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Provato Dragon's Dogma Dark Arisen

Dopo quattro lunghi anni, l'ultimo grande gioco Capcom arriva finalmente su personal computer. Abbiamo aspettato troppo, oppure il fascino iniziale riesce in qualche modo a rimanere intatto?

provato Dragon's Dogma Dark Arisen
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ci ha messo quasi quattro anni Capcom a convertire Dragon's Dogma su PC. Si è comportata come se questo gioco fosse uno dei più grandi successi di tutti i tempi, di quelli che un po' "se la tirano", eppure questo particolarissimo progetto ha sofferto, e non poco. Fortunatamente per lui, grazie anche all'espansione Dark Arisen inclusa fin dall'inizio in questa nuova versione, Dragon's Dogma è diventato una sorta di cult, da consigliare ma solo a chi se lo merita davvero. Peccato che, dopo quattro anni, miracoli non se ne possano fare: il tempo passato è forse troppo, inutile prenderci in giro, e graficamente si vede nonostante i 1080p, nonostante le numerose migliorie che gli hardware più performanti potranno poggiare sull'inconfondibile, straordinario stile grafico utilizzato dagli sviluppatori, questo sì immortale, incapace di invecchiare. Fortunatamente, il gameplay di Dragon's Dogma è rimasto tale e quale, e visto che nel frattempo nessuno è stato in grado di copiarlo, ancora oggi merita assolutamente di essere provato e vissuto in prima persona.

Special one

Le differenze tra Dragon's Dogma e un gioco di ruolo per così dire "tradizionale" sono enormi. Il sistema di combattimento ad esempio, nonostante sia sostanzialmente incentrato sull'azione, riesce a trasmettere perfettamente quel senso di crescita così importante in un gioco a base di punti esperienza. Ci riesce grazie a delle abilità studiate per dare subito un chiaro vantaggio sul campo di battaglia, e naturalmente grazie a quell'idea di party che nel tempo è andata man mano perduta, ma che Capcom, non sappiamo bene come, è riuscita a resuscitare in questo progetto. Per certi versi, le battaglie di Dragon's Dogma ricordano quelle di un altro grande gioco (ri)uscito di recente, quel Divinity: Original Sin che nonostante sia completamente diverso, richiede lo stesso gioco di squadra, lo stesso utilizzo di ogni possibile risorsa per avere la meglio su un nemico. In più, Dragon's Dogma propone degli avversari straordinari, dotati anche di punti deboli e di forza mai visti in un videogioco, non solo tra quelli dello stesso genere. C'è la creatura che odia le donne e che concentrerà su di esse ogni attacco, e c'è quella dotata di più teste, e su cui dovremo letteralmente arrampicarci per arrivare a portata dell'immancabile punto debole. Tutti questi elementi creano situazioni di un'epicità assoluta, resa ancora più tangibile da slow motion ad effetto e dai cambi inquadratura che subentreranno quando uno dei nostri eroi userà le sue abilità speciali. Per farvi capire al meglio quanto Dragon's Dogma sia differente dalla media l'esempio migliore sono i lupi, proprio gli avversari solitamente più banali nei giochi di ruolo, che qui si comportano esattamente come un branco vero, allontanandosi per poi attaccare a turno, circondandoci per poi coglierci di sorpresa. E se tutto questo dovesse accadere di notte, beh, a meno di non trovarvi in compagnia di avventurieri esperti rischierete di vedervela molto male. E a proposito di notte, dimenticatevi i cieli illuminati di Skyrim, i vespri di Dragon's Dogma anticipano un buco nero che ti ingoia, che fa tremare le gambe. La notte di Dragon's Dogma è proprio la notte che ti fa inventare storie attorno al fuoco per non cedere, per tirare avanti. Una notte vera, dalla quale potrete salvarvi con una torcia o una lanterna, ma attenti all'acqua, o vi ritroverete ancora una volta lì, in mezzo all'oscurità e alle vostre paure. E poi c'è il sistema di pawn, o Pedine, ovvero dei personaggi non giocanti molto particolari. Ogni giocatore, oltre al proprio personaggio, potrà creare una Pedina, e portarne con sé altre due create dagli altri utenti (per un party composto al massimo da quattro personaggi). Le Pedine imparano costantemente, e spesso possono dare consigli vitali: se la Pedina di un altro giocatore ha già combattuto contro una creatura che voi vedete la prima volta, potrà dirvi dove colpirla per fargli più male, quali magie utilizzare, o come comportarvi durante i suoi attacchi.

Inoltre, creando una Pedina, è possibile anche scegliere alcuni aspetti della sua personalità per renderla ancora più unica. Il limite nell'uso delle Pedine altrui è che queste non saliranno di livello fino a quando non lo faranno insieme al loro creatore, è quindi indispensabile cambiarle spesso, per poi tornare insieme a quelle con cui ci si è trovati meglio quando la loro versione aggiornata sarà disponibile sui server di gioco (naturalmente, per usare le pedine di altri giocatori è necessario collegarti a Internet, ma, nel caso vi dovesse capitare di giocare offline ,non temete, il gioco ve ne proporrà comunque sempre di nuove).

Dragon's Dogma Dark Arisen La versione beta che è possibile attualmente provare è già molto solida tecnicamente. Il lavoro svolto dagli sviluppatori sembra sufficiente per garantire risoluzione, frame rate e un cospicuo aumento di dettaglio, a cui si aggiungono anche texture dalla risoluzione molto più alta del passato. Nelle ore passate con Dragon's Dogma per PC non abbiamo mai incontrato crash né bug evidenti, solo un pesantissimo difetto di V-sync che abbiamo eliminato quasi completamente spillando l'opzione apposita. Potrebbe quasi sembrare un gioco completo, se non fosse per i font e l'interfaccia grafica, i primi sgranati al limite del ridicolo, la seconda incapace di accompagnare le risoluzioni più alte a bordo schermo, rimanendo sempre tra i piedi, sempre troppo grande, sempre troppo poco definitiva. Speriamo che Capcom se ne accorga prima dell'uscita definitiva, anche se poi sappiamo benissimo che se non ci penserà lei ci penserà qualcun altro. Il meglio, questa nuova versione, lo dà senza dubbio nella natura, tra i boschi, dove è possibile notare tutte le migliorie più consistenti senza aver tra i piedi quello che migliorato non è. Non si conosce ancora una data di uscita precisa: sappiamo solo che arriverà a gennaio 2016.