permetterà, infatti, di controllare le menti dei giocatori e teletrasportarli in una sorta di mondo onirico in cui dovranno affrontare il loro esatto doppelganger: maggiori saranno le abilità e le skills acquisite, più forte, ovviamente, sarà anche il clone da affrontare. Per fronteggiarlo verremo estraniati dalla battaglia in corso, senza poter essere d'aiuto ai nostri amici. Soltanto dopo aver trionfato ci risveglieremo dall'incubo, e potremo di nuovo tornare a lottare insieme agli altri. Tutti i membri della squadra corrono il rischio di essere irretiti da questo attacco speciale: a quel punto spetterà a noi decidere se aiutarli, scatenando tutto il nostro ki contro il loro doppio, oppure focalizzarci soltanto sul boss, e sperare che i compagni riescano a vincere da soli. Le condizioni di vittoria e le abilità dei nemici variano a seconda dell'avversario che avremo di fronte, contro il quale quindi occorreranno sempre nuove soluzioni tattiche, che impediscono così alle battaglie di divenire presto ripetitive. In queste missioni cooperative ci sarà concesso di selezionare o un personaggio classico della serie, con skills predefinite, oppure un avatar appositamente creato da zero, con una propria razza (saiyan o namecciano, ad esempio) e con tecniche di lotta ibride che, proprio come nel primo Xenoverse, potremo scegliere a nostro piacimento. La personalizzazione è stata ulteriormente affinata, ed ora ci saranno molti più varianti della medesima suit, le quali garantiranno quindi boost proporzionali sempre diversi. Questo grado di customizzazione, più evoluto rispetto al passato, amplia anche la corposità del roster, con alternative versioni dello stesso personaggio, ognuna dotata di apposite capacità. E a proposito di guerrieri, gli sviluppatori non hanno voluto confermare l'esatto numero del cast, lasciando intendere che ci sarà comunque un grande ventaglio di lottatori tra cui optare. Durante la presentazione, oltre ad aver confermato la presenza di Mirai Gohan (con entrambe le braccia integre!), il team ha introdotto anche Majin Vegeta come nuovo membro del roster. Con gran rispetto per la filologia della serie, poi, ci è stato mostrato un incontro in diretta tra il principe dei Saiyan e Fat Buu. Nelle mani di chi il gioco lo conosce alla perfezione, le battaglie assumono una buona dose di spettacolarità, garantita anche da una (apparentemente) solida fluidità a 60 fps su console. Tuttavia, escludendo un impatto visivo in generale più efficace, abbiamo avuto comunque l'impressione di osservare un semplice "more of the same": percezione poi confermata anche dal nostro hands-on al termine della dimostrazione. Ad uno sguardo superficiale le migliorie visive si contano sulle dita di una mano: il colpo d'occhio rimane fin troppo simile al passato, con sfondi ancora sporcati da un aliasing inopportuno.

È chiaro che una simile leggerezza estetica è pensata anche per non compromettere in alcun modo la stabilità del gioco, purtuttavia avremmo gradito comunque una maggiore morbidezza dell'immagine. Lievi, ma notabili progressi invece per quanto concerne i modelli dei personaggi, ora leggermente più dettagliati e dai contorni meglio definiti, al pari dei particellari e degli effetti visivi, un tantino più pirotecnici e scintillanti. Così come il comparto tecnico, anche il gameplay non ha subito chissà quali upgrade. Il combat system è immediato e padroneggiabile con scioltezza, ma manca sempre di quel pizzico di tecnicismo che potrebbe far compiere alla serie il salto di qualità che meriterebbe. Gli attacchi speciali sono ancora attivabili facilmente alla pressione di un paio di tasti, e soltanto il tempismo nella schivata rapida dona all'insieme un briciolo di complessità. Insomma, in Xenoverse 2 il déjà vu possiede un'aura potentissima e rifinisce solo lievemente una intelaiatura ludica che, già lo scorso anno, presentava qualche screziatura di troppo. D'altronde, Dimps ha convogliato tutte le sue energie per offrire ai fan una summa interattiva dell'intera saga, con una valanga di contenuti che, prevedibilmente, pescano a piene mani anche dalla nuova serie Super. Tra i personaggi spicca difatti persino Black Goku, disponibile come bonus esclusivo del pre-ordine; in aggiunta a questo, il team promette altresì un buon numero di piccoli dlc gratuiti che affiancheranno l'ormai immancabile season pass.

Dragon Ball Xenoverse 2 Dragon Ball: Xenoverse 2 è un gioco realizzato con in mente un preciso target di riferimento: indirizzato solo e soltanto ai fan della serie, la nuova incarnazione del picchiaduro Dimps non propone sostanziali miglioramenti al gameplay ma rincara l'offerta contenutistica con una maggiore attenzione all'online e sul fronte cooperativo. Nuove missioni co-op e un hub centrale dall'estensione sette volte più grande di Toki Toki City, con la possibilità di avere online centinaia di giocatori contemporaneamente, danno la chiara misura di quel che il team intende ottenere con questo secondo episodio della serie Xenoverse. La mole di contenuti si preannuncia quindi decisamente corposa, tra personaggi vecchi e nuovi, nonché personalizzabili con un vestiario che influisce anche sulle skills dei singoli lottatori. Altre informazioni (presumibilmente sul versante contenutistico e non ludico) verranno rivelate in occasione del TGS: nel frattempo, noi c'involiamo alla ricerca delle Sfere del Drago per chiedere a Shenron, prima della release ufficiale prevista per ottobre, di differenziare maggiormente Xenoverse 2 dal suo, pur dignitoso, predecessore.